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Striscia la Notizia attacca Bitcoin e Criptovalute | Ma l’accusa non regge…

Su Striscia La Notizia, per mezzo della voce narrante del suo inviato Marco Camisani Calzolari, si torna a parlare di criptovalute, questa volta associandole alle ludopatie e creando il solito calderone a scopi sensazionalistici, giocando sul sentimento più autentico degli esseri umani, ovvero la paura per quello che non si conosce.

Una narrazione che ormai segue sempre lo stesso canovaccio, con un’introduzione morbida e spesso favorevole alle cripto, che prepara il terreno però per il succo del servizio, ovvero un attacco verticale, scomposto, ma in grado di solleticare i più bassi istinti. Verso un pubblico che, un po’ per età un po’ per ignoranza non può che approcciarsi con grande sospetto a quella che è, a tutti gli effetti, una rivoluzione che favorirà anche loro.

Striscia la notizia - analisi servizio - di criptovaluta.it
Striscia la Notizia ancora contro le cripto – ma ci sono molte imprecisioni

Prima di analizzare quanto si è visto ieri a Striscia la Notizia, è bene ricordare che nel mare delle criptovalute non tutte sono uguali. E che piattaforme come eToro (vai qui per ottenere il conto dimostrativo gratuito e senza limiti) offre una selezione di 31+ progetti affidabili, con un’ottima capitalizzazione di mercato e con un solido progetto alle spalle.

Un intermediario che offre cripto allo stesso modo di azionivalute classiche e anche ETF – strumenti che però non hanno mai subito attacchi da parte dei guru di Striscia. Con strumenti che aiutano anche a tutelare l’investitore, come il CopyTrading per copiare i più bravi (e dunque evitare di farsi prendere la mano dal “gioco”).

Ludopatia, criptovalute e il grande calderone di Striscia la Notizia

Ll’ennesimo speciale di Striscia La Notizia dedicato al mondo delle criptovalute potrebbe essere anche condivisibile nelle basi. Una parte dei trader e degli investitori è a caccia di enormi profitti nel giro di poche ore o al massimo di pochi giorni. E questo è un comportamento da giocatori d’azzardo – che però è presente – e qui andrebbe ristabilita la prima verità – nel mondo degli investimenti in quanto tale e non solo in quello del trading di criptovalute.

  • La ludopatia è una cosa seria: e come tale andrebbe affrontata

Il primo motivo di imbarazzo per chi, essendo nel settore, ha guardato il servizio è stata l’estrema leggerezza con la quale si è affrontato il tema della ludopatia. Screenshot di un paio di studi, frasi estrapolata dalle dichiarazioni di un medico che ne sarebbe esperto e poi collegamento barcollante con il mondo delle criptovalute. Una questione troppo seria per essere affrontata in questo modo – e da non associare al mondo delle criptovalute così alla leggera.

Tra gli investitori in criptovalute ci sono oggi fondi comunifondi privati, grandi bancheaziende quotate in borsa e altri tipi di soggetti istituzionali, tra i quali anche fondi pensione negli USA. Siamo sicuri di poter chiudere la questione bollando tutto come gioco d’azzardo?

  • Meme Token – sicuri che funzionino tutti come dice Striscia?

Altro messaggio relativamente subliminale è quello che associa i meme token al mondo del gioco d’azzardo. Sì, è vero che questa nicchia è in genere maggiormente volatile – ma è altrettanto vero che c’è un’enorme differenza tra progetti come Shiba Inu o come Dogecoin, che al contrario di quanto affermato da Striscia (seppur senza citazione diretta) – è stata invece una delle criptovalute più stabili per valore delle ultime settimane.

Capire di trading e di intermediari avrebbe permesso una lettura più realistica del fenomeno

Non vogliamo ergerci ad arbitri del settore delle criptovalute. Ma siamo il primo sito per lettori in Italia del comparto e abbiamo costruito questa nostra enorme base, lo diciamo senza alcuna modestia, grazie alla competenza che inseriamo nelle nostre analisi. È notevole come in soli 4 minuti di servizio si possano dire tante imprecisioni – se non talvolta aperte bugie.

  • Forum e social sugli investimenti esistono per qualunque mercato

No, non ci sono soltanto social sulle criptovalute – e non ci sono soltanto forum su Bitcoin dove gli investitori provano a scambiarsi opinioni. È più di un decennio che – per fortuna – esistono forum dedicati ad azioniForex e anche materie prime. Tali forum sono spesso gestiti da editori estremamente seri. Senza che nessuno si lamenti se dei privati provano a leggere un mercato oppure a scambiarsi consigli. Perché questo sarebbe un problema nel caso delle criptovalute? In che modo incentiverebbe la ludopatia?

Il mercato delle criptovalute è il più inaccessibile per chi cerca leve alte e vendite short
  • No, shortare non vuol dire scommettere?

Lo screenshot mostrato a video, dove un utente chiedeva cosa shortare, è stato il momento forse più divertente (e assurdo) del servizio, dato che l’esperto di Striscia la Notizia ha spiegato agli spettatori che shortare vorrebbe dire scommettere. Non è vero, ci si riferisce alle vendite allo scoperto – che sul mondo delle criptovalute sono sempre più difficili da trovare in piattaforma- perché anche exchange come Binance non li offrono più. Ad ogni modo lo shorting non è associato in alcun modo alla ludopatia – è una pratica legittima di investimento che usano anche le grandi banche. E che si usa, ancora una volta, anche su azioni e altri titoli che Striscia non agita come spauracchio.

Il caso del calcio e delle criptovalute – e del mondo delle scommesse

A completare il quadro accuse che – speriamo – verranno rispedite al mittente dai diretti interessati, che sono società serie, affidabili, con bilanci in ordine. Società che operano sempre nel rispetto della legge. Il servizio di Striscia la Notizia, facendo un parallelo con il mondo delle scommesse sportive, ha sottolineato come oggi siano diverse le squadre di Serie A che hanno come sponsor exchange o altre attività legate alle criptovalute.

Vero, così come è vero che invece le pubblicità sul gioco d’azzardo siano ormai praticamente proibite in Italia. C’è però una differenza importante: le attività che fanno sponsor per la Roma, per l’Inter e da ieri anche per la Lazio sono in realtà società molto strutturate, che seguono per filo e per segno le indicazioni del regolatore – ovvero di CONSOB – e che quando da questa redarguiti cessano di operare con determinati servizi.

Indovinate un po’? Proprio Binance era stata redarguita da CONSOB per i prodotti a leva e con vendita allo scoperto incorporata, prodotti che presuppongono il possesso di determinate licenze da parte dell’intermediario. Cosa è successo dopo? Semplice: Binance in ossequio con le richieste del regolatore ha cessato di offrire questo specifico tipo di servizi. Niente male per una piattaforma che, secondo gli esperti di Striscia, dovrebbe essere associata con il gioco d’azzardo.

Calunnie nei confronti di aziende che sono tanto affidabili quanto le classiche che fanno sponsor dei team sportivi, se non di più.

Esistono criptovalute sicure, affidabili e che sono parte del portafoglio di investitori anche istituzionali

Parlare di criptovalute oggi è come parlare di azioni. All’interno di questa categoria possiamo trovare praticamente di tutto, ovvero da progetti solidi a progetti estemporanei. Bisogna scegliere, per evitare i secondi, delle piattaforme che svolgano una selezione a monte e includano a listino soltanto progetti ritenuti solidi anche dagli investitori.

eToro – qui possiamo ricevere un conto demo gratuito per il test illimitato – offre un approccio molto selettivo, includendo a listino 31+ criptovalute selezionate per capitalizzazione e solidità del progetto. Il miglior antidoto alla possibile ludopatia, anche perché le leve finanziarie, checché ne dica Striscia la Notizia, sono limitate da ESMA (e dunque da tutti gli intermediari legali) ad un massimo di 1:2. Pochino per fare gioco d’azzardo, anche di fronte a cripto che possono muoversi del 10% in una giornata.

Info su Gianluca Grossi

Laureato in Giurisprudenza, è esperto di investimenti in criptovalute. Ha già investito in passato in BitCoin, DogeCoin, Ethereum e XRP.

5 commenti

  1. Le stanno provando tutte per affondare le crypto!
    I primi da coinvolgere come parte attiva per screditare ciò che risulta scomodo… sono proprio i mass media.
    Va bene così, significa che hanno paura e questo fa solo che bene a BTC e company.
    Ci rivediamo tra altri 10 anni! Sempre su criptovaluta.it 😉👍🏻

    Saluti,
    A.P.

  2. Non ho visto il servizio, e non ho grossa fiducia, anzi!

    Però lasciatemelo ripetere: fare leve 10x sulle cripto è IMHO semplicemente fare gambling. So che non sarete d’accordo, ma sono just my 2 cents 😉

  3. Se posso dire la mia, quello che è stato detto è vero. Mi sono approciato qualche mese fa alle crypto e inizialmente mi sono approciato come un gioco d’azzardo.. Se al lavoro avevo una pausa di 10 minuti. Andavo a cercare qualche crypto in pump mettendo tutti i soldi che avevo.. Sperando di poter rivendere 10 minuti dopo in positivo.. Dopo aver perso quasi 20k e aver comprato Shiba (tra l’altro al prezzo massimo storico) mi sono fermato.. Adesso credo di aver imparato la lezione.. Però quello che volevo dire è questo, quel che è stato detto è vero. Spero questo messaggio possa servire anche ad altri ad aprire gli occhi. Ciao

    • Ciao Anonimo, grazie per la condivisione del tuo pensiero che, lo rispettiamo assolutamente. Troviamo però del tutto ingiusto, permettimi, generalizzare come hanno fatto loro, paragonandolo ad un gioco d’azzardo. Il meccanismo lodupatico, se ci pensi bene, scatta in base alla persona a prescindere dei suoi specifici interessi. Io più che gioco d’azzardo, se stiamo parlando di criptovalute, parlerei invece di FOMO. Sai già cos’è vero? Sicuramente il buon Marco Camisani, farà un altro video di approfondimento sul crypto world, magari spiegando in maniera più approfondita la tematica FOMO, ed allora si che potremmo convenire con lui.

      Rimaniamo fermi sulla nostra idea – criptovalute e gioco d’azzardo sono due cose che non vanno a braccetto, e quando ha spiegato ” vendita allo scoperto equivale a scommettere ” perdonami, abbiam capito che fortunatamente ci occupiamo di cose diverse, ed ognuno dovrebbe fare il proprio di lavoro.

      A presto

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