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Shiba lancia burn

Shiba Inu Coin: arriva Shib Burn! | Ricompense per chi vuole… boom?

Finalmente è online. Parliamo di uno dei sistemi più richiesti dagli appassionati di $SHIB e che potrebbe avere degli effetti compressivi sulla quantità di token disponibili sul breve, medio e lungo periodo. Parliamo del portale Shib Burn, che permetterà agli utenti e agli investitori di burnare, ovvero di distruggere permanentemente, parte dei token.

Il tutto tramite un sistema di ricompense relativamente complesso, i cui effetti dovranno essere sicuramente valutati più avanti, quando ci saranno più dati a disposizione. Sta di fatto che il team che gestisce Shiba Inu Coin conferma di essere relativamente reattivo alle richieste della community e di non aver paura di introdurre novità anche sostanziali.

Portale di Burn Shiba Inu
Shiba lancia il suo portale di Burn

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Shib Burning Portal: ecco cos’è e come funziona

Si tratta di un portale web al quale possiamo connetterci, collegare il nostro wallet e decidere quanti token Shiba Inu burnare, ovvero trasferire verso un portafoglio che li renderà irrecuperabili. Pratica auto-distruttiva? Niente affatto, perché in cambio riceveremo burntSHIB, tramite i quali potremo appunto ricevere in ricompensa dei RYOSHI token, con lo 0,49% delle fee che saranno a favore dei detentori di questo token.

Un’operazione relativamente complessa, che ha come obiettivo il permettere di ridurre la supply di token disponibili sul mercato, pur trasferendone in parte verso un nuovo progetto. Un funzionamento che dovremo poi valutare alla prova dei fatti, sebbene nelle prime ore di vita del portale si siano già raggiungi risultati interessanti.

Il tutto all’interno di un momento piuttosto vivace per l’intero ecosistema, con l’attesa per il metaverse, che pur è già partito con le aste dei primi lotti virtuali e che potrebbe fare da ulteriore spinta per il token di riferimento.

Cosa aspettarsi dalle operazioni di burn?

Difficile a dirsi per adesso. In larga parte dipenderà dalla partecipazione degli utenti e da quanti capitali finiranno verso il wallet di burn. E quindi da quanti crederanno al sistema di reward che è stato creato per favorire tale processo.

L’aspetto comunque interessante è il fatto che l’ecosistema, tramite un team di sviluppo relativamente ristretto, continua comunque ad integrare nuove funzionalità, il tutto con l’ovvio ed evidente interesse a mantenerlo vivo tanto economicamente quanto in termini di interazioni.

Noi siamo stati chiari nelle nostre previsioni SHIB e riteniamo che ci saranno anche altri fattori sui quali giudicare la prestanza del progetto. A partire dal metaverse per finire ai progetti di gaming che sono in arrivo anche questi relativamente a breve. Con buona pace dei detrattori che ancora non riescono a farsi una ragion della capitalizzazione di mercato di questo progetto.

Info su Gianluca Grossi

Analista per Criptovaluta.it - divulgatore per blockchain, Bitcoin e criptovalute in generale. Solida formazione tecnica, si occupa del comparto dal 2015. Segue da vicino gli ecosistemi di Ethereum, Solana e Fantom.

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10 commenti

  1. Andrea traverso

    Cioe io dovrei comprare dei toekn per bruciarli cioè è come avere dei soldi contanti e dargli fuoco non ha senso nessuno lo farà mai.

    • Leggi, ti danno un ritorno per averli bruciati

    • E già li stanno burnando da almeno 6 mesi comunque 👍 e la communuty che lo vuole ! Sto non la farà mai magari tienitelo per te e le tue braccine da trex

    • Penso sia un pò più complessa la cosa , credo che bruciando i token ti danno in cambio un token che ti assicura pari importo
      Altri fanno così oppure bruciano parte del guadagno per farlo, per esempio in un gruppo cui partecipo bruciano in 4% ogni tot , sono gli HYPER SHIBA INU

  2. Non hai capito na sega

  3. Non lo accetterei mai una stron.ta del genere.

  4. Ah scusa e’ piu’ giusto comprare ed aspettare che un altro li bruci.. vero.. anche una piccola quantita’ aiuta

  5. secondo me il vero problema di questi meme token è che non servono a una mazza, se non a fare sciocchezzuole varie. Con uno si può pagare il cinema, con l’altro si possono comprare i gadget della Tesla… wow! Rivoluzionari!!!

    Hanno delle community dietro che sono ancora convinte di poterli spingere sulla luna, anche se alcune mi pare stiano iniziando a scricchiolare, altri hanno dietro dei veri e propri team che le provano tutte per raggiungere le masse (tipo uso massiccio di bot su twitter/youtube) ma la loro forza inizia e finisce qui.

    Il burn appena citato lo inquadro esattamente nello stesso filone: non serve a una mazza. Il burn ha senso se è correlato a servizi, non se è fine a se stesso. Per carità non ho letto il whitepaper, ma finchè non vedrò un utilizzo CONCRETO mi parranno tutti castelli di carta.

    Quantomeno i token di axie e decentraland sono correlati a qualcosa che esiste da tempo, ha un’economia dietro ormai consolidata e forse un giorno raggiungerà le masse. Gli altri promettono, promettono, promettono e… boh

    • Ciao Jacopo, permettici di contraddirti stavolta – i meme token in linea di massima nascono sempre per gioco o quasi, stessa identica cosa accaduta per shiba inu, con la piccola differenza che dietro shiba si è costruita una roadmap di tutto rispetto, e passo dopo passo ( anche piccolo ) stanno ponendo in essere , esattamente , tutto quanto promesso.

      Ci sono ecosistemi , senza fare nomi , sui quali pendono ben maggiori ” grazie ” ma che di concreto hanno anche fatto meno di shiba, ed hanno l ‘approvazione di tutti.

      Ci sono eterni incompiuti , almeno fino ad oggi, anche tra i grandi – e shiba non può certamente portare lo scettro in questa speciale classifica.

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