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Bitcoin e Crypto: crollo definitivo? | Cosa fare adesso? Analisi crisi

Mercoledì nero, sia perché tutte le criptovalute sono sotto in doppia cifra, con gli altcoin che soffrono in modo particolare, sia perché non possiamo che rimandare a quel mercoledì nero che vide la Sterlina uscire dallo SME, di fatto depeggando come ha fatto UST di Terra Luna.

Ancora brividi sui mercati, massima paura per quanto innescato tanto dal crack di Terra Luna quanto invece dalle condizioni generali di mercato, mai state così difficili negli ultimi anni, o meglio, almeno dal grande crollo dovuto all’arrivo del COVID.

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La grande paura domina i mercati: che fare?

Una situazione difficile, sulla quale qualcuno sta anche provando a speculare, con gli strumenti che sono messi ad esempio a disposizione da eTorovai qui per richiedere un conto di prova con il top degli strumenti automatici – intermediario che propone un ambiente ideale per cavalcare l’enorme volatilità che sta dominando i mercati ( servizio auto trading ).

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Capitolazione cripto: bagno di sangue su altcoin e Bitcoin

Per capire in che condizioni siamo basta guardare a Bitcoin. Nelle ultime 24 ore il re del mercato ha perso oltre il 10%, e più del 30% nel corso degli ultimi 7 giorni ed è comunque, rispetto al settore altcoin, il miglior performer di gran lunga.

Per quanto riguarda i principali altcoin siamo con perdite superiori al 20% e talvolta al 30% nell’arco di sole 24 ore, con valori mediamente dimezzati nel corso della scorsa settimana. Ethereum è di nuovo abbondantemente sotto i 2.000$, prezzo che mai avremmo sognato di rivedere sui mercati, così come si sono rivisti dei livelli di prezzo assolutamente incredibili anche su quelle che erano state le migliori del comparto nel corso degli ultimi mesi.

Capitolazione? Potrebbe essere proprio di, nonostante però manchi una spinta al rimbalzo e nuove preoccupazioni si stiano addensando sul mercato. Dopo il crack di Terra Luna e del suo stablecoin algoritmico, stamattina è stata Tether a soffrire in modo concreto, con un depeg di circa il 3% spinto da preoccupazioni che arrivano dalle pool su Curve.

Che succede a Tether

Piove sul bagnato, almeno per chi è maggiormente preoccupato dalle evoluzioni di mercato: Tether, il primo stablecoin per capitalizzazione di mercato è in depeg da qualche ora, il che vuol dire che viene scambiato su diversi mercati ad un prezzo inferiore rispetto a 1$.

Date le enormi proporzioni di Tether in quanto a dominance sul mercato, è più che giusto avere qualche preoccupazione per la tenuta dell’intera baracca, non solo di Tether, dato che in caso di problematiche prolungate in realtà si finirebbe con guai molto più seri di quelli che sono stati imputati a Do Kwon.

Siamo stati, curiosità del caso, in video con il CTO di Tether, Paolo Ardoino, poco più di 1 settimana fa. Una live durante la quale Ardoino ha ribadito la solidità delle riserve del gruppo, così come ha confermato che Tether è in realtà sovracollateralizzato: ci sono titoli e cash per più di 1$ per ogni Tether che vien emesso.

A tranquillizzare ulteriormente i nostri lettori il fatto che, almeno fino ad adesso, i prelievi di denaro da Tether hanno continuato senza soluzione di continuità e senza alcun tipo di problematica.

Quando potremo parlare effettivamente di bottom?

In queste condizioni di mercato, dove il nervosismo continua a dominare, fissare un bottom è molto difficile, così come è difficile capire che tipo di giornata abbiamo davanti in termini di direzione del trend. Il fatto che un gruppo ritenuto storicamente solido come Tether sia messo in discussione direttamente a mercato, mentre non ci sono di fatto problemi per il withdraw, la dice lunga sulla suscettibilità degli operatori di mercato in queste ore. Operatori di mercato che ormai, spinti anche da una situazione macro ai limiti dell’incredibile non hanno più alcuna voglia di credere alle favole.

Rimane, almeno a nostro avviso, necessario esercitare la massima cautela per i movimenti delle prossime ore, entrando soltanto con quel capitale che si ritiene essere di massimo rischio e che, come dicono sempre le avvertenze degli investimenti, siamo disposti a perdere.

Ne abbiamo parlato anche ieri in una live con Eugenio Benetazzo, insieme a Filippo Angeloni e Tiziano Tridico, con ognuno che ha condiviso le proprie preoccupazioni e le proprie visioni del futuro, anche di breve periodo, del settore cripto.

Cambiare l’inerzia di mercato

Le preoccupazioni che vediamo al ribasso valgono comunque anche al rialzo: in condizioni di questo tipo vedere dei rapidi wick verso l’alto non è affatto escluso, tenendo conto però sempre di quanto potrà essere effimero ogni tipo di movimento, una volta che sono saltate tutte le connessioni tra fondamentali e valore di un progetto.

Prima di salutarci va marcata anche la differenza tra Bitcoin e il resto del mercato. In queste situazioni, quando la crisi morde e la paura domina, rifugiarsi in $BTC rimane una scelta il grosso delle volte migliore.

Info su Gianluca Grossi

Analista per Criptovaluta.it - divulgatore per blockchain, Bitcoin e criptovalute in generale. Solida formazione tecnica, si occupa del comparto dal 2015. Segue da vicino gli ecosistemi di Ethereum, Solana e Fantom.

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2 commenti

  1. Non credo di aver tenuto uno stablecoin nel mio wallet per più di 24 ore in 2 anni di bazzicamento del mondo crypto.
    I miei 2 cents: personalmente in questo momento tengo solo cose solide (BTC ed ETH) e altcoin che abbiano una reale utilità (un’utilità OGGI, non “domani forse ne burnano e vola”).
    Come sempre, ognuno faccia come vuole ecc ecc, passerà anche questa 🙂

  2. .. come ho scritto giorni fa su un altro post qui su criptovaluta sfido chiunque in questo momento a fare previsioni azzeccate…ho appena guardato ad esempio in questo momento axie infinity è a +16% mentre tante altri token son ben sotto il – 10%….anche io sto perdendo soldi ma non mi sono mai illuso di diventare milionario domattina…è anche vero che forse si era arrivati a un punto dove c’erano troppe persone che credevano di diventare ricche a prescindere e forse anche troppi progetti stramega speculativi senza tante basi di fondo. io mi ero fatto un’idea di 10 anni per vedere come sarà… considerando che ho cominciato 2 anni fa direi che c’è ancora tempo… ammetto di aver investito molto su un progetto (Ada) ma avendolo comprato a un prezzo medio di 0.93 euro sono speranzoso…

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