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Dogecoin contro Cardano | Le accuse sono ridicole?

Domenica di litigi su Twitter, in particolare ai piani alti del mondo cripto. No, non parliamo della vexata quaestio tra FTX e Binance, ma di quanto avvenuto tra Charles Hoskinson, leader di Cardano e Shibetoshi Nakamoto, fondatore di Dogecoin. Uno scambio al vetriolo, partito dalla solita volontà di Hoskinson di proporsi come soluzione a tutto, e in questo caso specifico per un video dove consigliava a Dogecoin di diventare una sorta di parachain di Cardano e così offrire miglior supporto a Twitter.

Questione che ha innescato una serie di risposte da parte del fondatore di Dogecoin, sebbene non abbia più alcun tipo di ruolo all’interno di Dogecoin, per un litigio che ha tenuto sulle spine gli appassionati dell’uno e dell’altro progetto e che ha ricordato un po’ a tutti che la litigiosità e l’animosità sono un po’ l’anima essenziale del mondo cripto. Possiamo investire su $DOGE e $ADA con la piattaforma sicura Capital.comvai qui per ricevere un conto virtuale gratuito e ricco di strumenti anche in AI – per un intermediario che ci permette di investire su tutte le principali criptovalute del mondo, ne sono presenti 476+, all’interno di un ecosistema ricco di strumenti tanto di analisi quanto per la gestione degli ordini.

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Il capo di Dogecoin contro quello di Cardano: è ancora lotta dura e tribale nel mondo cripto

Il motivo del contendere è semplice. È arrivata una (ennesima) proposta indecente da parte di Charles Hoskinson, leader di Cardano alla community di Doge e nello specifico a Elon Musk, uomo non solo ricchissimo, ma anche al centro dell’acquisizione del secolo (in particolare per lo spazio cripto). Una proposta declinata tramite video, che è stato però rimosso dal subreddit dedicato a Dogecoin e che dunque ha innescato i lamenti di Hoskinson stesso.

Lamenti che però non sono stati fatti cadere nel vuoto da Shibetoshi Nakamoto, pseudonimo del fondatore di Dogecoin, che pur non ha più alcun tipo di ruolo all’interno del progetto del meme coin per eccellenza.

Doge non utilizzerà mai Cardano.

Rispedendo così al mittente la proposta di Charles Hoskinson e avviando una discussione molto serrata, con Hoskinson che ripete le stesse cose di sempre (Dogecoin non è decentralizzato) e uno dei membri più importanti dell’altra community che lo invita, con le buone ma non troppo, a farsi gli affari suoi.

Se le persone lo vorranno fare lo faranno. Non lo vorranno. Io non lavoro più neanche per il progetto e dunque non ho voce in capitolo. Ma la migliore soluzione per qualunque problema del mondo non inizia e finisce con “Cardano” e “Charles Hoskinson”

Questo uno dei messaggi più duri tra i diversi che i due si sono scambiati, messaggi dai quali emerge un chiaro fastidio per i toni promozionali utilizzati da Hoskinson e per qualcosa che era stato detto in precedenza, mesi fa, proprio contro il suo progetto.

Cardano vs DOge
Cardano contro Doge: non è soltanto storia recente

Ma cosa vuole fare Hoskinson?

A nostro avviso la proposta non ha poi molto senso. Charles Hoskinson proporrebbe di portare $DOGE all’interno dell’ecosistema di Cardano, così da offrire un ambiente più scalabile e più decentralizzato.

Curioso però che parli di centralizzazione relativamente alla concentrazione di capitali in $DOGE in seno a pochi wallet. Situazione che francamente non abbiamo capito come potrebbe essere risolta da questa sua proposta.

La proposta deve essere considerata una mossa pubblicitaria di Hoskinson che difficilmente darà qualche tipo di risultato concreto ed effettivo. Per quanto capiamo che possa fare gola oggi un qualunque tipo di associazione con Dogecoin, che è al centro della speculazione (e dell’interesse) grazie alle recenti mosse di Elon Musk.

Mosse che potrebbero spingere l’adozione di Dogecoin con il suo inserimento all’interno di Twitter. Anche qui però, almeno per ora, non sembra ci sia ancora qualcosa di concreto. Staremo a vedere. Nel frattempo almeno chi non è coinvolto si goda queste scaramucce tra tribù, che in realtà poco possono per quanto riguarda l’effettivo valore delle relative chain.

Info su Gianluca Grossi

Capo-redazione ed analista per Criptovaluta.it - divulgatore per blockchain, Bitcoin e criptovalute in generale. Solida formazione tecnica, si occupa del comparto dal 2015. Segue da vicino gli ecosistemi di Ethereum, Solana e Fantom.

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2 commenti

  1. Cardano ha un market cap inferiore a Doge… e lo vuole “inglobare”? Bella questa 😀
    comunque wow, il prossimo passo sarà direttamente elemosinare una collaborazione… che Charles si sia reso conto che Cardano ha perso buona parte -se non tutta- della spinta che aveva 2 anni fa?
    Come giustamente dice Gianluca, però, se passi la vita a insultare gli altri poi quando finisci tu nella M trovi poche mani pronte ad aiutarti.
    Bella fine stanno facendo questi “ethereum killer”… tra il tragico, il comico e il pietoso -_-

    • Non capisco poi perché per arrivare dove vuole arrivare una chain deve ammazzarne un’ ( apostrofo perché è femminile giustamente.) Altra.
      Comunque, avete mai sentito straparlare Mincu?
      Chi è poi sto Mincu?
      Il leader di Elrond, coin egld….lui e suo fratello, due geni.
      Alla fine zitti zitti cacchi cacchi si accomoderanno tra le top ten.
      Doge lasciamo perdere, se solana è sostenuta da un gruppo di grossi investitori, doge è sostenuta da uno solo.
      Ah approposito di Musk, il nonno mi ha fatto riflettere dicendomi: sarà mica che Musk vuole accumulare di nuovo btc tramite twitter visto che non poteva tenerli con tesla?
      Io ho risposto, ah boh, sei tu l’esperto….

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