Polymarket è stato bucato. Sottratti, secondo le stime più recenti, 3,1 milioni di dollari in PUSD, la stablecoin del prediction market. Il gestore ha già affermato pubblicamente che gli utenti saranno rimborsati. Nel momento di consacrazione – dovuto anche e soprattutto al boom dei mondiali di calcio – per Polymarket un’altra tegola. Questa volta tecnica, dopo un grande boom degli attacchi di natura più squisitamente politica.
Questa mattina abbiamo scoperto che un fornitore è stato compromesso, con l’iniezione di uno script malevolo nel nostro frontend per alcuni dei nostri utenti. Abbiamo contenuto il problema e rimosso la dipendenza colpita. Stiamo contattando gli utenti colpiti e rimborsandoli al 100%.
Si sarebbe trattato dunque di un problema di una società terza, che sarebbe poi finito a cascata nell’interfaccia di Polymarket.
Un momento di alti e bassi per i prediction market
È un momento di alti molto alti e bassi molto bassi per il mondo dei prediction market. Il denaro scorre a fiumi – complice anche il boost arrivato dai mondiali di calcio – ma scorrono a fiumi anche polemiche politiche, interrogazioni, richieste di maggiore sorveglianza da parte delle agenzie governative.
A fare da intermezzo, in un weekend di agosto, è arrivato un hack ai danni di Polymarket fortunatamente contenuto. I danni ammonterebbero a 3,1 milioni di dollari in PUSD, la stablecoin del prediction market, che sarebbe poi stata spostata su Ethereum in cerca di lidi più sicuri per un hacker.
Rispetto agli enormi profitti accumulati da Polymarket, un danno da poco. Per la reputazione, probabilmente tutti avranno dimenticato la questione tra pochi giorni, complici anche campagne pubblicitarie fiume che puntano più al brivido della predizione che a ricordare, ci mancherebbe, problemi tecnici.
La crescita è d’altronde importante, anche nel segmento sportivo e nonostante l’accesso sia limitato un po’ ovunque, soprattutto in Europa e in Italia.
Non si può fermare il vento con le mani
Il vento è quello del denaro, che non viene estorto ma pagato con gusto da un popolazione che non può fare a meno di fare qualche puntata.
Un vento di denaro che sta rendendo queste attività sempre più popolari, presenti sulla stampa (soprattutto quella che conta) e nelle cattedrali del trading. Dell hack si saranno dimenticati tutti nel giro di pochi giorni. Anche perché, questo va riconosciuto, è stata presa la decisione giusta: rimborsare chi non ha colpe e si è visto svuotare il wallet.
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