Di solito la maggior parte delle crypto altcoin che vengono rese disponibili per il trading presso gli utenti dell’exchange coreano Upbit, o del rivale Bithumb, apre le danze con grandi rialzi sui grafici. Non ha fatto eccezione nemmeno il listing di $DRV, token della famosa piattaforma di opzioni on-chain Derive, che tra l’annuncio della quotazione e l’effettivo debutto sul nuovo mercato ha messo a segno un’ottima performance da +47%.
In realtà $DRV non è una moneta nuova nel mondo crypto: esiste da gennaio 2025 ed è presente su molteplici altre piattaforme di scambio, tra cui Kraken – come detto poc’anzi. Ad ogni modo, pare che il listing in Corea del Sud sia particolarmente piaciuto agli investitori, tanto da permettere alla criptovaluta di registrare un nuovo massimo annuale e portare la capitalizzazione circolante a 127 milioni di dollari.
Upbit lista $DRV, la crypto della piattaforma Derive
Il listing su Upbit è avvenuto questa mattina alle ore 10:00 italiane. Già al momento dell’annuncio, la crypto $DRV era passata da $0,115 fino ad arrivare a $0,175, per poi ritracciare leggermente e stampare una nuova leg up con l’avvio degli scambi sul nuovo exchange, arrivando a sfiorare gli $0,19.
Il movimento ha comportato un’escursione massima del +65% circa, mentre l’incremento di prezzo si è fermato al +47% se calcoliamo la performance effettiva nelle ultime 24 ore. Al momento della stesura il token viene negoziato a $0,176, con volumi di trading spot in crescita di oltre 70 volte rispetto agli scambi registrati nella sessione di ieri.
Vi facciamo notare come il grosso del rialzo sia stato registrato prima del listing vero e proprio, durante le 2 ore e mezza circa di attesa tra l’annuncio e la quotazione del token. Questo è un meccanismo abbastanza tipico dei mercati crypto, e delle borse in generale, dove gli investitori tendono a scontare in anticipo le notizie, qualora l’informazione sia disponibile.
Da qui deriva il detto “buy the rumor, sell the news”, anche se in questo caso specifico ci sarà da vedere se il listing su Upbit porterà concretamente a una presa di profitto da parte degli investitori. A volte infatti l’inclusione di un token sulle piazze coreane, soprattutto se quest’ultimo presenta una bassa capitalizzazione, permette di gettare le basi per un rally più ampio e sostenuto.
Perché il listing su Upbit fa aumentare il prezzo delle crypto?
Si tratta di una dinamica che deriva dal fatto che i trader coreani dispongono di una predisposizione al rischio abbondantemente più elevata rispetto ad altri investitori di altre nazionalità. Storicamente infatti la componente retail della Corea del Sud si è rivelata molto attiva su asset particolarmente volatili, con gli utenti che cercano in genere rendimenti elevati sulle proprie scommesse.
Il motivo di questo atteggiamento così aggressivo è anche da ricercarsi nel tessuto socio-finanziario del Paese asiatico, dove le nuove generazioni soffrono di una forte pressione sociale legata al successo e all’indipendenza economica. Per questo motivo molti giovani – influenzati anche dal confronto che emerge nei vari forum e gruppi di discussione online – tendono a prediligere investimenti rischiosi a quelli più conservativi, nonostante questa scelta non sempre rappresenti la via migliore per arricchirsi in fretta.
Non è un caso infatti se, secondo i dati di Kaiko Research, all’interno degli exchange di criptovalute coreani le altcoin rappresentano l’85% di tutti i volumi di trading, con Bitcoin ed Ethereum che coinvolgono rispettivamente appena il 9% e il 6%. Inoltre, questo dato è rimasto pressoché identico negli ultimi due anni, nonostante ci siano stati periodi con volumi più o meno sostenuti, e fasi più o meno invitanti per il comparto altcoin.

Piattaforma Derive: l’incremento delle metriche on-chain favorisce il rally di $DRV
Da sottolineare come in questo caso il rialzo registrato dopo il listing di $DRV su Upbit sia arrivato anche a seguito di un periodo di forte espansione per il protocollo DeFi Derive. Infatti, questa piattaforma di opzioni on-chain mostra un TVL in crescita da inizio anno, con la somma dei capitali bloccati che è aumentata di ben 40 milioni di dollari, in aggiunta a un incredibile boom dei volumi nozionali per i contratti call e put.
Negli ultimi mesi c’è stata proprio un’impennata di volumi e open interest, cosa che ha portato un grande entusiasmo speculativo attorno al token $DRV, il quale beneficia direttamente dei buyback del team, finanziati con il 25% delle revenue del protocollo.
Facciamo presente tuttavia come il rapporto P/E sia fortemente sbilanciato: l’FDV del token si attesta a 264 milioni di dollari, con appena 3,3 milioni di revenue annualizzate, il che implica che $DRV venga negoziato a un multiplo di circa 80x.

Oltretutto su Derive hanno iniziato ad effettuare trade anche i grossi investitori, mentre fino a qualche mese fa la piattaforma era per lo più popolata da retail e piccoli smanettoni del mondo DeFi, con tutti i maggiori trader che preferivano soluzioni centralizzate come Deribit. Ora invece anche le balene scommettono su Bitcoin utilizzando le opzioni on-chain, insieme a qualche strumento che semplifica l’operatività e rende il trading più immediato, come ad esempio la piattaforma Rysk Finance, attiva su rete HyperEVM.
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I coreani sono un popolo di ludopatici degen, drogati di leva finanziaria ed ETF leveraged 2x su azioni singole (vedi Samsung ed SkHynix). Per fermare i deflussi valutari hanno causato un disastro peggiore