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Parla il Tesoro USA: “Whatever it takes” a difesa dello yen da parte di Scott Bessent

Scott Bessent si traveste da Mario Draghi, a favore dello yen.
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È uno Scott Bessent in versione samaritano quello che appare davanti agli schermi di CNBC per parlare del recente intervento congiunto tra USA e Giappone a tutela dello yen. Un intervento che il leader del tesoro USA (l’equivalente del nostro Ministero dell’Economia e delle Finanze) ha giustificato con la possibilità di problemi per tutta la regione asiatica nel caso di ulteriore deprezzamento di JPY.

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È solo un livello per lo yen che potrebbe innescare altri problemi o svalutazioni competitive, che non sono salutari. Uno yen stabile non è importante soltanto per gli Stati Uniti, ma per tutta la regione asiatica.

Questo è il sunto raccolto da Bloomberg e che in realtà, almeno per i più cinici tra gli analisti, racconterebbe soltanto una parte della storia. C’è infatti la possibilità, non remota, che gli USA abbiano deciso di intervenire per evitare che le autorità giapponesi andassero a utilizzare la vendita di bond USA per sostenere manovre a tutela del valore dello yen. L’intervento sembrerebbe aver sortito effetti duraturi, con USDJPY che è ancora a 157 nel momento in cui scriviamo, molto al di sotto della soglia di intervento.

Ci saranno altri interventi?

Potrebbero esserci, perché Scott Bessent non li nega, affermando di essere in contatto con le autorità di Tokyo.

Faremo tutto ciò che è necessario per supportarli in un modo che aiuti l’economia e i contribuenti americani, e che stabilizzi l’economia globale.

Letteralmente un whatever it takes alla Mario Draghi, anche se su una divisa tecnicamente estera. Bessent ha inoltre aggiunto che parte del problema di inflazione del Giappone è dovuto a una debolezza dello yen e che RMB, la divisa cinese, è da considerarsi come sottovalutata.

Il problema è potenzialmente regionale, ma non solo. Come abbiamo visto nel nostro recente video, la questione è chiaramente più ampia di quella che riguarda il Giappone. Non solo Tokyo è il primo mercato per detenzione di debito pubblico USA tra gli stranieri, ma è anche un’enorme fonte di liquidità per gli altri mercati.

Il nostro video sulla situazione dello yen

Della capacità di questa manovra di sostenere lo yen dubita André Dragosch, che ha parlato di acchiappa la talpa finanziario, dove ogni intervento causerà un altro problema sul quale intervenire.

Il tema rimane il più importante a livello macro, con i rendimenti dei bond sulle piazze internazionali che sono in aumento da tempo e con la situazione geopolitica che sembra ancora essere lontana da una soluzione di breve.

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