Tra i tanti preoccupati dal ciclo AI e dall’andamento futuro delle sue aziende più rappresentative, certamente non c’è Bank of America. Il gruppo ha infatti diffuso un’analisi all’interno della quale ritiene il titolo di Nvidia sottoprezzato del 34-50%. Si tratta di una tesi se vogliamo interessante, perché vede la banca ritenere positivo il nuovo ciclo che parte dal capitale di Nvidia e torna dentro l’azienda in forma di acquisti da parte delle aziende finanziate.
L’ipotesi è dunque quella di un mercato che non sarebbe in grado di prezzare correttamente il titolo – o che non starebbe tenendo conto delle ultime importanti evoluzioni in termini di ecosistema finanziario. Nvidia ha infatti annunciato un piano da 500 miliardi potenziali, sul quale però hanno già espresso delle preoccupazioni importanti diversi analisti, tra i quali il “re dei bond” Jeffrey Gundlach.
Cosa ritiene che succederà Bank of America
Il tema è quello del titolo più rappresentativo del ciclo AI, ovvero le azioni $NVDA. Secondo l’ultima analisi pubblicata da Bank of America c’è uno sconto dei mercati importante, fino al 50% del fair value.
In primo luogo il mercato non starebbe prezzando correttamente il titolo a causa della percezione di rischi enormi per certe operazioni, in particolare in termini di impegni finanziari futuri.
Ci sono poi i concorrenti che stanno iniziando a produrre chip proprietari. E ci sono anche le paure legate ai ritorni degli investimenti nel comparto AI, che potrebbero rivelarsi essere inferiori alle aspettative.
Nonostante i rischi finanziari presenti, BofA ritiene che Nvidia rappresenti ancora un’azione economica, nel senso di sotto-prezzata, rispetto al suo costo attuale in borsa.
Rating buy, con target a 350$
Cosa forse più importante, anche per chi non ha interesse a seguire i ragionamenti di BofA: la grande banca infatti sta mantenendo un buy rating con target di prezzo a 350$. Un prezzo decisamente elevato rispetto a quello attuale (è più alto del 60% circa) e che però testimonia la grande fiducia della banca in questo titolo.
Si tratta, in un mare di sirene ribassiste, di un’opinione certamente controcorrente, per quanto emettere target elevati non costi nulla.
Di più, in genere nessuno poi va a chiedere conto alle banche o alle società di Wall Street di certi target molto elevati che non vengono mai raggiunti dai mercati.
Ad ogni modo, gli occhi dei mercati sono puntati su un ciclo che non è soltanto di ricavi, ma anche di enormi impegni finanziari che vedono al centro proprio Nvidia, sia in ingresso che in uscita.
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