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Class Action contro Ripple… da 100USD !

Per Ripple arriva anche una class action, in Florida, dove Tiler Toomey, che avrebbe investito circa 100$ nella criptovaluta, sta cercando di raccogliere altre testimonianze e soggetti truffati, almeno a sua detta, per fare causa al gigante delle criptovalute, che gestisce XRP

Una storia che – almeno secondo i canoni europei – ha letteralmente dell’incredibile e che non dovrebbe comunque avere conseguenze importanti per Ripple

Class Action Ripple 100 Dollari in Florida
Per Ripple arrivano altri guai legali, anche se questa volta… da soli 100 dollari!

Il gruppo che gestisce XRP è già impegnato in una complicata causa con SEC, l’ente che si occupa di regolamentare i mercati finanziari negli Stati Uniti e dallo scorso Natale ha perso quasi il 50% del suo valore. 

I motivi della class-action

Tiler Toomey, residente in Florida, ha dato il via ad una class action, ovvero una causa che raccoglie centinaia di parti lese, asserendo che la vendita di XRP negli USA sia stata illegale e che dunque avrebbe perso una buona parte del suo investimento. Sarebbero già diversi i piccolissimi investitori che hanno preso parte alla class-action, indicando come Ripple avrebbe venduto milioni di dollari in token XRP, senza registrare tali vendite come commercio di titoli finanziari

La causa avrebbe come bersaglio sia Brad Garlinghouse, il CEO di Ripple, sia altri che parteciperebbero, sebbene non specificati, al management dell’impresa. 

Una causa che ricorda molto da vicino sia quella che è stata intentata da SEC, sia quelle che avevamo già visto con Kik e Telegram con i rispettivi token. 

Questa notizia sposterà gli equilibri di XRP?

XRP viene da un mese particolarmente difficile, con il suo valore che è sceso di quasi il 50% mese su mese, a causa non di questa ultima causa intentata, ma dell’enorme problema che dovrà gestire con SEC, che potrebbe portare ad una pesante multa o al ban completo delle transazioni su Ripple negli Stati Uniti. 

Gli investitori devono prendere una decisione – seppur basata su informazioni al momento imperfette. Dovranno infatti valutare se la causa con SEC potrà portare ad una condanna di Ripple e del suo staff, oppure no. 

Chi crede che la vicenda potrà risolversi con poco, ovvero con una multa e una regolarizzazione, può prendere posizione di lungo periodo su Ripple, al rialzo, affidandosi ad uno dei tanti broker che offrono questa criptovaluta. eToro offre un conto demo gratis, con il quale poter testare anche la modalità DMA, ovvero con accesso diretto al mercato e la possibilità di investire senza commissioni. 

Chi crede invece che Ripple risentirà di un giudizio negativo, potrebbe prendere posizione inversa, puntando sul ribasso del token, con broker CFD specializzati. Capital.com (che qui propone il suo conto demo gratis)permette di investire anche al ribasso, a partire da soli 20 euro per aprire un conto di trading reale. 

Si può dunque fare trading in Ripple a costi molto bassi e con minimi di investimento adatti davvero a tutti. La vicenda tra SEC e Ripple rimarrà la più importante per definire il prezzo futuro di questa criptovaluta, che nel frattempo continua a stringere accordi con importanti istituti bancari al di fuori degli USA, continuando il suo importante cammino di implementazione commerciale. 

Per il resto, le previsioni su Ripple, in assenza di altre novità sulla causa maggiore – e non su questa class action – rimangono confermate. Lo staff di Criptovalute.it le terrà costantemente aggiornate, per fornire una guida completa all’investimento a tutti i suoi lettori. 

Il caso dei token come titoli finanziari

La posizione di Ripple/XRP è molto diversa da quella di Bitcoin o di altre criptovalute classiche come Bitcoin Cash. Secondo quanto avanzato da SEC, i token XRP costituirebbero un vero investimento – e dunque titolo finanziario – in quanto sono una sorta di stock di partecipazione all’azienda. 

Una tesi che è stata già rispedita al mittente dai quadri di Ripple, che dovrà però essere verificata proprio in sede di dibattimento tra SEC e la società. 

Non è chiaro ancora quale potrebbe essere l’orientamento di SEC e del giudice terzo che dovrà occuparsi della vicenda, proprio mentre negli USA è già avvenuto l’avvicendamento con lo staff di Joe Biden – sicuramente più morbido verso le criptovalute rispetto al predecessore.

Info su Gianluca Grossi

Laureato in Giurisprudenza, è esperto di investimenti in criptovalute. Ha già investito in passato in BitCoin, DogeCoin, Ethereum e XRP.

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