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Bitcoin non è una valuta? Per gli investitori non è importante

Bitcoin non sarà mai una valuta, o almeno così ripete il Corriere della Sera – riportando quelli che sono gli umori sia di BCE, sia del primo ministro italiano Mario Draghi, che pure non le mandò a dire quando sedeva proprio sul trono di governatore della Banca Centrale Europea.

Bitcoin no valuta - ecco perchè
Bitcoin non è una valuta? Poco male: agli investitori non interessa

Ma è una cosa che deve interessare chi vuole investire in Bitcoin? Oppure è una questione di secondaria importanza, dato che il valore di BTC è separato dal suo funzionare come mezzo di scambio? Qualche considerazione, anche alla luce di quello che è avvenuto nell’ultima settimana, è assolutamente d’obbligo.

Bitcoin potrebbe non essere una valuta

E questo è di scarsissimo interesse per chiunque abbia deciso di acquistarlo nel passato, per chi lo compra oggi e per chi deciderà di comprarlo in futuro. Comprare Bitcoin vuol dire in primo luogo, come facciamo con l’oro, inserire nel nostro portafoglio un bene scarso, molto richiesto dal mercato e che si è comportato come bene rifugio negli ultimi mesi.

Lo sarà per sempre? Nessuno può dirlo: non ha sicuramente la storia dell’oro e non è così diffuso come i metalli preziosi. Tuttavia, sono sempre di più ad apprezzarlo. Anche, come abbiamo visto, tra fondi comuni di investimento e investitori istituzionali.

Su Coinbase la maggior parte del traffico legata a investitori istituzionali

Coinbase – uno degli exchange più importanti al mondo – gli scambi delle ultime settimane sono stati fatti per la maggior parte da investitori, per così dire, istituzionali. O comunque da grandi imprese che hanno deciso di fare cassa su Bitcoin, sia a scopo speculativo, sia invece per tenerne una riserva – in ottica di un passaggio all’accettazione di BTC come mezzo di pagamento.

Questo deve essere per forza di cose un segnale positivo? No. Moltissime aziende si fecero, ai tempi, gabbare dalla bolla dot com. Ma comunque va considerato il fatto che quando sono coinvolte organizzazioni così importanti, l’hype può soltanto aumentare.

Euro digitale: la criptovaluta farsa

Non ce ne vogliano i sostenitori della BCE, che pure hanno i loro motivi per sostenere il passaggio (sebbene graduale) ad un euro digitale. Che non è però – con buona pace per il Corriere della Sera – una criptovaluta e non lo sarà mai.

Una valuta gestita da una banca centrale non può basarsi su un ledger pubblico e orizzontale. Così come non può consentire la partecipazione da parte degli stessi utenti.

Se mai dovesse andare in porto l’ipotesi Euro Digitale, si tratterà probabilmente di un token gestito da banche e istituzioni, per rendere i pagamenti tracciabili in tutta Europa. Niente a che vedere con gli obiettivi con i quali sono nate le criptovalute con Bitcoin.

La bolla? Che fine ha fatto?

Quando Bitcoin ha dei momenti di difficoltà – anche importanti come quelli dell’ultima settimana – i giornali legati all’economia che fu trovano sempre buon gioco a saltare sulla notizia, facendo intendere tra le righe che per la bolla potrebbe essere davvero la volta buona.

I mercati poi si preoccupano però di smentirli: Bitcoin ha aperto in forte rialzo, vicino a quota 48.000$ sembra essere capace di trainare il settore verso un nuovo momento bullish.

Momento bullish che sembrerebbe essere confermato, inoltre, dai dati sul sentiment di mercato: su tutti i principali exchange e broker, le posizioni long sembrano essere maggioritarie.

Bitcoin non è difficile: e si può partire anche solo con 20 euro

Contestiamo apertamente anche l’ultima sottotraccia della narrativa old school su Bitcoin. Non è più un prodotto finanziario di difficile accesso.

Anzi, con soli 20 euro possiamo, tramite Capital.com (qui il suo conto dimostrativo gratuito) iniziare a puntare su Bitcoin sia al rialzo che al ribasso, con un’interfaccia semplice da usare e anche con l’aiuto dell’intelligenza artificiale, in grado di consigliarci composizioni ideali del nostro portafoglio.

Qualcosa alla portata di tutti, come abbiamo ampiamente dimostrato all’interno di diverse guide presenti su Criptovaluta.it.

E le previsioni? Fino ad adesso abbiamo avuto ragione noi

In moltissimi si sono scagliati, storicamente, contro Bitcoin. Dal grande economista Roubini (che non ne ha mai presa una), fino a Bill Gates, passando anche per Banche Centrali, sedicenti specialisti di economia e finanza, investitori che non vedono oltre i fondi comuni e il settore azionario.

Fino ad oggi però – e ci sono le nostre previsioni su Bitcoin a confermarlo – abbiamo avuto ragione noi. Le prospettive continuano ad essere molto buone e la bolla una fantasia per i tanti che Bitcoin non lo comprendono.

Riprendendo la nostra apertura possiamo dire, candidamente: Bitcoin non è una valuta? E cosa importa a chi investe?

Info su Gianluca Grossi

Laureato in Giurisprudenza, è esperto di investimenti in criptovalute. Ha già investito in passato in BitCoin, DogeCoin, Ethereum e XRP.

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