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Vola DENT: scopriamo cos’è la cripto del roaming!

Il ritorno di Dent! La criptovaluta che aveva già fatto sognare nel 2018 – per poi cadere vittima del crash del comparto continua a crescere. Nelle ultime ore il token ha fatto registrare una crescita per quasi la metà del proprio valore, attirando ancora una volta le attenzione dei trader e degli investitori più spericolati.

Parleremo di Dent e del suo funzionamento – per una blockchain e una criptovaluta che sono collegati ad un relativamente popolare servizio di fonia mobile internazionale.

Dent boom - occhio ai rischi
Un altro boom per Dent – ma non è una novità!

Con un token sul quale è particolarmente difficile investire, dato che non possiamo trovarlo sui principali broker che si occupano di criptovalute. Lo quota Binance (qui per aprire un conto gratis), anche se prima di investire, invitiamo i nostri lettori a leggere fino in fondo il nostro approfondimento.

Che cos’è Dent?

Dent è una criptovaluta legata a doppio filo ad un servizio di e-sim, che permette di avere un solo operatore in più di 60 paesi, senza dover ricorrere a complicati e costosi piani di roaming. Anche l’Italia è coperta (come tutto il resto d’Europa) da questo servizio, decisamente evoluto e che non richiede neanche l’acquisto di una sim fisica.

Si basa infatti sulla tecnologia e-sim, che permette di avere una sim virtuale su diversi modelli di smartphone, semplicemente scaricando un profilo e una App da internet. E cosa c’entra tutto questo con le criptovalute?

I servizi all’interno del network – ovvero i dati e la fonia – possono essere acquistati proprio tramite DENT token, che sono oggi valuta “pregiata” per chi vuole accedere ai servizi del gruppo.

Un sistema innovativo, che ha portato però, come vedremo tra poco, ad una certa instabilità di questa criptovaluta. Anche in virtù delle importanti quantità di token che sono nelle mani della società che gestisce i servizi.

Un utility token?

Il mondo della blockchain oggi viene utilizzato per tanti diversi sistemi, che prescindono spesso anche dai metodi di pagamento. Possiamo infatti utilizzare blockchain come Filecoin oppure come Arweave per ottenere storage, oppure possiamo utilizzare Orchid – nelle nostre criptovalute emergenti consigliate per ottenere delle VPN effettivamente distribuite, sicure e contro la censura. Oppure ancora possiamo utilizzare dei token, come nel caso di Dent, che ci garantisce accesso a servizi di fonia mobile.

Tali token assumono rilevanza e valore, in genere, al crescere della richiesta per i propri servizi. Ma nel caso di Dent, come è stato già dimostrato più volte in passato, ci sono delle complicazioni aggiuntive. E un’orda di speculatori che difficilmente permette al token di avere un prezzo stabile.

Perché fare attenzione quando si investe in Dent?

Perché storicamente i prezzi di questa criptovaluta non hanno seguito annunci importanti per Dent Wireless o novità introdotte in termini di servizi. Tra vendita dei token da parte della società e rastrellamenti da parte degli speculatori, questa criptovaluta è stata storicamente una delle più volatili.

E basterebbe guardare ai prezzi delle ultime settimane per rendersene conto. Siamo anche molto lontani dal massimo relativo dei primi di aprile, con il token che, dal 7 in poi, ha avviato una fase calante importante, che l’ha portato a perdere oltre il 60% del suo valore.

Dent non dunque, almeno a nostro avviso, un investimento di lungo periodo. Ma una speculazione rischiosissima, dalla quale invitiamo tutti ad astenersi se non considerano i veri rischi coinvolti. Si può scambiare su Binance, oppure anche ricorrendo all’AMM Uniswap.

Info su Gianluca Grossi

Laureato in Giurisprudenza, è esperto di investimenti in criptovalute. Ha già investito in passato in BitCoin, DogeCoin, Ethereum e XRP.

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