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The Graph recupera: la nostra analisi sul futuro di GRT

The Graph torna a ruggire. Uno dei token – e dei progetti in blockchain – più interessanti degli ultimi mesi torna in positivo, dopo essere stato uno dei peggiori performer delle ultime due settimane.

Un token che ha risentito in modo consistente di quanto avvenuto sul mercato nelle ultime settimane, anche in quanto legato alla quintessenza del mercato della finanza decentralizzata e più in generale delle criptovalute più moderne. Cosa c’è dietro questo nuovo boom per The Graph? C’è possibilità che il trend bullish seguiti per le prossime ore? Vediamolo insieme, in un’analisi che terrà conto dell’effettiva posizione del token nell’ecosistema cripto.

The Graph: ottima la performance – bull run in arrivo?

Possiamo puntare su GRT sulla piattaforma Capital.com (qui per un conto dimostrativo gratis), che propone 235+ coppie di criptovalute con la possibilità di investire sia tramite l’interfaccia proprietaria con intelligenza artificiale, sia con MetaTrader 4 e TradingView – in aggiunta all’integrazione con il servizio di segnali Trading Central.

Il rimbalzo, ma non quello del gatto morto

Tra i trader più esperti quello del rimbalzo è un tema piuttosto spinoso. Perché anche gli asset in caduta libera possono avere comunque un piccolo rimbalzo di prezzo, durante una spirale generalmente negativa. Sarà questo il caso di The Graph? Il famoso rimbalzo del gatto morto? Non secondo noi.

Come è noto ai nostri lettori, The Graph fa parte del nostro portafoglio ed è una delle criptovalute che consigliamo da più tempo, anche grazie allo specifico servizio che offre, ovvero un’indicizzazione per blockchain anche esterne, più che mai utile oggi per il funzionamento dell’ecosistema della finanza decentralizzata.

La performance estremamente negativa degli ultimi giorni è dovuta anche a questo. GRT è legato a doppio-filo a tutti i progetti che hanno avuto delle perdite importanti durante il recente crash, cosa che non dovrebbe affatto preoccupare però sul lungo periodo.

Valutare The Graph per la sua consistenza e non per la sua performance recente

Sebbene davanti ad una crescita in doppia cifra durante il weekend, che pure è ormai storicamente una fase bearish per tutto il mercato, ci sia il dubbio di correzioni ulteriori, sempre meglio evitare di preoccuparsi eccessivamente. Perché per quanto riguarda progetti in stile The Graph, a fare la differenza sul medio e lungo periodo saranno altri tipi di fattori. Ovvero, per un token che è di utility, l’utilizzo effettivo del progetto – che è già tra i primissimi al mondo, nonostante sia a tutti gli effetti ancora una criptovaluta emergente e non in primissima fila per capitalizzazione.

Questo può portare The Graph ad ottenere risultati importanti e a superare un massimo storico che ormai sembrerebbe essere quasi imprendibile. Non per niente abbiamo inserito questo token all’interno del nostro portafoglio di investimento. Credendo nei fondamentali del progetto e ritenendo la pur pessima performance delle ultime due settimane come un caso isolato.

Dipenderà anche dalla performance del comparto

E dovremo guardare, per investire correttamente, al resto del comparto DeFi ed anche ad Ethereum, storicamente correlata all’andamento di The Graph. Il futuro, per chi guarda al medio e lungo periodo, potrebbe essere decisamente invitante. E per chi guarda invece al breve periodo, avere a disposizione gli strumenti di Capital.com (qui per un conto di prova illimitato e gratuito) permette anche di investire, eventualmente, su correzioni.

The Graph rimane comunque centrale nel mondo della DeFi e non solo. E pensare che il progetto possa essere accantonato soltanto per una performance non ottimale nelle ultime due settimane, sarebbe ad avviso dei nostri analisti una pessima scelta.

Info su Gianluca Grossi

Laureato in Giurisprudenza, è esperto di investimenti in criptovalute. Ha già investito in passato in BitCoin, DogeCoin, Ethereum e XRP.

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