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Crypto.com Coin scalda i motori | Perché è destinata a crescere

$CRO rimane una delle migliori criptovalute per i prossimi tre mesi. A dirlo non siamo soltanto noi, ma tutto quanto sta bollendo in pentola su Crypto.com – exchange che è già oggi uno dei più visibili, anche grazie ad imponenti campagne pubblicitarie, che lo stanno portando a diventare uno dei più pop al mondo.

Ottime novità ed un percorso che potrebbe portare ulteriormente in alto il valore di $CRO – sia sul breve che sul lungo periodo – trasformandolo in uno degli utility token più ricercati dal mercato.

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Possiamo comprarlo direttamente sull’exchange di riferimento, Crypto.com (qui per un conto gratuito e per ottenere 25$ di capitale gratuito) – intermediario che gestisce la criptovaluta e al quale il valore è intrinsecamente legato.

Un exchange consigliato in particolare a chi investe su criptovalute emergenti, dato che è quello che al mondo ne offre di più – e anche il più pronto ad accogliere nuovi protocolli sui suoi listini.

$CRO: il suo successo legato a quello di Crypto.com

Questo è il punto iniziale per ogni tipo di valutazione di $CRO come token. Perché parliamo pur sempre di un protocollo che deve il suo valore ai volumi di utilizzo che se ne fanno sull’omonimo exchange. È qui infatti che viene utilizzato per pagare commissioni e anche per ottenere reward maggiori dai diversi progetti di staking.

Questo è anche il punto dal quale partiamo per indicare un futuro quasi certamente rialzista per $CRO, perché di novità che bollono in pentola – e di progetti già avviati e in crescita – ce ne sono tanti.

  • NFT vanno a gonfie vele

Crypto.com è stato già palcoscenico per il lancio di importantissime iniziative legate ai token non fungibili. Iniziative che hanno reso l’exchange molto conosciuto anche in quelle fasce demografiche che difficilmente si occupano di criptovalute.

  • Coinvolgimento nel calcio

Cosa che è avvenuta anche con la finale di Coppia Italia della quale Crypto.com è stato sponsor diretto – per una collaborazione che dovrebbe continuare anche per i prossimi anni. Si tratterebbe in questo caso di un altro importante palcoscenico per l’exchange e per il suo token.

  • Reattività nelle quotazioni

E questo è importantissimo per imbarcare nuovi clienti. I progetti emergenti, non appena raggiungono una minima soglia critica, vengono immediatamente listati su Crypto.com, permettendo anche a chi ama le blockchain emergenti di avere un interlocutore serio e sicuro per operare.

Una concomitanza di spinte che possono davvero cambiare il futuro di Crypto.com – anche attraverso un impegno non indifferente nello sport made in USA, e che ci lasciano ben sperare sul futuro di $CRO.

A breve un altro burn?

Dovrebbe inoltre esserci a breve, nonostante sia ancora in via di conferma ufficiale, un nuovo burn della criptovaluta, che la renderebbe più scarsa sui mercati e che pertanto la renderebbe ancora più rilevante sui mercati. Una cosa che avrebbe un’enorme ripercussione anche sul prezzo.

Quando? Non lo sappiamo ancora – ma c’è la ragionevole certezza che venga annunciato nelle prossime settimane. E dunque chi si muoverà adesso sul mercato avrà un vantaggio competitivo importante rispetto al resto degli investitori.

Sul medio e lungo periodo? Che fare con $CRO?

Sul medio e lungo periodo $CRO si conferma una delle più interessanti criptovalute del panorama utility. È questo il motivo che ci ha spinto ad inserirla nel nostro portafoglio di investimento cripto, con un peso specifico importante.

Questo tenendo conto anche dell’ondata regolamentare che potrebbe travolgere il settore – che premierebbe proprio exchange come Crypto.com, tra i più legittimi ad operare oggi sul mercato.

Info su Gianluca Grossi

Laureato in Giurisprudenza, è esperto di investimenti in criptovalute. Ha già investito in passato in BitCoin, DogeCoin, Ethereum e XRP.

11 commenti

  1. Ciao, non ho trovato notizie su un altro burn di crypto.com, è una notizia presunta o certa? Grazie

    • è una esclusiva nostra, chi ci intende seguire bene, altrimenti potete tranquillamente non darci credito (ma questa è una regola aurea che vale sempre per le nostre esclusive). Saranno i fatti, come SEMPRE, a smentirci o meno 😉

      • ⬢ CRO Burn

        Il più grande BURN di token nella storia, un passo importante per decentralizzare completamente la rete al lancio della Mainnet. Offerta circolante al 100%, decentralizzata al 100%, pronta al 100% a scuotere il mondo dei pagamenti, DeFi e NFT.

        Burn programmato:
        » 22 Feb, 2021: 59.6 miliardi di CRO burn
        » Mensilmente: 10.4 billion CRO Burn (lineare, quanto viene sbloccato nei smart contract)

  2. La mia non era una domanda critica, anzi ho imparato a seguirvi con piacere! Crypto.com è app che uso maggiormente dato che possiedo parecchi cro è una notizia che mi affascina e volevo capire di più!

    • Sisi e ti possiamo dire che l ‘ ultimo burn risale a febbraio scorso e stando ad alcuni rumors raccolti da criptovaluta.it, ce ne sarà uno entro un paio di mesi.

    • Gli nft.
      GLI nft.
      Non “i” nft.

      • Mi spiace contraddirti stavolta , caro mio. Si può dire in entrambe i modi in effetti, ma criptovaluta.it è un sito tematico ITALIANO e la forma più corretta per noi è: I NFT … e sai perchè? Perchè stiamo parlando di un acronimo che , saprai bene anche tu, sta a significare: Non fungible Token.. tu che di I NON FUNGIBLE TOKEN.. O GLI NON FUNGIBLE TOKEN ?

        Ai posteri l’ ardua sentenza…

    • Salve, sono un grande sostenitore di crypto.com e del loro token. Alla notizia di un nuovo burn mi sono incuriosito non poco allora non vedendo citata la fonte sono andato a chiedere al team di crypto.com nel loro gruppo ufficiale telegram, e loro hanno smentito la notizia dicendo che è completamente falsa.. Ora io non so a chi credere ahahaahaha voi si può sapere da dove avuto la fonte oppure no?
      Non ho studiato giornalismo quindi non so se la fonte andrebbe sempre messa oppure no, però so che farei più credito rispetto che alla sola fiducia
      Grazie

      • Gianluca Grossi

        Buongiorno Michelangelo! Come abbiamo scritto nella news si tratta di voci in via di conferma. Per motivi anche deontologici non possiamo citare la fonte. Grazie e continui a seguirci!

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