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Avalanche continua la corte a BAYC | Presto $APE sulle sue subnet?

Il mondo delle cripto si comporta sempre di più come quello delle grandi corporation. E questa è un’evoluzione piuttosto ovvia, dato che dietro molti protocolli ci sono società miliardarie e la partecipazione di VC di prima fascia.

Lo abbiamo visto con il tentativo di sottrarre sviluppatori e progetti a Terra Luna e oggi torniamo a vederlo con il tema del giorno, ovvero il tentativo di Avalanche di portarsi a casa BAYC, Apecoin e probabilmente tutto l’armamentario delle scimmie NFT più famose (e care) di sempre.

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Avalanche vuole offrire una nuova casa alle Bored Ape

Sarebbe questa la notizia che si sta facendo sempre più insistente e i cui prodromi avevamo raccontato già su Criptovaluta.it. Cerchiamo di capire cosa sta succedendo. Avalanche avrebbe formulato una proposta a Yuga Labs, che è la società dietro BAYC e tutto l’ecosistema che vi è nato intorno. Una proposta per molti indecente, dato che comporterebbe il trasferimento di tutti gli asset del gruppo su rete, appunto, di Avalanche.

Questo troverebbe sponda nel caos che si è creato durante le fasi di minting per i terreni di Otherside, il metaverse del gruppo. Operazione che ha portato ad enormi congestioni su Ethereum e che è costata milioni anche a chi poi non è riuscito a fare quanto voleva fare. Cosa che ha innescato anche una serie di rimborsi da parte di Yuga. In questa circostanza Yuga si era detta pronta a guardare altrove. Con diversi che avrebbero avanzato proposte.

Non sarà solo Avalanche a far parte della partita

Tra questi anche Avalanche, che dovrebbe offrire almeno sulla carta una rete maggiormente scalabile e dunque in grado di accomodare le ingenti ed esose richieste di un ecosistema che è molto gettonato e che continuerà ad esserlo anche in futuro.

Soltanto 3 giorni fa Emin Gün Sirer, che è capo dell’intera operazione Avalanche, si era detto su Twitter entusiasta della possibilità, mettendo sul tavolo una subnet per $APE e i benefici delle performance superiori. Offrendo al contempo maggiori casi d’uso per il token, dato che come è noto le subnet di Avalanche possono essere rese compliant con le regolamentazioni in modo piuttosto semplice.

Ipotesi che era stata poi confermata da due dei leader di Ava Labs in un’intervista con Decrypt. Molto più che chiacchiere in libertà dunque.

Cosa vorrebbe dire per entrambi i progetti?

Per Avalanche vorrebbe dire portarsi a casa uno degli ecosistemi più ricchi e interessanti del mondo cripto e NFT – cosa che ne aumenterebbe il prestigio e con ogni probabilità anche il valore di mercato.

Per Apecoin e il resto invece si tratterebbe, almeno a nostro avviso, soltanto di una delle opzioni sul tavolo. Che potrebbe essere quella giusta o meno, a seconda anche di quelli che saranno gli intendimenti dei leader e della DAO. Staremo a vedere. Nel frattempo ci sarà da vedere se, come e quando i leader di Yuga Labs spingeranno effettivamente per una soluzione di questo tipo. Con la concorrenza ovvia di Flow e anche di altri tipi di ecosistemi. Staremo a vedere come evolverà la situazione.

Info su Gianluca Grossi

Analista per Criptovaluta.it - divulgatore per blockchain, Bitcoin e criptovalute in generale. Solida formazione tecnica, si occupa del comparto dal 2015. Segue da vicino gli ecosistemi di Ethereum, Solana e Fantom.

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