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INSOLVENZA FTX

FTX: Nessuna insolvenza! | Si risolverà TUTTO!

+ESCLUSIVA CRIPTOVALUTA.IT+: La situazione che è venuta a crearsi nelle ultime ore tra Binance e FTX sta avendo, come prevedibile, anche degli strascichi a livello di mercato e tra, se vogliamo chiamarli così, gli influencer del mondo cripto, per i quali un chiacchiericcio di questo tipo – grande fonte di engagement – è troppo ghiotto per essere qualcosa a cui rinunciare.

Sarà il caso di fare un po’ il punto della situazione non solo della diatriba, ma anche degli effetti che questa sta innescando su FTX come exchange, dato che chiacchiere sulla potenziale INSOLVENZA dell’exchange vanno subito affrontati, per cercare di sgomberare il campo quantomeno da pettegolezzi e anche da voci infondate.

Abbiamo contattato, ancora una volta FTX Italia, per avere commenti da collegare a dati che abbiamo raccolto in modo indipendente e che possono aiutare chi ci legge a capire se sia il caso o meno di preoccuparsi, se questi siano veramente gli ultimi giorni di FTX o se si tratta, come spesso accade nel mondo cripto, di un circolo di voci alimentate in parte ad arte, in parte da quel perverso meccanismo di visibilità garantito dai social.

Cosa c’è di nuovo: Binance contro FTX – e non è una normale “exit”

Parte della vicenda, in esclusiva, ve l’abbiamo raccontata ieri. L’exchange Binance ha deciso di vendere a mercato le proprie posizioni su $FTX, che erano state ottenute tramite l’exit dagli investimenti in FTX. In pochi forse sanno che l’exchange che fa capo a CZ è stato tra i primi investitori proprio in FTX e che pertanto gli sono toccati tanti token emessi dall’exchange, insieme, dice sempre CZ, a dotazioni in BUSD, lo stablecoin di Binance.

Dopo prime schermaglie che qualcuno aveva fatto passare come normali operazioni di vendita di token a mercato, ci sono state novità importanti che non possono essere ignorate da chi vuole davvero capire cosa sta accadendo.

  • CZ ha dei problemi personali e di business con SBF

Da un lato il leader e factotum di Binance. Dall’altro quello di FTX. Un tweet del primo è stato piuttosto chiaro sull’effettiva situazione che si è sviluppata. E lo riportiamo qui anche allo scopo di commentarlo con altri elementi passati e presenti.

Liquidare le nostre posizioni su FTT è solo gestione del rischio post-exit, che abbiamo imparato da LUNA. Abbiamo offerto prima supporto, ma non faremo finta di fare l’amore dopo il divorzio. Non siamo contro nessuno. Ma non supporteremo persone che fanno lobby contro altri player dell’industria alle loro spalle. Avanti.

Un tweet che è interessante per diversi motivi, per quanto lo spazio angusto di una comunicazione via Twitter offra in genere poca ciccia, o poco arrosto se preferite.

GESTIONE RISCHIO POST-EXIT: CZ afferma che dietro questa operazione non c’è nulla di strano. Si tratterebbe soltanto della gestione del rischio dopo l’exit miliardaria del gruppo su FTX. Exit che è in realtà avvenuta molto tempo fa.

LA PAROLA MAGICA: che è Luna. Forse il colpo basso più importante di questa diatriba. Il riferimento è al crack di Terra Luna, catastrofico sotto molteplici aspetti per quanto non abbia nulla a che vedere con l’attuale situazione di FTX. Non sarebbe potuta esserci citazione più suggestiva. E questo un maestro della comunicazione come CZ non può non saperlo.

FTX colpo basso
CZ di Binance cita il caso Terra Luna in riferimento a FTX

IL DIVORZIO E LOBBY DIETRO LE SPALLE: SBF è notoriamente vicino agli ambienti di Washington, anche in virtù di corpose donazioni elettorali. Secondo le voci più insistenti che circolano, è anche tra i maggiori lobbysti nella politica americana. Secondo quanto lascia intendere CZ, SBF l’avrebbe fatta grossa cercando di fare le proverbiali scarpe al resto del settore. Sul tema c’erano già stati scambi al vetriolo in passato, con SBF che aveva ricordato al mondo perché CZ avrebbe problemi ad avvicinarsi a Washington…

FTX Italia dichiara a Criptovaluta.it: “Nessun pericolo di insolvenza!”

Prima di passare all’altra parte della vicenda, riportiamo quanto ci è stato comunicato in un’intervista esclusiva con FTX Italia poche ore fa. Intervista che non poteva che affrontare la questione insolvenza del popolare crypto exchange.

Non ci sono problemi di insolvenza. Quando la polvere si poggerà a terra si vedrà com’è la situazione e chi ha scatenato questo polverone per niente farà la figura… I prelievi sono soltanto un po’ rallentati, dato il grande numero di transazioni.

Aggiungendo poi che tutti i token e i coin degli utenti sono pienamente coperti. Aggiungiamo noi, da indagine indipendente, che anche il monte stablecoin depositato presso FTX è sceso considerevolmente, segnale del fatto che il panico innescato nelle ultime ore sta avendo i propri effetti.

FTX INSOLVENZA ITALIA ESCLUSIVA
FTX Italia ci ha ribadito di non avere alcun tipo di problema di insolvenza

FTX Italia comunque invita alla calma dicendo che non ci saranno problemi di sorta per quanto riguarda eventuali insolvenze.

Una lotta personale a colpi di miliardi: in palio il dominio del mondo crypto?

Il mondo cripto è evidentemente ancora agli albori, nella sua fase embrionale. E questo dovrebbe essere chiaro rendendosi conto del livello che possono raggiungere antipatie personali, nate anche dall’ingresso nello spazio di un regolatore che non sempre sembrerebbe capire quali pesci pigliare.

Sulla questione specifica delle mosse di Binance, che ognuno giudicherà con i propri strumenti e con il proprio parametro etico, ci sono delle domande che inoltriamo tramite questo approfondimento.

  • È davvero questa la mossa per minimizzare l’impatto sul mercato della liquidazione dei token $FTT in possesso di Binance?

Ieri CZ aveva indicato le modalità di liquidazione delle proprie posizioni apertamente: si sarebbe proceduto con vendite graduali, che avrebbero impegnato il mercato per diversi mesi data la scarsa liquidità in questa congiuntura. E questo potrebbe essere sicuramente inteso come un serio impegno ad evitare danni peggiori.

Rimangono però dei quesiti che potrebbero far dubitare qualcuno della reale volontà di limitare i danni: dichiarare pubblicamente una cosa del genere ha degli effetti, innesca panico e innesca liquidazioni e vendite da parte di altri soggetti, che non vogliono essere quelli rimasti con il cerino in mano.

  • A quale situazione ci si riferisce? Cosa avrebbe fatto FTX/SBF alle spalle degli altri?

Sembrerebbe chiaro che motivo del contendere sia l’attività di lobby di FTX a Washington DC, proprio mentre si vara una storica legge di regolamentazione del mercato e dei suoi operatori. Cosa avrebbe fatto però il gruppo, per mezzo del suo comandante in capo, per causare reazioni così veementi?

  • Quanti token FTT ci sono ancora nelle casse di Binance?

Se è vero che la prima mossa di Binance potrebbe essere fatta rientrare nell’alveo della trasparenza dovuta ai propri clienti, è vero anche che alcune informazioni diffuse da CZ sono parziali. E nello specifico la quantità di token FTT che il gruppo avrebbe ancora nelle proprie casse. CZ ha parlato di 2,1 miliardi di controvalore tra $BUSD e $FTT ricevuti. Non conosciamo però la proporzione tra i due e non conosciamo neanche esattamente il giorno in cui (e le relative quotazioni di mercato) al momento dell’exit. Dunque diventa difficile fare calcoli. Se di trasparenza stiamo discutendo, avere questo dato aiuterebbe tutti o quasi a farsi un’idea più precisa di quanto sta effettivamente accadendo.

La nota via Twitter di SBF

Anche Sam Bankman-Fried ha risposto a mezzo Twitter, cercando di rasserenare gli animi. E riportiamo i suoi tweet proprio per offrire ulteriori elementi ai nostri lettori per farsi un’idea propria.

Un sentito ringraziamento a tutti coloro i quali ci hanno supportato. Siamo felici di fare questa scalata insieme. E specialmente a coloro i quali mantengono la calma durante tempi pazzi. Lo apprezziamo profondamente. Diversi rumors senza fondamento hanno iniziato a circolare. FTX ha la sua situazione patrimoniale sotto audit. E anche se questo ci rallenta a volte nel rilascio di prodotti, siamo anche regolamentati al massimo livello. Oggi abbiamo già processato miliardi di dollari tra depositi e prelievi e continueremo a farlo. Anche tonnellate di conversioni da dollaro a USD. E alla fine dovreste fare quello che volete e fare trading dove preferito. Siamo grati a chi rimane. E quando questo si sarà calmato, daremo il benvenuto a chi tornerà.

Noi continueremo a seguire minuto per minuto una vicenda che non è solo avvincente, ma che coinvolge finanziariamente e umanamente due dei più grandi player di questo spazio.

Info su Gianluca Grossi

Capo-redazione ed analista per Criptovaluta.it - divulgatore per blockchain, Bitcoin e criptovalute in generale. Solida formazione tecnica, si occupa del comparto dal 2015. Segue da vicino gli ecosistemi di Ethereum, Solana e Fantom.

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13 commenti

  1. “Oste, il vino che servite è buono?!?!”
    “Ottimo!!!”

    Scusate ma non ho resistito 😀
    (poi magari è buono davvero eh)

  2. CZ fa bene a denunciare le politiche sporche di FTX ed affossarne le coin. Lo tengono fuori dal mercato USA con ragioni pretestuose.

  3. Se basta un peto di qualcuno per scatenare l’inferno, cosa ci vorrà per far salire le cripto ai propri ATH?

  4. com’era la storia di “nessuna insolvenza”?!?
    ridiamo per non piangere va…. altro che vino annacquato, l’oste ci aveva direttamente pisciato dentro stavolta 😀

    • Dovresti domandarlo a chi ha rilasciato le dichiarazioni alla nostra testata.

      • la domanda era ovviamente per lui/lei… se mi mettete nome e cognome glielo chiedo volentieri per altre vie 🙂
        così, tanto per, magari la gente inizia ad assumersi anche le responsabilità di quello che dice…

        • Referente ftx per l ‘italia. A casa nostra è tutto alla luce del sole, a casa nostra per l ‘ appunto, dove si fa informazione.

          • Continuo a non vedere nomi…

            Sarò più esplicito: pur con tutto il rispetto che nutro per il vostro lavoro, vi sconsiglio in futuro di fare pezzi come questo, intaccano la vostra professionalità secondo me. Per mille motivi:
            – probabilmente l’intervistato non sapeva nulla (non era SBF ma un suo portaborse), quindi che valore ha quello che dice? Zero, frasi di routine che saprei dire anch’io, “va tutto bene!!!”, sennò lo licenziavano su due piedi
            – fare un’intervista senza citare nome e cognome dell’intervistato lascia il tempo che trova (a meno che non sia una talpa che ha scoperto che SBF mangia le rane vive e vuol rimanere segreto… ma non mi sembra questo il caso)
            – magari qualcuno gli crede pure. E se qualcuno gli ha creduto, adesso probabilmente ha i fondi su ftx congelati. Se gli va bene glieli rimborsano 1:1 fra qualche tempo (che già non è bello), se male solo una parte, se malissimo perde tutto. Beh non stupitevi se fosse moderatamente incazzato con voi che avete date spazio a uno che raccontava balle: “va tutto bene” una m****, va tutto male.

            Poi oh, mio consiglio, fate come volete, ci mancherebbe 🙂

          • Sei troppo intelligente caro Jacopo da saper già che le tue critiche sono fine a se stesse e che, le accuse mosse, palesi rappresentati che equivalgono a dire “ci siamo inventati tutto”, sono frutto del niente.

            Questo perchè, ti basta andare al volo su twitter verificato di ftx italia, linkeding etc per capire chi abbiamo intervistato.

            Ci deve voler un gran bel coraggio per darci dei cirlatani, carissimo amico mio

          • Luigi mi spiace davvero ma non hai capito nulla, rileggiti il mio post. E dire che credevo pure di aver chiarito, anche se sui forum spesso ci si fraintende
            Non sentirti sempre attaccato, e fidati che se penso che qualcuno sia un ciarlatano glielo dico senza fare giri di parole – e soprattutto non perdo il mio tempo sul suo sito.
            Cmq cercate di sistemare questa sezione commenti, non solo è buggata -spesso ti dice “stai scrivendo troppo” e hai scritto 2 post in 1 ora- perchè dire che è snervante da seguire per capire se-quando-come-chi ha risposto ad un tuo post è farle un complimento.
            Ciao, buon lavoro!

          • Ok la sistemeremo senza dubbio. Sarà una delle primissime cose che farà la nuova società che cura i ns interessi.

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