Home / Bitcoin e crypto RECUPERANO | Solana vola, ma… OCCHIO!

BITCOIN CRIPTO RECUPERO

Bitcoin e crypto RECUPERANO | Solana vola, ma… OCCHIO!

Era da tempo che il mercato cripto e Bitcoin non ci accoglieva con un buongiorno così… verde. Rialzi diffusi, alcuni dei quali addirittura in doppia cifra percentuale e qualche piccola soddisfazione per chi aveva approfittato della situazione innescata da FTX e da Genesis per fare acquisti.

Tutto alle spalle? No, assolutamente no. E anche se la giornata si è aperta nel modo giusto, è ancora estremamente presto per parlare di inversione del trend. Nella nostra analisi cercheremo di fare il punto della situazione e di capire quali saranno le prossime grandi sfide per il comparto, sia dal lato finanziario che dagli altri.

Continueremo a vedere dei movimenti molto importanti sia al rialzo sia al ribasso e per affrontare un mercato di questo tipo rimane fondamentale e necessario affidarsi ad intermediari soliti. La funzionale piattaforma crypto eTorovai qui per ottenere un conto virtuale gratuito con CRYPTO TRADING ANCHE AUTOMATICO – offre accesso in un ambiente sicuro a strumenti speculativi su Bitcoin e 78+ cripto asset. Una scelta importante che è accompagnata anche da strumenti di livello.

Possiamo infatti scegliere eToro anche per sfruttare il suo trading automatico tramite CopyTrader, sistema che ci permette di copiare i trader con i migliori risultati. E abbiamo anche gli strumenti in Smart Portfolios per investimenti su panieri cripto. Con 50$ possiamo passare ad un conto reale, investiti o in cripto o in altri asset.

Bitcoin e cripto: è ripresa! Ma sarà duratura?

Non crediamo granché a chi dice di avere la risposta giusta. Bitcoin ha recuperato circa il 5% e si sono registrate performance positive per tutto il settore, con spunti importanti sia per Solana che per Binance Coin.

Può essere davvero la fine della crisi? Possiamo essere certi di aver trovato il bottom? No. Pesano ancora le letture che vedono in questo rimbalzo quello proverbiale del gatto morto o di una trappola per tori, che finirà per spingere verso nuovi minimi.

Ci sono ancora grandi preoccupazioni di cui prendere atto

Risposta, almeno per ora, non c’è e l’unica cosa intelligente da fare, almeno ad avviso di chi vi scrive, è di valutare le diverse situazioni che non sono ancora chiuse e che potrebbero aiutare il mercato a ripartire o potrebbero esigere, come una sorta di sacrificio agli dei, il ritorno sotto ai minimi.

Il grande malato è DCG? Grayscale è davvero a rischio?

La situazione di FTX sembra essere ormai chiara per tutti. L’exchange è fallito – secondo SBF si sarebbe potuto salvare ma a questo punto poco conta – e si dovrà fare la conta dei danni del contagio. Un contagio che dipende principalmente dal fatto che diversi operatori avevano denaro sulla piattaforma (e non riusciranno ad ottenerlo indietro).

Alcuni di questi operatori si sono presentati all’appuntamento con un cigno nero da manuale con situazioni già compromesse già da esposizioni verso i fallimenti di 3AC e dell’ecosistema Terra Luna.

Sì, parliamo di Genesis, almeno per la sua divisione lending, che secondo quanto confermato dalla società che la controlla avrebbe un problema di maturity mismatch, ovvero una situazione di breve dove le esposizioni sono maggiore della liquidità in cassa. Problema che potrebbe essere risolto da un’iniezione di denaro fresco (che la società controllante non sembrerebbe voler fare) oppure dall’avvio verso procedure fallimentari controllate.

Genesis è un attore di prima fascia, ma la preoccupazione principale per tutto il comparto arriva dal potenziale effetto a catena che potrebbe innescare nei confronti della casa madre, ovvero Digital Currency Group. Lo stesso gruppo infatti controlla Grayscale e dunque un fondo con 635.000 Bitcoin. Quello che temono in molti è la dissoluzione di tale fondo (in realtà piuttosto remota come ipotesi) e la liquidazione di un numero di Bitcoin in grado di impattare sul prezzo in modo sostanzioso.

Fed divisa: si sta consumando una guerra interna?

Tra Powell e la sua vice Lael Brainard. Motivo del contendere sono le prossime politiche di rialzo dei tassi di interesse, con Powell che sarebbe deciso a continuare in modo piuttosto rigido, mentre qualche apertura a soluzioni più morbide sarebbe appunto sponsorizzata da Brainard.

Una situazione che in precedenza si era presentata molto raramente e che potrebbe anche costare il posto a Powell nei prossimi mesi, almeno secondo diversi commentatori. Una situazione che al tempo stesso contribuisce al clima di incertezza sulle prossime mosse di Fed. Mosse di Fed che, lo dovrebbero ormai sapere bene i nostri lettori, hanno un impatto considerevole anche sull’andamento del mondo cripto e Bitcoin.

Come prepararsi ai prossimi giorni e mesi?

La situazione rimane molto tesa e non c’è stato nulla tra ieri e oggi che abbia contribuito a tranquillizzarla, se non un lungo comunicato proprio di Digital Currency Group, almeno a nostro avviso però denso anche di dubbi sulla potenziale tenuta del gruppo. Staremo a vedere se, come e quando ci saranno novità.

Per ora rimane obbligatorio rimanere alla finestra e guardare come si evolverà la situazione. Con un occhio speciale di riguardo per Solana e il suo ecosistema, che potrebbero avvantaggiarsi in modo particolare di eventuali recuperi, per quanto la situazione sul medio e lungo periodo sia complicata e densa di interrogativi.

Info su Gianluca Grossi

Capo-redazione ed analista per Criptovaluta.it - divulgatore per blockchain, Bitcoin e criptovalute in generale. Solida formazione tecnica, si occupa del comparto dal 2015. Segue da vicino gli ecosistemi di Ethereum, Solana e Fantom.

Iscriviti alla newsletter

One comment

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *