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Polygon investe 20 milioni nel green | Diventerà ad impatto zero

Polygon Network vuole aumentare il suo impegno per diventare un protocollo cripto green. E lo sa a suon di dollari. Abbiamo 20 milioni di dollari messi sul tavolo per diventare, come dicono gli specialisti, carbon neutral.

Ovvero di compensare e ridurre a zero le emissioni legate al suo protocollo. Un tema caldo che ha coinvolto anche ONG della portata di Greenpeace in relazione a Bitcoin e che per quanto sia posta spesso su basi a nostro avviso sbagliate, continua ad avere una certa portata nel dibattito pubblico.

Polygon Matic mette 20 milioni sul tavolo per diventare 100% green

A prescindere da ciò una mossa interessante da parte di Polygon, sul quale possiamo investire con eTorovai qui per ottenere un conto di prova gratuita con CAPITALE VIRTUALE di 100.000$ – intermediario che da tempo ha inserito anche i migliori token dello spazio l2 a listino.

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Un green manifesto per Polygon

Il tema dell’impatto è cavalcato da tutti quei progetti che, non essendo basati su PoW, hanno sulla carta consumi ridotti rispetto a Bitcoin e anche ad Ethereum, almeno allo stato attuale.

Cavalcata in parte sicuramente strumentale, ma che dall’altro lato è utile per attirare capitali di tutti quegli investitori che guardano all’impatto secco di un progetto sull’ambiente, senza tenere conto in realtà di quanto siano complesse le questioni relative al mining.

Polygon, che non ha mai nascosto le velleità di diventare referente corporate dell’ecosistema Ethereum ha pertanto deciso di proporre un investimento da 20 milioni di dollari che gli permetterà già nel 2022 di essere carbon neutral, ovvero di compensare le emissioni dovute alle sue attività.

Una mossa di marketing intelligente, quando il tema è particolarmente sentito anche da associazioni importanti, come ad esempio la Wikimedia Foundation che ieri ha rinunciato alle donazioni in cripto proprio per preoccupazioni di questo genere.

Nel green manifesto sono inserite altre iniziative, come il tracciamento di ogni NFT che verrà generato all’interno del protocollo e che vedrà l’impegno diretto di Polygon affinché venga mitigato l’impatto sull’ambiente.

Una questione cruciale, rappresentata male, ma che probabilmente continuerà a tenerci occupati

Del tema mining e impatto abbiamo parlato anche in una nostra recente live con Federico Rivi, per commentare la campagna di Greenpeace tesa a far passare Bitcoin da Proof of Work a Proof of Stake.

Una questione che andrebbe affrontata, almeno a nostro avviso, in modo più serio rispetto a come la vediamo rappresentata sui media nazionali ed internazionali. Il mining si è infatti dimostrato già come forza in grado di cambiare le carte in tavola per quanto riguarda la produzione energetica pulita. E se è dell’ambiente che dobbiamo occuparci, il mining sarà una delle forze che aiuterà le nostre economie a migliorare in questo senso.

Finché la narrativa ESG prevarrà, è però giusto che protocolli in stile Polygon facciano di queste mosse e che dunque si adoperino in questo senso. Una notizia pertanto bullish per $MATIC, che continua ad essere uno dei protocolli che riteniamo essere tra i più interessanti per il futuro di breve e lungo periodo. Token che fa parte in posizione molto rilevante anche del nostro portafoglio di investimento.

Info su Gianluca Grossi

Analista per Criptovaluta.it - divulgatore per blockchain, Bitcoin e criptovalute in generale. Solida formazione tecnica, si occupa del comparto dal 2015. Segue da vicino gli ecosistemi di Ethereum, Solana e Fantom.

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