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ANCHE COINBASE REGISTRO ITALIANO

Anche Coinbase nel registro italiano | Tante le defezioni illustri: che succederà?

Tempo di bilanci per lo speciale registro OAM, ovvero l’ultima trovata italiana in termini di regolamentazione degli operatori del mondo delle criptovalute. Secondo quanto è stato infatti riportato da diverse testate, sarebbe entrato a far parte della partita anche Coinbase.

Giubilo tra chi guarda al mondo delle cripto dalla provincia italiana, per un totale di 46 operatori che avrebbero già ottenuto appunto una sorta di registrazione/autorizzazione, con forte preponderanza degli operatori italiani. Manca ancora qualche big all’appello, cosa che segnala l’importanza del risultato ottenuto da Coinbase.

Comunque la si voglia vedere, un passo in avanti per il mondo delle cripto, sul quale potremo anche operare con Coinbasevai qui per aprire un conto gratuito – relativamente fresco di registrazione e con la possibilità aperta a tutti di investire su decine di criptovalute presenti a listino.

Al suo interno abbiamo anche strumenti per guadagnare cripto gratuitamente, con il programma Coinbase Earn, così come abbiamo accesso anche all’exchange rapido Coinbase Pro. Servizi che confermano la centralità di questo exchange nel mondo cripto.

Anche Coinbase fa parte della prima truppa che si è registrata in Italia

Sono quarantotto i primi operatori che si sono registrati presso OAM, in ossequio ad una normativa che ha lasciato spazio alle solite polemiche e che per ora conta tante presenze illustri e assenze altrettanto illustri. Dopo Binance che è stato il primo a registrarsi almeno di questo livello di centralità nel mercato, è arrivato il turno anche per Coinbase, che guida dunque la sparuta delegazione estera nel registro tutto italiano per gli exchange.

Coinbase nel registro italiano, ma mancano ancora tanti operatori mondiali di livello

Un registro che tra pochi giganti offre ospitalità anche a realtà locali con volumi piuttosto ridotti, con un quadro però che può essere definito tutto fuorché completo. Con qualche domanda sul futuro del settore in Italia proprio per quanto riguarda l’impegno di certi intermediario che, pur operando su scala globale, a questo punto potrebbero iniziare ad avere qualche tipo di problema nel nostro Paese.

Il registro è liberamente consultabile

Il registro di OAM è aperto al pubblico e permette di ottenere diverse informazioni sugli operatori che si sono iscritti. Data di registrazione, sede, domini attivi e inattivi. Una sorta di anagrafe che dovrebbe aiutare gli investitori, soprattutto se di piccola taglia, a capire che tipo di intermediario hanno davanti.

Un registro che ricorda molto da vicino quello, simile, che viene tenuto per le piattaforme di crypto trading. L’idea, almeno sulla carta, sarebbe quella di offrire agli utenti una modalità ufficiale di verifica del dominio che viene proposto, tagliando così fuori una parte delle truffe, quelle meno articolate.

Un altro segno dell’incredibile frammentazione europea

È uno dei temi che stiamo discutendo più di frequente sulle nostre pagine – cosa che abbiamo fatto ieri anche riguardo la multa per Binance in Olanda – e rimarrà uno di quelli cruciali fino a quando MiCA andrà ad uniformare gli atteggiamenti dei singoli stati nazionali nei confronti del fenomeno.

Argomento anche questo discusso sulle nostre live con l’ottimo Avv. Diana, che ha spiegato per filo e per segno non solo gli scopi, ma anche le scelte dietro MiCA e con ogni probabilità che animeranno le prossime scelte del legislatore europeo.

Tutto questo mentre il clima in Europa non è dei migliori, con il ministro dell’Energia svedese che vuole un ban per le attività di mining e altre lugubri indicazioni della Banca Centrale Europea. Che sia andata bene a noi, almeno nello spazio che ci divide dall’applicazione del MiCA, che ce la siamo cavati con un “semplice” registro?

Al tempo stesso però, come si è debitamente discusso anche durante le nostre live, ci sarà un importante flusso di dati che raggiungerà tale registro, dato che tra i requisiti è presente anche la rendicontazione periodica delle posizioni e dei portafogli dei clienti.

Info su Gianluca Grossi

Analista per Criptovaluta.it - divulgatore per blockchain, Bitcoin e criptovalute in generale. Solida formazione tecnica, si occupa del comparto dal 2015. Segue da vicino gli ecosistemi di Ethereum, Solana e Fantom.

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3 commenti

  1. Ciao Antonio, sai io sono una di quelle persone che pensa che nulla è impossibile, ma in questo pensiero, in questa filosofia c’è un difetto, qualcosa di impossibile c’è.
    Non è possibile imporre la propria opinione agli altri, non è possibile guardare negli occhi una bella ragazza e imporle di innamorarsi di noi, non è possibile dire a un popolo di non credere nel proprio Dio o di non credere in nessuno.
    L’impossibile riguarda solo noi stessi, ma fare L’impossibile dobbiamo essere responsabili delle nostre azioni, dobbiamo essere pronti ad ammettere i nostri errori, dobbiamo essere i capi di noi stessi.
    Dobbiamo avere rispetto, lo dobbiamo fare, lo dobbiamo a noi stessi, lo dobbiamo al pianeta e lo dobbiamo alle generazioni future.

  2. Ho dato più di 4000 euro a coinbase ma quando si è trattato di ricevere il guadagno mi hanno risposto che è truffa.dovevo ricevere 18000 euro. Potete rispondere grazie

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