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Crypto.com, Binance e Bitcoin | Cosa c’è di vero nel FUD 2022

Un giorno, magari non troppo lontano, ripenseremo a questo 2022, a tutto quello che sarebbe potuto essere ma non è stato, al crollo del comparto cripto e Bitcoin, alle chiacchierate in amicizia ma non troppo di Jerome Powell e a tutto il FUD che continua a passare, come la proverbiale acqua, sotto i ponti. Un 2022 da dimenticare? Non esattamente, perché è stato un anno durante il quale, magari a carissimo prezzo, abbiamo imparato molto.

Dall’importanza di Bitcoin in un mondo sempre più controllato, alla corretta gestione del proprio portafoglio. Tutto, fino alla triste realizzazione per qualcuno – sì, Alameda, diciamo a te – che avere hedge con asset correlati tra loro non è poi questa grande idea.

Ci apprestiamo a lasciare il 2022 con poche certezze. Anzi, forse soltanto con una. Bitcoin e cripto rimarranno qui in nostra compagnia, continueranno ad essere a caccia di problemi da risolvere o di nuove soluzioni a problemi che stanno già provando a risolvere per tutti noi. E potremo continuare anche ad investire, magari con più criterio di quanto fatto durante l’ultima bull run. E possiamo già prepararci con eTorovai qui per ottenere un conto gratuito di prova con il TOP dei SERVIZI – intermediario che continuerà a farci compagnia anche nel 2023.

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Il 2022: l’anno della tragedia reale e della tragedia del FUD

Sì, molti allarmi suonati con largo anticipo avevano più che ragione di risuonare, potenti e fastidiosi, nelle nostre orecchie. Dal crollo di Terra Luna all’ecatombe innescata da FTX e Sam Bankman-Fried, di materiale ce ne sarebbe a sufficienza per un’intera serie TV horror, o forse anche splatter. Sono eventi che però abbiamo avuto modo di discutere più e più volte e che sarebbe anche il caso di lasciarsi alle spalle.

Quello che ci interessa maggiormente è ciò che ci accompagnerà nel 2023, e sarà con ogni probabilità il FUD che ha preso a correre su diversi binari. Alcuni vecchi, come quello di Tether, altri più nuovi, come quello di Binance e altri ancora forse con i piedi leggermente più piantati nella realtà. Ma andiamo con ordine.

FUD, verità menzogna
Il punto di fine anno

Tether: il FUD che (purtroppo) non si stanca mai

Basta un leggero cambio del sentiment sui mercati per vedere riemergere, come le lumache dopo la pioggia, i cosiddetti truthers. Sono una semi-setta religiosa che ha come unico obiettivo sui social quello di rendere tutti edotti sullo scam del secolo, che sarebbe poi Tether.

Qualche ipotesi è anche suggestiva, altre sono forse più materiale per un libraccio di Ken Follet. Sta di fatto che ormai da anni insistono sugli stessi punti, qualche volta accompagnati anche da fondi che hanno deciso di shortare lo stablecoin più popolare di sempre.

Per quanto però si sforzino di convincere sempre più persone, Tether è sempre lì. E anzi, prende decisioni per essere ancora più affidabile e sicuro. Vende i suoi commercial paper, che pure erano titoli piuttosto solidi, e decide poi di chiudere anche i prestiti, anche questi con controparti garantite e sicure. Tempi duri per i FUDer che attaccano Tether? Purtroppo no. Quando il flusso delle news si farà più fiacco, quando il sentiment si farà più negativo, riemergeranno ancora una volta dall’ombra, ripeteranno le stesse cose di sempre e cercheranno qualche adepto tra chi non aspetta altro che mettersi il cappellino di stagnola.

La New Entry: Binance

La new entry nei carillon del FUD è Binance. Un attacco coordinato? Chissà. Sta di fatto che organizzare certi tipi di attacchi è ormai un gioco da ragazzi. Di account Twitter pronti a prevedere sciagura per poi ritrattare dicendo che è comunque sempre una buona cosa stare lontani dagli exchange è purtroppo pieno il mondo.

Binance tuttavia sembrerebbe essere in un ottimo stato di forma. Anche di fronte a prelievi importanti per quantità e per tempistiche non ha battuto ciglio. Ha avuto qualche problema nei redeem di USDC, ampiamente però spiegati con i canali bancari che deve necessariamente utilizzare in appoggio.

Anche la storia dei 2,1 miliardi e delle risposte imbarazzate di CZ si è rivelata essere poco più che una boutade da social. Peccato però che ci siano in ballo miliardi di dollari, il lavoro di centinaia di persone e più in generale lo stato di salute del comparto. Una famosa opera di Rossini diceva che la calunnia è un venticello…. Il che è vero, ma è anche vero che Twitter tende a fare da ventilatore a questi incroci tra ego in cerca d’autore e voglia di protagonismo.

Crypto.com: dopo il FUD tutti fischiettano

Crypto.com ha chiuso un dicembre incredibile. Perché? Perché ogni centesimo speso per la sponsorizzazione dei mondiali in Qatar ha fruttato molto in termini di visibilità.

Tutto questo a pochi giorni dal supposto disastro per l’exchange, che invece ha risposto con la verifica degli asset – sì, Mazars poi si è tirata indietro, ma conta poco – e prima sostenendo un buon quantitativo di prelievi innescati dalla paura. Ancora una volta voci libere, molto libere, senza prendersi alcuna responsabilità. Quando poi ci si è mossi verso un altro obiettivo, più grosso e succoso come Binance, tutti sembrano essersi dimenticati di quanto dicevano su Crypto.com. Ma il mondo dei crypto influencer è anche questo. Ci abbiamo fatto il callo, no?

GBTC, DCG, Genesis: l’unico FUD che ha basi nella realtà

Sigle che non vi dicono nulla? GBTC è il ticker con il quale viene scambiato il trust Bitcoin di Grayscale, il fondo più ricco di $BTC al mondo e che è di proprietà di una società in relativa sofferenza. DCG appunto, o in versione estesa Digital Currency Group. Gruppo che è proprietario anche di Genesis, gruppo che offriva incontro tra domanda e offerta di credito cripto e che sembrerebbe avere dei problemi nell’andare avanti.

Oggi il gruppo è tornato a parlare – e lo ha fatto delineando un percorso futuro per la salute dell’intero apparato. Sarà sufficiente? Vedremo. Con ogni probabilità però ci porteremo queste problematiche anche nel 2023, nella speranza che vengano risolte presto. Perché è questo e non il pattume di cui sopra a tenere i mercati con il fiato sospeso.

Info su Gianluca Grossi

Capo-redazione ed analista per Criptovaluta.it - divulgatore per blockchain, Bitcoin e criptovalute in generale. Solida formazione tecnica, si occupa del comparto dal 2015. Segue da vicino gli ecosistemi di Ethereum, Solana e Fantom.

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Giorgio
Giorgio
1 mese fa

Riassunto.

E fu così che Bitcoin si tirò addosso, l’ira delle cagnette a cui aveva sottratto l’osso.

Una notizia un po originale, non ha bisogno di alcun giornale, come una freccia dell’arco scocca vola veloce di bocca in bocca.

Scritto da Fabrizio De André
Modificato da Giorgio.