La scheda di analisi previsionale sull’andamento del prezzo di Ethereum (ETH) mostra un quadro di debolezza di lungo termine iniziata dall’ATH di agosto 2025 e che nel 2026 sta registrando circa un -37%, seppur con un importante rialzo lo scorso luglio del +18,53%. Le previsioni sul prezzo di ETH si basano sull’integrazione di analisi tecnica, dati on-chain e sentiment di mercato, con l’obiettivo di delineare scenari nel medio e lungo termine.
Questo è uno strumento pensato per fornire ai lettori di Criptovaluta.it® informazioni e indicazioni utili a interpretare l’andamento storico e le possibili traiettorie future di ETH, rivolto in particolare a chi desidera prendere decisioni operative senza la necessità di monitorare quotidianamente il mercato.
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I dati si riferiscono al passato e non sono indicatori di risultati futuri.
Le previsioni del prezzo di ETH vengono aggiornate con cadenza mensile, così da mantenere sempre attuale il quadro previsionale e garantire coerenza con i cambiamenti in corso nel settore crypto e nell’ecosistema Ethereum sempre volatile.
I nostri criteri scientifici di analisi su Ethereum
I criteri di stesura di questa scheda sul prezzo di $ETH si basano su tre linee di lavoro:
- Analisi tecnica: studia l’andamento storico di prezzi e volumi per individuare pattern e tendenze di mercato. Utilizza strumenti di analisi trend, momentum e volatilità.
- Analisi fondamentale: valuta i fattori che incidono sul valore intrinseco di ETH, come capitalizzazione totale e supply circolante, TVL e metriche, qualità del team, sviluppi del progetto e view futura.
- Analisi del sentiment: osserva il clima di mercato attraverso conversazioni sui social, attività delle community, ricerche su Google Trends, così da misurare percezioni e aspettative degli investitori.
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La nostra scheda previsionale su Ethereum in sintesi

Il 2025 di Ethereum è stato caratterizzato da un andamento fortemente volatile. Dopo aver proseguito la fase ribassista iniziata a dicembre 2024, ETH ha registrato nel primo trimestre un calo complessivo superiore al 50%, con un minimo ad aprile a 1.385$. Scenario che assomiglia a quello che si sta materializzando in questo primo semestre del 2026.
Restando al minimo di aprile 2025, è iniziato un rimbalzo con accelerazione tra maggio e agosto, con nuovo massimo storico a 4.955$. Dal picco è iniziata una pressione correttiva con il flash crash di ottobre e novembre chiuso a -22,20%. Il calo ha spedito ETH alla rottura del supporto principale a 2.900$ anche se poi la chiusura di novembre e dicembre è stata sopra il livello. Tuttavia, il 2025 si è chiuso a -10,95%.
Gennaio 2026 era iniziato con un rimbalzo ma ETH si è fermato poco sotto la resistenza nell’area tra i 3.430 – 3.530$, da dove è iniziata la fase di contrazione che ha portato al crollo di febbraio con minimo a 1.371 USDT. Da qui è iniziata una lunga fase di congestione che si è protratta fino al tentativo di breakout di marzo, poi rientrato. Tuttavia il mese si è poi chiuso in rialzo del +7%. In aprile ETH ha proseguito la costruzione del rimbalzo chiudendo a +7,28%.
Graficamente, il prezzo si è però fermato sotto la resistenza vettoriale dei 2.380$ che ha spinto l’ultima parte di maggio al ribasso e con chiusura mensile del -11,10%. Il calo in giugno ha portato al nuovo minimo annuale di 1.505$ da dove c’è stato un rimbalzo ma con chiusura mensile a -21,65%. Luglio è stato positivo con un +18,53% ma il prezzo si è bloccato sulla resistenza area 1.980 USDT. Questo livello rimane per ETH la principale da rompere.
Alessandro Lavarello – Trader professionista e analista di Criptovaluta.it®
L’analisi tecnica di Ethereum evidenzia un contesto ancora debole. Sul daily soltanto la SMA50 resta positiva, mentre ADX, MACD e Aroon sono negativi. Il weekly mantiene qualche elemento costruttivo grazie ad ADX e MACD, ma il momentum resta incerto. Sul monthly prevale una struttura fragile, con ADX neutrale e Stocastico in ipervenduto. Le Bande di Bollinger segnalano lateralità nel breve, mentre l’ATR conferma una progressiva contrazione della volatilità.
Scenario attuale di Ethereum
Ultimi anni volatili per ETH. Già nel 2025, aveva registrato uno dei peggiori inizi della sua storia. I primi tre mesi erano risultati in rosso con minimo di aprile a 1.385$ e relativa ripartenza e in agosto aveva toccato il nuovo ATH a 4.955$.
Nell’autunno scorso è ripresa una fase di discesa e a novembre ETH ha chiuso con un crollo del -22,20% mentre dicembre con un contenuto -0,85%. Il 2025 è stato negativo con un -10,95%.
La discesa sta proseguendo in questo 2026, con Ethereum che a gennaio ha chiuso a -17,40% e febbraio a -19,40%. Il mese di marzo invece è riuscito a chiudersi in positivo con un +7% interrompendo una scia di 6 mesi in rosso. Aprile ha avuto un’accelerazione rialzista mentre maggio ha segnato un -11,12% e in giugno un crollo del -22,67%. A luglio ETH ha segnato un buon rialzo del +18,53% mentre agosto è al momento invariato.
| Monthly Change | +0,69% |
| Year Change | -37% |
| Market Cap | 224 miliardi di dollari al 05 agosto 2026 |
| Position Coin Market Cap | #2 |
| All-time high | 4.955 USD (24 agosto 2025) |
| Addresses currently in Profit | // |
| Total Supply | 120,682,209 ETH – Fonte: Coinmarketcap |
| Circulating Supply | 120,682,209 ETH- Fonte: Coinmarketcap |
| Exchange highest volumes | Binance, Bybit, OKX |
Ethereum: Scenario storico
Sul grafico monthly, abbiamo una panoramica storica del prezzo di ETH dal 2020. Qui si può cogliere il suo ATH a 4.868$ del novembre 2021, da dove è poi partita una fase ribassista con entrata in bearish trend che ha portato ad un minimo a 880$ nel giugno 2022.
Nel 2024, Ethereum ha subito una serie di forti oscillazioni, con un ribasso del 48% in agosto. Dal minimo ha formato una serie di minimi crescenti, dando un importante segnale tecnico per un’inversione di trend, che è poi esploso a novembre sul rally innescato dall’elezione di Trump. A dicembre il prezzo ha toccato il massimo annuale a 4.108$ ma ha poi chiuso il mese in ribasso e chiudendo il 2024 a +46,05%.

Il 2025 ha proseguito la fase di ribasso iniziata già a dicembre arrivando a segnare anche oltre un -50% sul minimo di aprile. Nel solo mese di febbraio aveva chiuso a -32,25% con la peggior chiusura di ETH da giugno 2022, in pieno crash e fallimento di Terra Luna.
In aprile ETH ha registrato un minimo a 1.385$ tornando ai livelli di marzo 2023. Dal minimo di aprile, è iniziata una fase di rimbalzo e a luglio ETH ha rotto la resistenza che l’ha bloccato per settimane e avviato un forte rimbalzo con chiusura a +48,67%.

Sul grafico weekly, si osserva come il rialzo è proseguito fino all’ATH a 4.955$ di agosto. Settembre e ottobre si sono chiusi in contrazione con novembre a -22,20% e discesa fino al supporto principale di lungo periodo a 2.900$. Questo livello corrisponde al 50% di Fibonacci definito dal vettore che collega il minimo a 880$ fino all’ATH. ETH a novembre e dicembre era riuscito a chiudere sopra il livello di supporto, come si può osservare dalla serie di candele weekly.
A gennaio 2026, Ethereum dopo una partenza positiva ha virato al ribasso e nei primi due mesi dell’anno è sceso arrivando a un minimo sul supporto a 1.750$. Marzo è stato altamente volatile con il prezzo che si è fermato sulla prima resistenza vettoriale dei 2.400$ e ha chiuso in positivo a +7%.
In aprile ETH ha proseguito la costruzione del rimbalzo chiudendo a +7,28%. Tuttavia il prezzo si è fermato più volte sotto la prima resistenza vettoriale dei 2.380-2.400 USDT. A fine maggio c’è stata una virata ribassista che ha portato il mese in rosso del -11,12%. Giugno ha già registrato un minimo annuale a 1.505$ con il mese chiuso con un calo del -21,60% segnando il peggiore dal novembre 2025. Luglio è stato positivo con un +18,53% e il prezzo si è bloccato sulla resistenza area 1.980 USDT che per ETH rimane la principale da rompere anche in agosto.
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Previsioni e indicatori di trend su Ethereum
Di seguito riportiamo un quadro sull’andamento del prezzo di Ethereum e sulla sua potenziale evoluzione, sulla base dell’analisi di un setup di indicatori di trend, quali SMA, ADX, MACD e Aroon Indicator. Questo set operativo è adattato a seguire strategie trend following più adatte al medio-lungo periodo.
| INDICATORI | DAILY | WEEKLY | MONTHLY |
|---|---|---|---|
| Media Mobile Semplice 50 (SMA) | 🟢 POSITIVE | 🔴 NEGATIVE | 🔴 NEGATIVE |
| Average Directional Index (ADX) | 🔴 NEGATIVE | 🟢 POSITIVE | 🟠 NEUTRAL |
| Moving Average Convergence Divergence (MACD) | 🔴 NEGATIVE | 🟢 POSITIVE | 🔴 NEGATIVE |
| Aroon Indicator | 🔴 NEGATIVE | 🟠 NEGATIVE | 🔴 NEGATIVE |
Nel setup daily Ethereum mostra un quadro ancora debole. La SMA50 resta positiva, ma ADX, MACD e Aroon sono negativi, indicando un trend rialzista privo di conferme. La forza direzionale resta limitata e il quadro tecnico richiede prudenza nel brevissimo termine operativo.
Sul timeframe weekly il quadro appare contrastato. ADX e MACD mantengono segnali positivi, suggerendo un trend ancora attivo, mentre SMA50 e Aroon restano negativi. La struttura necessita del superamento delle principali resistenze prima di confermare un miglioramento stabile e duraturo del trend. A luglio ETH è rimasto bloccato sotto la resistenza dei 1.980$. Sul monthly prevale un’impostazione ancora debole. SMA50, MACD e Aroon restano negativi, mentre l’ADX è neutrale, segnalando un’assenza di direzionalità dominante. Il quadro di lungo periodo richiede ulteriori conferme prima di ipotizzare una ripresa strutturale del trend di ETH.
Previsioni ETH: Indicatori di momentum
Con l’utilizzo degli indicatori di momentum, si fornisce una visione dettagliata sul trend dominante di Ethereum. Inoltre si possono identificare eventuali tendenze emergenti, per cogliere possibili opportunità di impulso del prezzo attraverso l’utilizzo dell’RSI, l’Oscillatore Stocastico, il Rate of Change e il Commodity Channel Index.
Per evidenziare situazioni di ipercomprato o ipervenduto, si utilizzano gli indicatori Stochastic Oscillator e Relative Strength Index (RSI) che consentono di misurare il momentum del prezzo. Lo Stocastico confronta il prezzo di chiusura con il suo range di prezzo in un dato periodo, è utile per identificare i punti di inversione del prezzo in condizioni di ipercomprato o ipervenduto.
L’indicatore RSI aiuta a determinare la forza relativa di una tendenza e misura la velocità e il cambiamento dei movimenti dei prezzi. L’utilizzo del Commodity Channel Index invece, serve a identificare i livelli di prezzo relativi alla loro media statistica. Con l’indicatore Rate of Change si misura la velocità di variazione del prezzo nel tempo. Confronta il prezzo attuale con quello di un periodo precedente, aiutando a individuare accelerazioni o rallentamenti del trend.
| INDICATORI | DAILY | WEEKLY | MONTHLY |
|---|---|---|---|
| Relative Strength Index | 🟠 Laterale (14) | 🟠 Laterale (9) | 🟠 Negativo (5) |
| Stochastic Indicator | 🔴 Negativo | 🟠 Laterale | 🔴 Ipervenduto |
| Rate of Change (ROC) | 🔴 Negativo | 🔴 Negativo | 🔴 Negativo (10) |
| Commodity Channel Index (CCI) | 🔴 Negativo | 🟠 Laterale | 🔴 Negativo (12) |
Nel setup daily il momentum di Ethereum resta debole. RSI è laterale, mentre Stocastico, ROC e CCI restano negativi, indicando una pressione ribassista ancora presente. Il quadro non evidenzia segnali convincenti di inversione e richiede prudenza nelle operazioni di breve periodo.
Sul weekly il quadro del momentum di ETH appare incerto. RSI, Stocastico e CCI si muovono in laterale, segnalando assenza di direzionalità, mentre il ROC resta negativo. Il quadro evidenzia una fase di consolidamento che necessita di conferme prima di un miglioramento più convincente del trend. Sul monthly prevale ancora un quadro debole. RSI, ROC e CCI restano negativi, mentre lo Stocastico si trova in ipervenduto. La configurazione indica una pressione ribassista persistente, pur lasciando spazio a possibili rimbalzi tecnici, ma per un’inversione strutturale la strada risulta ancora lunga.
Ethereum: Analisi di supporto e resistenza
L’analisi dei supporti e resistenze di ETH è stata classificata in livelli statici e vettoriali. I “livelli statici” sono tracciati orizzontalmente a un prezzo specifico e non cambiano a meno che il prezzo non li superi significativamente. I “livelli vettoriali” sono ricavati tramite una metodologia che utilizza i ritracciamenti di Fibonacci e fanno riferimento principalmente ai valori del 38.2% e del 50%.
| INFORMAZIONI | STATICHE | STATICHE | VETTORIALI | VETTORIALI |
|---|---|---|---|---|
| S/R | SUPPORTI | RESISTENZE | SUPPORTI | RESISTENZE |
| DAILY | 1.748$ | 1.980 $ | 1.740 $ | 1.980 $ |
| WEEKLY | 1.505 $ | 2.190 $ | 1.370 $ | 2.230 $ |
| MONTHLY | 1.085 $ | 2.460 $ | 1.070 $ | 2.460 $ |
Indicatori di volatilità su Ethereum
Lo scenario della volatilità di ETH lo valutiamo tramite l’applicazione di due indicatori principali per questa tipologia di analisi, le Bande di Bollinger e l’Average True Range (ATR).
Le Bande di Bollinger (BB) forniscono informazioni sulla volatilità relativa e sui livelli di prezzo potenzialmente eccessivi (ipercomprato o ipervenduto), oltre a evidenziare situazioni di low volatility e possibili breakout o breakdown direzionali. Per ciò che concerne le BB riportiamo una classificazione che va da bassa, decrescente, crescente e alta. L’ATR offre una misurazione assoluta della volatilità del prezzo, senza indicare la direzione ed è utile per gestire il rischio.
| SEGNALI | DAILY | WEEKLY | MONTHLY |
|---|---|---|---|
| Bollinger Band | 🟠 ➡️ Sideward | 🟠 ➡️ Sideward | 🟠 ↗️ Declining |
| Average True Range (ATR) | 🟠 ↘️ Declining | 🟠 ↘️ Declining | 🟠 ↘️ Declining |
La volatilità di Ethereum, misurata tramite le Bande di Bollinger, mostra un quadro differenziato sui tre time frame. Sul daily e sul weekly le bande hanno attraversato una fase di restringimento. Attualmente il prezzo si trova, in entrambi i casi, sotto la banda mediana e si muove in lateralità. Sul monthly, invece, le bande restano ancora molto ampie a causa dell’elevata volatilità dei mesi precedenti, mentre il prezzo si sta allontanando dalla banda inferiore. Per quanto riguarda l’Average True Range (ATR), lo scenario è simile su tutti e tre i time frame, con una marcata contrazione della volatilità.
Analisi fondamentale Ethereum
A livello tecnologico dopo l’aggiornamento Dencun implementato a marzo 2024 c’è stata una lunga fase senza innovazioni fino a marzo 2025 quando è stato fatto con successo l’aggiornamento Pectra sulla testnet Sepolia. Pectra è un “hard fork” che fonde i miglioramenti dei livelli di esecuzione (Prague) e consenso (Electra). Testato sulla testnet Sepolia, mira a ottimizzare efficienza e sicurezza. I test su Sepolia sono cruciali per prevenire bug sulla mainnet.
Pectra è stato lanciato definitivamente a maggio 2025 e combina due upgrade: Prague (execution layer) ed Electra (consensus layer). Ha introdotto 11 EIP, tra cui EIP-7702 per l’astrazione degli account, EIP-7251 per aumentare il limite di staking a 2.048 ETH ed EIP-7691 per migliorare la scalabilità tramite blob di dati. L’obiettivo è ottimizzare l’esperienza utente, la scalabilità e la gestione degli stake.
L’aggiornamento Fusaka
L’anno scorso Ethereum ha completato l’aggiornamento Fusaka a novembre, un hard fork che introduce miglioramenti strutturali sia al livello di esecuzione sia al livello di consenso. L’elemento centrale è PeerDAS, sistema che consente ai nodi di memorizzare solo frammenti dei dati invece dei blocchi completi, aumentando efficienza e scalabilità. L’upgrade integra anche ottimizzazioni come i Verkle Tree, riducendo i requisiti operativi e aprendo l’accesso alla rete a un numero maggiore di partecipanti. Fusaka rappresenta un passo decisivo per DeFi, rollup e applicazioni decentralizzate.
Ethereum accelera su Glamsterdam
Ethereum è nella fase finale di sviluppo di Glamsterdam, il fork più rilevante dalla Merge. I devnet includono già tutti gli EIP previsti, prima dei testnet pubblici. Le novità di punta sono EIP-7732, che sposta la separazione builder-proposer dentro il protocollo, ed EIP-7928, che abilita l’esecuzione parallela dei blocchi. L’attivazione mainnet è attesa nella seconda metà del 2026, con gli sviluppatori orientati verso il quarto trimestre e nessuna data ancora fissata. FOCIL resta fuori: è l’headliner del fork successivo, Hegotá. Ethereum punta a scalare la layer 1.
L’andamento on-chain di Ethereum
A livello di Active Addresses e Number of Transaction, entrambe le metriche stanno attraversando una fase di ripresa della vitalità della rete Ethereum e delle relative dApps e Layer2 su di essa operanti.

La metrica Number of Active Addresses misura il numero di indirizzi unici che effettuano almeno una transazione sulla rete Ethereum in un determinato periodo. È un indicatore dell’attività reale della blockchain. Attualmente registra 382.521 indirizzi attivi, in recupero rispetto ai minimi recenti, ma ancora ben lontani dai picchi osservati tra gennaio e febbraio, quando aveva superato quota 800.000.
Di seguito si può osservare anche il grafico dell’andamento del numero di transazioni su Ethereum con la metrica ETH: Number of Transactions, che misura l’attività reale della rete, offrendo un’indicazione dell’attività on-chain.

Un aumento segnala generalmente una maggiore partecipazione degli utenti, mentre un calo riflette un utilizzo più contenuto. Attualmente il valore è pari a 937.526 trasferimenti, in diminuzione rispetto ai recenti picchi, indicando un rallentamento dell’attività on-chain nel breve periodo.
Tokenomics di Ethereum: calo ETH bruciati
A livello di PoS (Proof of Stake) nei mesi passati si era evidenziato un limite relativo al burning delle fee e all’emissione di nuovi ETH che aveva influenzato in modo negativo le riflessioni sulla sua tokenomics. Nei mesi si è assistito ad un rallentamento delle fee bruciate, tuttavia, anche a causa del rallentamento del prezzo.

Le Fees Burnt (Total), cioè le commissioni di rete bruciate e tolte per sempre dall’offerta, sono crollate a 32, ai minimi degli ultimi 12 mesi. Ciò indica poca attività on-chain: si distrugge pochissimo ETH, quindi l’offerta netta torna a crescere e la spinta deflazionistica sparisce. Intanto il prezzo risale verso 1.859 dollari. Divergenza netta: il rimbalzo di luglio non nasce dall’uso della rete, ma da flussi esterni, ETF in testa. La domanda reale resta ancora debole.
Nel 2026 la metrica ha mostrato diversi picchi, in particolare tra aprile e maggio, quando il burn giornaliero ha superato più volte quota 500 ETH, segnalando un’intensa attività on-chain. Attualmente il dato si attesta in netto calo. Un ritorno stabile del burn su livelli elevati sarebbe invece un segnale positivo per l’attività economica dell’ecosistema Ethereum.
Invece con la metrica Ethereum Velocity si misura la velocità di circolazione di ETH all’interno della rete, indicando quante volte i token vengono trasferiti in un determinato periodo.

La Velocity di Ethereum, la metrica che misura quanto frequentemente gli ETH vengono trasferiti da un portafoglio all’altro, cioè quanto in fretta il token circola nella rete, mostra un trend crescente da metà 2025. È passata da circa 8,85 a un picco vicino a 10,2 tra ottobre e novembre 2025, per poi restare su livelli elevati fino a inizio 2026. Da lì è partita una discesa costante, che nelle ultime settimane si è fatta più ripida.
Al 2 agosto 2026 il dato si attesta a 9,37, ben sotto i massimi degli ultimi dodici mesi. Il calo indica che gli ETH cambiano mano meno spesso. La circolazione si sta raffreddando e l’attività on-chain perde slancio, un segnale coerente con il crollo delle commissioni bruciate visto prima. Intanto il prezzo resta fermo intorno ai 1.883 dollari.
La roadmap per i prossimi mesi del 2026
L’aggiornamento Fusaka Hard Fork del 3 dicembre, ha avuto un impatto diretto sulla scalabilità e sui Layer-2. Le nuove EIP (come PeerDAS e gli aggiustamenti ai limiti di gas) sono pensate per migliorare la capacità di gestione delle transazioni e l’efficienza del data availability, elementi fondamentali per i rollup. Questo significa throughput più elevato e costi inferiori anche sulle reti L2 come Arbitrum, Optimism e Base.
Dal lato delle fee, dopo il calo già avviato con l’EIP-4844 (Proto-Danksharding), Fusaka dovrebbe consolidare una struttura di costi molto più competitiva: gas medi sotto i 0,10$ in diversi scenari di carico. In questi primi mesi del 2026 su Ethereum non si registrano hard fork major o upgrade di rete paragonabili a Dencun (2024) o Pectra (2025). Proseguono i test e lo sviluppo legati a Pectra, soprattutto su ottimizzazioni post-lancio. Avanzamento concreto su Verkle Trees, ancora in fase di implementazione e testing.
Cresce il ruolo dello staking
La metrica ETH 2.0 Staking Rate (%) misura la quota di ETH bloccata in staking rispetto all’offerta circolante. Il grafico mostra una crescita strutturale e continua nel tempo.

Un valore crescente indica che sempre più ETH vengono bloccati, riducendo la quantità disponibile sul mercato e rafforzando la sicurezza del protocollo. Attualmente lo staking rate ha raggiunto il 34,01%, nuovo massimo del 2026. Il dato continua a salire nonostante il prezzo di Ethereum sia sceso, segnalando una forte fiducia di lungo periodo da parte dei validatori e dei possessori di ETH.
Ethereum: Analisi del Sentiment aggiornata
Nell’analisi della situazione del sentiment di Ethereum, presentiamo una tabella riassuntiva che include alcuni dati tratti dal sito di analisi LunarCrush (LC) che ci riporta il sentiment generale e la social dominance.
| VALUTAZIONE | POSITIVE | NEUTRAL | NEGATIVE | DOMINANCE |
|---|---|---|---|---|
| Google Trends | 12 | |||
| Sentiment – (LC) | // | // | // | |
| Social dominance – (LC) | // |
Negli ultimi cinque anni Google Trends mostra un progressivo calo dell’interesse di ricerca per Ethereum, interrotto solo da alcuni picchi temporanei legati a eventi di mercato.

Il massimo assoluto è stato raggiunto nel 2025 con valore 100, mentre attualmente l’indice è pari a 12, uno dei livelli più bassi dell’intero periodo. La metrica misura la popolarità delle ricerche su Google e indica oggi un’attenzione del pubblico ancora molto contenuta verso Ethereum.
Riepilogo e Outlook Ethereum
Ethereum è in una fase di downtrend di lungo periodo come evidenziato nella tabella riassuntiva. Lo scenario a luglio ha registrato un rimbalzo ma non ha inciso sul quadro di lungo periodo.
| Indicatori | DAILY | WEEKLY | MONTHLY |
|---|---|---|---|
| Moving Average Convergence Divergence (MACD) | ⬇️ 🔴 | ⬆️ 🟢 | ⬇️ 🔴 |
| Media Mobile (EMA) 50 | ⬆️ 🟢 | ⬇️ 🔴 | ⬇️ 🔴 |
| Relative Strength Index (RSI) | ➡️ 🟠 | ➡️ 🟠 | ⬇️ 🔴 |
| Stochastic | ⬇️ 🔴 | ➡️ 🟠 | ⬇️ 🔴 |
| Bollinger Band | ➡️ 🟠 | ➡️ 🟠 | ↗️ 🟠 |
- Breve Termine: Ethereum mantiene un quadro tecnico debole. La SMA50 resta positiva, ma ADX, MACD e Aroon sono negativi, mentre RSI è laterale e Stocastico, ROC e CCI restano ribassisti. Le Bande di Bollinger indicano lateralità, con ATR in ulteriore contrazione della volatilità.
- Medio Termine: mostra un quadro contrastato. ADX e MACD restano positivi, mentre SMA50 e Aroon sono negativi. RSI, Stocastico e CCI si muovono in laterale, con ROC debole. Le Bande di Bollinger indicano consolidamento e ATR conferma volatilità ancora in diminuzione.
- Lungo Termine: prevale un’impostazione ancora debole per ETH. SMA50, MACD e Aroon restano negativi, mentre ADX è neutrale. RSI, ROC e CCI confermano pressione ribassista, con Stocastico in ipervenduto. Bande di Bollinger ampie e ATR in calo indicano volatilità ancora decrescente.
Conclusioni dell’analista
Il prezzo di Ethereum nell’ultima parte del 2024 ha beneficiato dell’hype legato all’elezione di Trump, con un rialzo del 46% a novembre e un massimo annuale a 4.108$ a dicembre, poco sopra il precedente picco di 4.095$ di marzo. Il 2025 è iniziato al ribasso con minimo toccato ad aprile a 1.385$, il punto più basso da marzo 2023. Da quel livello si è sviluppata una ripartenza sostenuta che ha visto maggio chiudere a +41%, seguita da un giugno volatile per le tensioni geopolitiche e da un luglio esplosivo con +48,7%. In agosto ETH ha toccato un nuovo ATH a 4.955$, chiudendo il mese a +18,79%, mentre settembre e ottobre si sono chiusi in contrazione.
Novembre si è mostrato fortemente negativo a -22,20%, con un ribasso deciso che ha spinto il prezzo fino al minimo di 2.623$ e breakdown del supporto di lungo periodo a 2.900$, tuttavia il mese ha chiuso sopra il livello. Dicembre ha mostrato nuovamente incertezza e con un -0,85%, ma sopra il supporto e chiusura del 2025 a -10,95%.
Il 2026 era iniziato al rialzo, ma poi ETH ha virato al ribasso dopo il massimo nell’area di resistenza a 3.400$. A febbraio poi c’è stato un crollo con minimo a 1.740$ con rimbalzo tecnico e seguente fase di lateralità. Marzo ha chiuso in positivo con un +7%, aprile è stato volatile ma ha proseguito la costruzione del rimbalzo chiudendo a +7,28%. In maggio il prezzo si è bloccato sulla prima resistenza vettoriale di medio periodo dei 2.380$, da dove si è avviata un’accelerazione ribassista nell’ultima settimana di maggio che ha portato il mese a chiudere con una perdita del -11,12%. Giugno si è mostrato profondamente negativo con il peggior crollo da novembre 2025 e minimo annuale a 1.505$. I primi giorni di luglio sono stati positivi e sono quelli che hanno contribuito alla chiusura del mese a +18,53%. Il prezzo si è bloccato sulla resistenza a 1.980$ che resta la prima da rompere anche in agosto.
Ethereum presenta un quadro tecnico ancora fragile. Sul daily prevalgono segnali ribassisti, mentre il weekly resta contrastato grazie ad ADX e MACD positivi. Il monthly continua a mostrare debolezza strutturale. Momentum poco convincente, Bande di Bollinger orientate alla lateralità e ATR in diminuzione suggeriscono prudenza operativa.
L’analisi fondamentale di Ethereum evidenzia un ecosistema in evoluzione, ma ancora in fase di assestamento. Dopo l’aggiornamento Dencun del 2024, il vero salto tecnologico è arrivato con Pectra nel 2025, che ha migliorato scalabilità, staking e user experience. Successivamente, l’hard fork Fusaka ha introdotto innovazioni chiave come PeerDAS e i Verkle Tree, rafforzando efficienza e accessibilità della rete, soprattutto per rollup e Layer2.
Sul fronte on-chain si osserva un andamento nuovamente debole degli Active Addresses, dopo una risalita ora sono tornati a circa 407.000, mentre il numero di transazioni resta elevato a 1,9 milioni nonostante il rallentamento rispetto ai picchi primaverili. La metrica Ethereum Velocity si mantiene vicina ai massimi annuali, indicando una circolazione ancora sostenuta degli ETH sulla rete. Più debole invece il dato relativo alle Fees Burnt, crollare a 32 ETH al giorno, segnale di una minore domanda di utilizzo.
Sul piano fondamentale cresce lo staking, con l’ETH 2.0 Staking Rate al record del 33,13%, evidenza di fiducia di lungo periodo. Il sentiment resta però fragile con Google Trends sceso a 12 punti, sui minimi degli ultimi 5 anni, confermando il calo dell’interesse del pubblico verso Ethereum e verso il comparto crypto.
Alessandro Lavarello – Trader professionista e analista di Criptovaluta.it®
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Articolo in alcune parti un po’ datato (tipo “siamo nella stagione estiva” .. beati voi, qui da me piove a dirotto!! 😉 cmq si capisce che ha seguito il prezzo di eth durante tutto l’anno.
Concordo sul trend rialzista, e vi segnalo una nota di colore (ma anche di sostanza) : per la prima volta eth è stato deflattivo su un periodo settimanale (nell’ultima settimana cioè sono stati più gli eth bruciati di quelli creati, e la quota di eth circolante si è quindi ridotta). Era già accaduto alcune volte negli ultimi due mesi ma solo per un giorno o due al massimo, invece ora per 7 di fila. Mica male!
Dall’implementazione del London upgrade ad oggi, che ha introdotto il burn, più del 60% del nuovo eth prodotto è stato distrutto, il rimanente è andato ai miner
No a dire il vero aggiorniamo costantemente i nostri pezzi e possiamo dire che non ci riferivamo sul fatto che ” ora è estate ” ma ne facevamo cronostoria su quel che è stato nei mesi precedenti ad ottobre / novembre , quindi tornando a ripercorrere le istanze estive.
Cordiali saluti
Posso chiedere in che maniera potrà incidere l’aggiornamento London sul prezzo dato che è online da tanto tempo? Credo che sia già stato ampiamente “digerito” da prezzo. Grazie per la risposta
Una cosa è certa!
Chi non si lascia influenzare dalla grancassa mediatica.
E costruisce un portafoglio adesso,
( specialmente se le figure in costruzione su BTC e ETH non venissero confermate)
Anche senza esporsi direttamente sul sottostante. Tra 12/36 mesi avra fatto un ROI
da paura. Sono queste le occasione per costruire il proprio domani
Grazie a tutti per avermi fatto fare un tuffo nel passato.