La scheda previsionale sull’andamento del prezzo di Jupiter (JUP) ci mostra un forte rialzo nel mese di maggio con un +35% che porta in verde l’andamento da inizio 2026. L’impostazione della scheda si basa sull’uso combinato di analisi tecnica, dati fondamentali e di sentiment con l’obiettivo di fornire una serie di scenari previsionali del prezzo di Jupiter nel medio e lungo termine.
Gli aggiornamenti sono programmati per fornire scenari operativi in linea con i cambiamenti del mercato crypto in un anno che si sta mostrando altamente volatile.
I nostri criteri scientifici di analisi su Jupiter (JUP)
I criteri di stesura della scheda previsionale per Jupiter seguono di base tre linee guida:
- Analisi Tecnica: si basa su dati storici di prezzo e volumi di scambio per identificare tendenze e modelli. Vengono utilizzati indicatori di trend, momentum e volatilità.
- Analisi Fondamentale: valuta i fattori che influenzano il valore intrinseco del prezzo di JUP, quali la capitalizzazione di mercato, l’offerta circolante e dati on-chain. La dimensione della community, il team di leadership, le quotazioni nei migliori crypto exchange e partnership con istituzioni affidabili.
- Analisi di Sentiment: misura il sentiment del mercato attraverso l’attività sui social media, news e ricerche di Google Trends.
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La nostra scheda previsionale su Jupiter (JUP) in sintesi

Gennaio 2024 ha segnato una data fondamentale per Jupiter, il principale DEX aggregator dell’ecosistema Solana, con il lancio del token $JUP tramite un airdrop distribuito in più fasi alla community di utenti attivi. L’iniziativa ha avuto una duplice valenza: da un lato il debutto ufficiale del token di governance, dall’altro l’avvio del processo di decentralizzazione attraverso la futura costituzione della Jupiter DAO. La distribuzione ha coinvolto sia utenti storici, che avevano già utilizzato Jupiter per swap su Solana, sia nuovi partecipanti tramite campagne dedicate, garantendo un’ampia diffusione e riducendo la concentrazione del potere decisionale.
Nel 2025 Jupiter ha mostrato debolezza e una chiusura mensile a marzo a -44%. La discesa ha toccato un minimo in aprile a 0,3024 USDT, da cui è partita una fase di rimbalzo caratterizzata da swing tecnici. A luglio 2025 il prezzo di JUP ha segnato un massimo a 0,6856 USDT, da dove poi c’è stata una leggera fase di contrazione, aggravata dal flash crash di ottobre e minimo a 0,1069 USDT. Da qui il trend ha continuato l’inclinazione ribassista fino a chiudere il 2025 a -76%.
Nel 2026 ci sono stati i primi tre mesi di ribasso, con un minimo a marzo a 0,1382 USDT. Da qui JUP ha configurato una candela doji in un downtrend, tipica di possibile inversione, da dove è iniziato il rialzo di aprile che sta proseguendo a maggio con un +35%. La prima resistenza rilevante passa in area 0,34 USDT, mentre la successiva si trova in area 0,40 USDT.
Nel complesso il setup tecnico di Jupiter resta favorevole nei timeframe daily e weekly, sostenuto da indicatori trend-following positivi e momentum elevato. Le Bande di Bollinger risultano in espansione, mentre il prezzo si mantiene sopra la Upper Bollinger Band. RSI e Stocastico segnalano però condizioni diffuse di ipercomprato, aumentando il rischio di rallentamenti correttivi nel breve periodo. Sul monthly il quadro rimane più incerto, con Aroon negativo, ROC e Stocastico ancora deboli e una struttura di lungo termine che necessita ulteriori conferme.
Alessandro Lavarello – Trader professionista e analista di Criptovaluta.it®
Scenario attuale di Jupiter
Jupiter nel corso del 2025 ha affrontato una fase di debolezza, con un calo del -76%. Il 31 gennaio 2024 il prezzo ha toccato il suo ATH da dove è iniziata la fase di calo. Nel 2026 l’andamento si sta mostrando volatile, ma tra aprile e maggio sta registrando un ottimo rialzo che porta l’andamento annuo a +29%.
| Monthly Change | 35% |
| Year Change | +29% |
| Market Cap | 836 miliardi di dollari al 12 maggio 2026 |
| Position Coin Market Cap | #67 |
| All-time high | 2,04 USDT (31 gennaio 2024) |
| Addresses currently in Profit | // – Fonte: Intotheblock |
| Max Supply | 6,999,203,353.96 JUP– Fonte: Coin Market Cap |
| Circulating Supply | 3,320,312,968.08 JUP – Fonte: Coin Market Cap |
| % of Supply in Circulation | 48,36% |
| Exchange highest volumes | Binance, ByBit, OKX, |
Lo storico di Jupiter è relativamente giovane, essendo stato collocato sul mercato crypto tramite airdrop sulla blockchain di Solana a gennaio 2024. Sul grafico weekly si può osservare l’andamento dalla quotazione, quando il prezzo ha registrato subito un massimo iniziale a 2,33 USDT. In queste fasi di lancio, soprattutto per token provenienti da airdrop con capitalizzazione ridotta, è normale riscontrare differenze tra i vari exchange che portano anche a differenti ATH.

Dopo il picco iniziale, il prezzo ha subito una correzione, seguita da un nuovo rialzo che ha portato all’ultimo massimo rilevante di 1,91 USDT a febbraio 2024. Da quel livello è partita una fase ribassista che per tutto il 2024 ha trovato più volte supporto in area 0,65 USDT da dove era partito un rimbalzo culminato a dicembre con un massimo a 1,44 USDT.
Nel 2025 Jupiter ha mostrato ulteriore debolezza, con la rottura del supporto e una chiusura mensile a marzo a -44%. La discesa ha toccato un minimo in aprile a 0,3024 USDT, da cui è partita una fase di rimbalzo caratterizzata da swing tecnici.
Il prezzo di Jupiter ha toccato a luglio 2025 un massimo a 0,6856 USDT, da dove poi c’è stata una leggera fase di contrazione, aggravata dal flash crash di ottobre con minimo a 0,1069 USDT. Da qui il trend ha continuato l’inclinazione ribassista fino alla chiusura negativa del -76% del 2025.
Nel 2026 ci sono stati primi tre mesi di ribasso, con un minimo a marzo a 0,1382 USDT. Da qui il prezzo ha configurato una candela doji in un downtrend, tipica di inversione, da dove è iniziato il rialzo di aprile che sta proseguendo a maggio. La prima resistenza rilevante passa in area 0,34 USDT, mentre la successiva si trova in area 0,40 USDT.
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Previsioni e indicatori di trend su Jupiter
Di seguito riportiamo un quadro sull’andamento del prezzo di $JUP e sulla sua potenziale evoluzione, sulla base dell’analisi di un setup di indicatori di trend. Questo setup operativo basato su medie mobili, MACD, ADX e Aroon Indicator è adattato per chi vuol seguire strategie trend following di lungo periodo.
| INDICATORI | DAILY | WEEKLY | MONTHLY |
|---|---|---|---|
| Media Mobile Semplice 50 (SMA) | 🟢 POSITIVE | 🔴 NEGATIVE | // |
| Average Directional Index (ADX) | 🟢 POSITIVE | 🟢 POSITIVE | // |
| Moving Average Convergence Divergence (MACD) | 🟢 POSITIVE | 🟢 POSITIVE | // |
| Aroon Indicator | 🟢 POSITIVE | 🟢 POSITIVE | 🔴 NEGATIVE |
Nel setup daily il quadro tecnico resta costruttivo. SMA 50, ADX, MACD e Aroon Indicator mostrano tutti segnali positivi, evidenziando una struttura rialzista ancora ordinata. La pressione compratrice rimane presente, mentre il momentum continua a sostenere il trend nel breve periodo senza divergenze tecniche evidenti.
Nel weekly il quadro appare più equilibrato. La SMA 50 resta negativa, mentre ADX, MACD e Aroon Indicator mantengono impostazione positiva. Questo segnala una tendenza primaria ancora debole, ma con momentum e forza direzionale in miglioramento rispetto alle settimane precedenti, nonostante persistano cautela nel periodo attuale. Sul monthly non sono ancora disponibili tutti i dati degli indicatori. Tuttavia, l’Aroon Indicator resta negativo e continua a evidenziare una struttura di lungo periodo ancora fragile, nonostante i recenti tentativi di recupero del trend principale.
Previsioni $JUP: Indicatori di momentum
Riportiamo una panoramica degli indicatori di momentum, quali l’RSI, l’Oscillatore Stocastico, il Rate of Change (ROC) e il Commodity Channel Index (CCI). L’obiettivo è fornire una visione dettagliata sul trend dominante e come identificare le tendenze emergenti, per cogliere possibilmente anche opportunità di trading basate sull’impulso del mercato.
Gli indicatori utilizzati per evidenziare le crypto in situazione di ipercomprato o ipervenduto, includono il Relative Strength Index (RSI) e lo Stochastic Oscillator, ed entrambi misurano il momentum del prezzo. Lo Stocastico confronta il prezzo di chiusura con il suo range di prezzo in un dato periodo, mentre l’RSI misura la velocità e il cambiamento dei movimenti dei prezzi.
Lo Stocastico è utile per identificare i punti di inversione del prezzo in condizioni di ipercomprato o ipervenduto, mentre l’RSI aiuta a determinare la forza relativa di una tendenza. Invece, il Commodity Channel Index, identifica i livelli di prezzo relativi alla loro media statistica, aiutando a rilevare i cicli di mercato.
| INDICATORI | DAILY | WEEKLY | MONTHLY |
|---|---|---|---|
| Relative Strength Index | 🟢 Ipercomprato | 🟢 Ipercomprato (9) | 🟠 Positivo |
| Stochastic Indicator | 🟢 Ipercomprato | 🟢 Positivo | 🔴 Negativo |
| Rate of Change (ROC) | 🟢 Positivo | 🟢 Positivo | 🔴 Negativo |
| Commodity Channel Index (CCI) | 🟢 Positivo | 🟢 Ipercomprato | 🟠 Positivo |
Questa tabella fornisce un’analisi multi-temporale degli indicatori di momentum di Jupiter. Il quadro daily degli indicatori mostra una struttura forte. RSI e Stocastico sono in area di ipercomprato, segnalando però un mercato già molto esteso nel breve periodo. ROC e CCI restano positivi, confermando una struttura tecnica ancora favorevole nonostante il rischio di temporanee prese di profitto. Nel weekly il momentum resta costruttivo. L’RSI è in ipercomprato, mentre ROC e Stocastico mantengono segnali positivi. Anche il CCI evidenzia una situazione di eccesso rialzista. Il quadro conferma forza direzionale nel medio periodo, pur con condizioni tecniche che iniziano a risultare particolarmente tese e sensibili a fasi correttive.
Sul setup monthly il quadro di Jupiter appare misto. RSI e CCI restano positivi, suggerendo un miglioramento della struttura di lungo periodo. Tuttavia, Stocastico e ROC rimangono negativi, indicando che il recupero del momentum principale non è ancora completamente consolidato.
Jupiter: Analisi di supporto e resistenza
Lo scenariodei supporti e resistenze grafiche di Jupiter è suddiviso in supporti e resistenze statiche e vettoriali. I “livelli statici” sono tracciati con trend line orizzontalmente a un prezzo specifico e non cambiano a meno che il prezzo non li superi significativamente, in modo che il vecchio supporto possa diventare una nuova resistenza, e viceversa. I “livelli vettoriali” sono ricavati tramite una metodologia che utilizza i ritracciamenti di Fibonacci.
| INFORMAZIONI | STATICHE | STATICHE | VETTORIALI | VETTORIALI |
|---|---|---|---|---|
| S/R | SUPPORTI | RESISTENZE | SUPPORTI | RESISTENZE |
| DAILY | 0,22 $ | 0,28 $ | 0,2270 $ | 0,290 $ |
| WEEKLY | 0,17 $ | 0,3540 $ | 0,2040 $ | 0,3420 $ |
| MONTHLY | 0110$ | 0,4240 $ | 0,1040 $ | 0,40 $ |
Indicatori di volatilità su Jupiter
La situazione della volatilità del prezzo di JUP l’analizziamo tramite l’utilizzo di due indicatori principali per questa tipologia di operazione, le Bande di Bollinger e l’Average True Range (ATR).
Le Bande di Bollinger (BB) forniscono informazioni sulla volatilità relativa e sui livelli di prezzo potenzialmente eccessivi (ipercomprato o ipervenduto), oltre a evidenziare situazioni di possibile breakout in caso di bassa volatilità. Per ciò che concerne le BB riportiamo una classificazione che va da bassa, decrescente, crescente e alta. L’ATR invece offre una misurazione assoluta della volatilità del prezzo, senza indicare la direzione ed è utile per gestire il rischio.
| SEGNALI | DAILY | WEEKLY | MONTHLY |
|---|---|---|---|
| Bollinger Band | 🟢 ⬆️ Up | 🟢 ⬆️ Up | 🟠 ↗️ Upward |
| Average True Range (ATR) | 🟢 ⬆️ Up | 🟠 ↗️ Upward | 🔴 ↘️ Declining |
La situazione misurata dalle Bande di Bollinger per il prezzo di Jupiter mostra sul timeframe daily e weekly uno scenario di ipercomprato, con le bande che dopo la fase di compressione si sono allargate e il prezzo si trova al di sopra della Upper Bollinger Band. Sul monthly lo scenario cambia, perché il prezzo ha avuto una lunga fase discendente nei mesi precedenti. Le bande sono molto larghe, con il prezzo che è in risalita però ancora sotto la banda mediana.
L’indicatore ATR è in forte accelerazione sul daily, mentre sul weekly mostra un movimento più contenuto. Sul monthly invece è in fase di calo.
Analisi fondamentale Jupiter
Jupiter è il principale DEX aggregator su Solana ed è già operativo dal 2021. Però, a gennaio 2024 la piattaforma ha completato l’attesissimo airdrop del token JUP, distribuito agli utenti attivi. L’evento ha segnato il debutto ufficiale del token e l’avvio del processo di decentralizzazione, con la futura creazione della Jupiter DAO, pensata per rendere la community parte integrante delle decisioni strategiche del protocollo.
L’airdrop è stato strutturato in più fasi, includendo sia gli utenti storici di Jupiter, già attivi negli swap su Solana, sia nuovi partecipanti attratti da campagne dedicate. Questo meccanismo ha permesso una diffusione capillare del token, evitando concentrazioni eccessive nelle mani di pochi attori e rafforzando il senso comunitario. Oggi $JUP è diventando un elemento di liquidità significativo per l’ecosistema DeFi di Solana.
Origine di Jupiter
Il progetto Jupiter nasce nell’ottobre 2021 grazie al creatore pseudonimo “Meow”, con l’obiettivo dichiarato di costruire la migliore infrastruttura di swap su Solana. Attraverso l’aggregazione della liquidità proveniente da diversi DEX, Jupiter punta a garantire esecuzioni rapide, slippage minimo e costi di transazione ridotti, sfruttando i vantaggi intrinseci della blockchain Solana, nota per velocità e scalabilità.
Negli anni successivi, Jupiter ha esteso la propria offerta, introducendo funzionalità come ordini limite, strategie DCA, perpetual futures e piani per un future stablecoin nativo, consolidandosi come hub centrale della liquidità su Solana.
Il token $JUP riveste un ruolo centrale nella tokenomics del progetto. Oltre a fungere da governance token, consente agli utenti di partecipare attivamente alla definizione delle scelte di sviluppo, gestione degli incentivi e emissioni. L’airdrop iniziale ha dunque avuto un valore strategico, favorendo una distribuzione diffusa e creando le basi per un modello decentralizzato e partecipativo, sostenuto dalla community di Solana.
Metriche on-chain di Jupiter
Con la metrica “Number of Active Addresses” di Jupiter rappresentata dalla linea blu, si possono osservare gli indirizzi attivi giornalieri. L’andamento mostra un nuovo incremento dell’attività on-chain nelle ultime settimane.

Dopo mesi caratterizzati da una progressiva riduzione degli indirizzi attivi, il dato sta registrando una ripresa sopra quota 10.000 wallet giornalieri. Storicamente, l’aumento degli active addresses segnala maggiore partecipazione della rete e ritorno di interesse speculativo. Il grafico evidenzia anche una correlazione con le recenti fasi di recupero del prezzo di JUP.
La crescita di Jupiter la si può osservare anche su DefiLlama, dove viene riportato l’andamento della TVL (total value locked) sin dal lancio ufficiale del gennaio 2024. La TVL è attualmente a 1,883 miliardi di dollari, confermando la solidità dell’ecosistema DeFi costruito su Solana.

I dati mostrano inoltre Fees annualizzate pari a 169,53 milioni, con ricavi annualizzati a 51 milioni. Molto rilevante anche il DEX Aggregator Volume a 30 giorni, che supera 5,28 miliardi, mentre il Perp Volume 30d raggiunge 5,68 miliardi. Dopo i massimi oltre 3 miliardi registrati nel 2025, la TVL ha corretto ma continua a mantenersi su livelli storicamente elevati.
Jupiter è il principale aggregatore DEX su Solana e uno dei leader globali nel settore. Lanciato nel 2021, gestisce miliardi di dollari di volume mensile, superando spesso concorrenti come Raydium e Orca grazie al suo motore di routing avanzato e all’ampia liquidità. Con oltre 1 miliardo di dollari di volume giornaliero, controlla circa un terzo del mercato degli aggregatori DEX, distinguendosi per efficienza e costi ridotti.
Analisi di Sentiment di Jupiter
Nell’analisi del sentiment attorno Jupiter, presentiamo una tabella riassuntiva che include dati tratti dal sito di LunarCrush (LC) che ci riporta il sentiment generale e la social dominance. Inoltre sono allegati i dati di ricerca di Google Trends.
| VALUTAZIONE | POSITIVE | NEUTRAL | NEGATIVE | DOMINANCE |
|---|---|---|---|---|
| Sentiment – (LC) | // | /// | // | |
| Social dominance – (LC) | // |
Allo stato attuale Jupiter a causa della sua ancor giovane quotazione non risulta tracciato da LunarCrush, pertanto non possiamo riportare i dati.
La metrica Google Trends evidenzia un forte calo dell’interesse globale verso Jupiter (JUP) rispetto ai massimi registrati nel 2024.

Attualmente il valore dell’indice è pari a 5, livello molto distante dal massimo a 100 raggiunto durante la fase di maggiore attenzione del mercato. Il dato di Google Trends non rappresenta il numero reale di ricerche, ma un indice relativo di popolarità nel tempo. Un valore così basso indica che l’interesse retail verso Jupiter si è notevolmente ridotto rispetto ai mesi precedenti.
Riepilogo e Outlook di Jupiter
Jupiter dopo il 2024 all’insegna del rilalzo ha attraversato un 2025 ribassista. La prima parte del 2026 ha evidenziato debolezza, tuttavia da aprile il prezzo sta dando segni di rialzo.
| Tabella Riassuntiva Indicatori | DAILY | WEEKLY | MONTHLY |
|---|---|---|---|
| Moving Average Convergence Divergence (MACD) | ⬆️ 🟢 | ⬆️ 🟢 | // |
| Media Mobile (EMA) 50 | ⬆️ 🟢 | ⬇️ 🔴 | // |
| Relative Strength Index (RSI) | ⬆️ 🟢 | ➡️ 🟢 | ⬆️ 🟠 |
| Stochastic | ⬆️ 🟢 | ⬆️ 🟢 | ⬇️ 🔴 |
| Bollinger Band | ↗️ 🟢 | ↗️ 🟠 | 🟠 ↗️ |
- Breve Termine: mantiene una struttura tecnica positiva, con la SMA 50, ADX, MACD e Aroon rialzisti, mentre RSI e Stocastico segnalano ipercomprato. Anche ROC e CCI confermano momentum favorevole. Le Bande di Bollinger mostrano espansione sopra la Upper Band, con ATR accelerazione e volatilità elevata.
- Medio Termine: il quadro tecnico di Jupiter appare più equilibrato SMA 50 resta negativa, ma ADX, MACD e Aroon mantengono segnali positivi. RSI e CCI evidenziano ipercomprato, mentre ROC e Stocastico confermano momentum favorevole. Le Bande di Bollinger restano espanse sopra la Upper Band, con ATR crescente.
- Lungo Termine: mostra una struttura ancora fragile e uno storico ancora corto con dati solo parziali. L’Aroon Indicator resta negativo, mentre RSI e CCI segnalano miglioramento graduale ROC e Stocastico mantengono però impostazione debole. Le Bande di Bollinger restano larghe, con prezzo sotto la banda mediana, mentre ATR continua a diminuire.
Conclusioni dell’analista
Jupiter, lanciato nell’ottobre 2021 su Solana, è oggi il principale DEX aggregator della rete, pensato per ottimizzare gli swap con esecuzioni rapide e basso slippage. Il 31 gennaio 2024 ha segnato il debutto del token JUP tramite un airdrop distribuito in più fasi agli utenti attivi, evento che ha avviato la decentralizzazione attraverso la Jupiter DAO. L’airdrop ha favorito una diffusione capillare del token, rafforzando la comunità e generando volumi consistenti fin dalle prime ore di scambio.
A dicembre 2024 il prezzo di JUP ha toccato un massimo a 1,44 USDT da dove è iniziata una fase di calo. Nel 2025 il calo si è trasformato in crollo, con una chiusura mensile a marzo a -44%. La discesa ha toccato un minimo in aprile a 0,3024 USDT, da cui è partita una fase di rimbalzo con una serie di swing. A luglio, Jupiter ha toccato un massimo a 0,6856 USDT, da dove poi c’è stata una leggera fase di contrazione, aggravata dal flash crash di ottobre con minimo a 0,1069 USDT. L’anno poi si è chiuso a -76%.
Nel 2026 i primi tre mesi sono stati ribassisti, con un minimo a marzo a 0,1382 USDT. Da qui il prezzo ha configurato una candela doji in un downtrend, tipica di inversione, da dove è iniziato il rialzo di aprile che sta proseguendo a maggio e rialzo annuale a +29%. La prima resistenza rilevante passa in area 0,34 USDT, mentre la successiva si trova in area 0,40 USDT.
Complessivamente Jupiter mantiene un quadro tecnico costruttivo soprattutto tra daily e weekly, dove trend, momentum e volatilità sostengono ancora il movimento rialzista. Tuttavia, le diffuse condizioni di ipercomprato aumentano il rischio di correzioni nel breve periodo. Sul monthly persistono invece segnali più fragili e una struttura ancora incompleta sul lungo periodo operativo.
Sul fronte on-chain, la metrica “Number of Active Addresses” mostra una ripresa dell’attività oltre 10.000 wallet giornalieri, segnale di rinnovato interesse speculativo. Anche la TVL resta elevata a 1,883 miliardi$, mentre il DEX Aggregator Volume a 30 giorni supera 5,28 miliardi. Sul piano del sentiment, Google Trends evidenzia però un forte ridimensionamento dell’interesse retail rispetto ai picchi del 2024, indicando una fase più selettiva e meno speculativa del mercato attorno a JUP.
Alessandro Lavarello – Trader professionista e analista di Criptovaluta.it®
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