La scheda di analisi previsionale sull’andamento del prezzo di Ethereum (ETH) mostra un quadro di debolezza di lungo termine iniziata dall’ATH di agosto 2025 e che nel 2026 sta registrando un -39%. Le previsioni sul prezzo di ETH si basano sull’integrazione di analisi tecnica, dati on-chain e sentiment di mercato, con l’obiettivo di delineare scenari nel medio e lungo termine.
Questo è uno strumento pensato per fornire ai lettori di Criptovaluta.it® informazioni e indicazioni utili a interpretare l’andamento storico e le possibili traiettorie future di ETH, rivolto in particolare a chi desidera prendere decisioni operative senza la necessità di monitorare quotidianamente il mercato.
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I dati si riferiscono al passato e non sono indicatori di risultati futuri.
Le previsioni del prezzo di ETH vengono aggiornate con cadenza mensile, così da mantenere sempre attuale il quadro previsionale e garantire coerenza con i cambiamenti in corso nel settore crypto e nell’ecosistema Ethereum sempre volatile.
I nostri criteri scientifici di analisi su Ethereum
I criteri di stesura di questa scheda sul prezzo di $ETH si basano su tre linee di lavoro:
- Analisi tecnica: studia l’andamento storico di prezzi e volumi per individuare pattern e tendenze di mercato. Utilizza strumenti di analisi trend, momentum e volatilità.
- Analisi fondamentale: valuta i fattori che incidono sul valore intrinseco di ETH, come capitalizzazione totale e supply circolante, TVL e metriche, qualità del team, sviluppi del progetto e view futura.
- Analisi del sentiment: osserva il clima di mercato attraverso conversazioni sui social, attività delle community, ricerche su Google Trends, così da misurare percezioni e aspettative degli investitori.
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La nostra scheda previsionale su Ethereum in sintesi

Il 2025 di Ethereum è stato caratterizzato da un andamento fortemente volatile. Dopo aver proseguito la fase ribassista iniziata a dicembre 2024, ETH ha registrato nel primo trimestre un calo complessivo superiore al 50%, con un minimo ad aprile a 1.385$. Scenario che assomiglia a quello che si sta materializzando in questo primo semestre del 2026.
Restando al minimo di aprile 2025, è iniziato un rimbalzo con accelerazione tra maggio e agosto, con nuovo massimo storico a 4.955$. Dal picco è iniziata una pressione correttiva con il flash crash di ottobre e novembre chiuso a -22,20%. Il calo ha spedito ETH alla rottura del supporto principale a 2.900$ anche se poi la chiusura di novembre e dicembre è stata sopra il livello. Tuttavia, il 2025 si è chiuso a -10,95%.
Gennaio 2026 era iniziato con un rimbalzo ma ETH si è fermato poco sotto la resistenza in area 3.430 – 3.530$, da dove è iniziata la fase di contrazione che ha portato al crollo di febbraio con minimo a 1.371 USDT. Da qui è iniziata una lunga fase di congestione che si è protratta fino al tentativo di breakout di marzo, poi rientrato. Tuttavia il mese si è poi chiuso in rialzo del +7%. In aprile ETH ha proseguito la costruzione del rimbalzo chiudendo a +7,28%.
Graficamente, il prezzo si è però fermato sotto la resistenza vettoriale dei 2.380$ che ha spinto l’ultima parte di maggio al ribasso e con chiusura mensile del -11,10%. Il calo sta proseguendo anche a giugno con un nuovo minimo annuale registrato a 1.717$. Allo stato attuale da inizio 2026 ETH segna un -39,70%. La prima resistenza è un passaggio sopra i 2.050$.
Alessandro Lavarello – Trader professionista e analista di Criptovaluta.it®
Ethereum evidenzia un quadro tecnico fortemente ribassista su tutti i timeframe analizzati. Sul daily SMA 50, MACD e Aroon confermano la pressione di vendita, mentre RSI, Stocastico e CCI sono in ipervenduto, segnalando un possibile esaurimento di breve. Sul weekly la struttura è debole e il momentum continua a deteriorarsi, senza segnali affidabili di inversione. Sul monthly la tendenza ribassista di lungo periodo è ancora dominante, con RSI e Stocastico in ipervenduto e ADX neutrale, in attesa di nuovi segnali di forza.
Scenario attuale di Ethereum
Ultimi anni volatili per ETH. Già nel 2025, aveva registrato uno dei peggiori inizi della sua storia. I primi tre mesi erano risultati in rosso con minimo di aprile a 1.385$ e relativa ripartenza e in agosto aveva toccato il nuovo ATH a 4.955$.
Nell’autunno scorso è ripresa una fase di discesa e a novembre ETH ha chiuso con un crollo del -22,20% mentre dicembre con un contenuto -0,85%. Il 2025 è stato negativo con un -10,95%.
La discesa sta proseguendo in questo 2026, con Ethereum che a gennaio ha chiuso a -17,40% e febbraio a -19,40%. Il mese di marzo invece è riuscito a chiudersi in positivo con un +7% interrompendo una scia di 6 mesi in rosso. Aprile ha avuto un’accelerazione rialzista mentre maggio ha segnato un -11,12% e i primi giorni di giugno sono in rosso con minimo annuale a 1.717$.
| Monthly Change | -10% |
| Year Change | -39,70% |
| Market Cap | 217 miliardi di dollari al 04 giugno 2026 |
| Position Coin Market Cap | #2 |
| All-time high | 4.955 USD (24 agosto 2025) |
| Addresses currently in Profit | // |
| Total Supply | 120,685,013 ETH – Fonte: Coinmarketcap |
| Circulating Supply | 120,685,013 ETH- Fonte: Coinmarketcap |
| Exchange highest volumes | Binance, Bybit, OKX |
Ethereum: Scenario storico
Sul grafico Monthly, abbiamo una panoramica storica del prezzo di ETH dal 2020. Qui si può vedere il suo ATH a 4.868$ del novembre 2021, da dove è poi partita una fase ribassista con entrata in bearish trend che ha portato ad un minimo a 880$ nel giugno 2022.
Nel 2024, Ethereum ha subito una serie di forti oscillazioni, con un ribasso del 48% in agosto. Dal minimo ha formato una serie di minimi crescenti, dando un importante segnale tecnico per un’inversione di trend, che è poi esploso a novembre sul rally innescato dall’elezione di Trump. A dicembre il prezzo ha toccato il massimo annuale a 4.108$ ma ha poi chiuso il mese in ribasso e chiudendo il 2024 a +46,05%.

Il 2025 ha proseguito la fase di ribasso iniziata già a dicembre arrivando a segnare anche oltre un -50% sul minimo di aprile. Nel solo mese di febbraio aveva chiuso a -32,25% con la peggior chiusura di ETH da giugno 2022, in pieno crash e fallimento di Terra Luna.
In aprile ETH ha registrato un minimo a 1.385$ tornando ai livelli di marzo 2023. Dal minimo di aprile, è iniziata una fase di rimbalzo e a luglio ETH ha rotto la resistenza che l’ha bloccato per settimane e avviato un forte rimbalzo con chiusura a +48,67%.

Sul grafico weekly, si osserva come il rialzo è proseguito fino all’ATH a 4.955$ di agosto. Settembre e ottobre si sono chiusi in contrazione con novembre a -22,20% e discesa fino al supporto principale di lungo periodo a 2.900$. Questo livello corrisponde al 50% di Fibonacci definito dal vettore che collega il minimo a 880$ fino all’ATH. ETH a novembre e dicembre era riuscito a chiudere sopra il livello di supporto, come si può osservare dalla serie di candele weekly.
A gennaio 2026, Ethereum dopo una partenza positiva ha virato al ribasso e nei primi due mesi dell’anno è sceso arrivando a un minimo sul supporto a 1.750$. Marzo è stato altamente volatile con il prezzo che si è fermato sulla prima resistenza vettoriale dei 2.400$ e ha chiuso in positivo a +7%.
In aprile ETH ha proseguito la costruzione del rimbalzo chiudendo a +7,28%. Tuttavia il prezzo si è fermato più volte sotto la prima resistenza vettoriale dei 2.380-2.400 USDT. La prima parte di maggio era stata positiva fino ad una virata ribassista nelle ultime due, che ha portato il mese in rosso del -11,12%. Giugno è iniziato in rosso per ETH, che ha già registrato un minimo a 1.814$. A livello tecnico, ETH ha ora una prima resistenza di breve in area 2.050$ e una successiva, più rilevante, in area 2.350$
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Previsioni e indicatori di trend su Ethereum
Di seguito riportiamo un quadro sull’andamento del prezzo di Ethereum e sulla sua potenziale evoluzione, sulla base dell’analisi di un setup di indicatori di trend, quali SMA, ADX, MACD e Aroon Indicator. Questo set operativo è adattato a seguire strategie trend following più adatte al medio-lungo periodo.
| INDICATORI | DAILY | WEEKLY | MONTHLY |
|---|---|---|---|
| Media Mobile Semplice 50 (SMA) | 🔴 NEGATIVE | 🔴 NEGATIVE | 🔴 NEGATIVE |
| Average Directional Index (ADX) | 🟢 POSITIVE | 🟠 NEUTRAL | 🟠 NEUTRAL |
| Moving Average Convergence Divergence (MACD) | 🔴 NEGATIVE | 🟠 NEGATIVE | 🔴 NEGATIVE |
| Aroon Indicator | 🔴 NEGATIVE | 🔴 NEGATIVE | 🔴 NEGATIVE |
Sul timeframe daily il quadro resta chiaramente ribassista. SMA 50, MACD e Aroon sono tutti negativi e confermano la pressione di vendita. L’ADX positivo segnala però che il trend in corso mantiene ancora forza e direzionalità. Al momento non emergono segnali concreti di inversione nel breve periodo.
Sul grafico weekly Ethereum mostra una struttura debole. SMA 50, MACD e Aroon restano negativi, indicando un trend ribassista consolidato. Il MACD si trova ancora a cavallo della linea dello zero. L’ADX neutrale evidenzia invece una perdita di intensità della spinta direzionale. Il mercato appare in fase di rallentamento, ma senza segnali tecnici di recupero. Sul quadro monthly la lettura del setup resta negativa. SMA 50, MACD e Aroon confermano una tendenza ribassista di lungo periodo ancora dominante. L’ADX neutrale indica però assenza di una forte accelerazione del trend. Serviranno nuovi segnali di forza per modificare l’attuale impostazione tecnica.
Previsioni ETH: Indicatori di momentum
Con l’utilizzo degli indicatori di momentum, si fornisce una visione dettagliata sul trend dominante di Ethereum. Inoltre si possono identificare eventuali tendenze emergenti, per cogliere possibili opportunità di impulso del prezzo attraverso l’utilizzo dell’RSI, l’Oscillatore Stocastico, il Rate of Change e il Commodity Channel Index.
Per evidenziare situazioni di ipercomprato o ipervenduto, si utilizzano gli indicatori Stochastic Oscillator e Relative Strength Index (RSI) che consentono di misurare il momentum del prezzo. Lo Stocastico confronta il prezzo di chiusura con il suo range di prezzo in un dato periodo, è utile per identificare i punti di inversione del prezzo in condizioni di ipercomprato o ipervenduto.
L’indicatore RSI aiuta a determinare la forza relativa di una tendenza e misura la velocità e il cambiamento dei movimenti dei prezzi. L’utilizzo del Commodity Channel Index invece, serve a identificare i livelli di prezzo relativi alla loro media statistica. Con l’indicatore Rate of Change si misura la velocità di variazione del prezzo nel tempo. Confronta il prezzo attuale con quello di un periodo precedente, aiutando a individuare accelerazioni o rallentamenti del trend.
| INDICATORI | DAILY | WEEKLY | MONTHLY |
|---|---|---|---|
| Relative Strength Index | 🔴 Ipervenduto (14) | 🔴 Negativo (9) | 🔴 Ipervenduto (5) |
| Stochastic Indicator | 🔴 Ipervenduto | 🔴 Negativo | 🔴 Ipervenduto |
| Rate of Change (ROC) | 🔴 Negativo | 🔴 Negativo | 🔴 Negativo (10) |
| Commodity Channel Index (CCI) | 🔴 Ipervenduto | 🔴 Ipervenduto | 🔴 Negativo (12) |
Il quadro degli indicatori di momentum di Ethereum è fortemente ribassista su tutti i timeframe. Sul daily prevale una condizione di ipervenduto diffuso, con RSI, Stocastico e CCI ai minimi. Sul weekly il deterioramento del momentum prosegue senza segnali di inversione. Anche il monthly evidenzia una debolezza strutturale, con RSI e Stocastico in ipervenduto e ROC e CCI negativi. Nel complesso, la pressione ribassista resta dominante, pur aumentando la probabilità di rimbalzi tecnici nel breve termine.
Ethereum: Analisi di supporto e resistenza
L’analisi dei supporti e resistenze di ETH è stata classificata in livelli statici e vettoriali. I “livelli statici” sono tracciati orizzontalmente a un prezzo specifico e non cambiano a meno che il prezzo non li superi significativamente. I “livelli vettoriali” sono ricavati tramite una metodologia che utilizza i ritracciamenti di Fibonacci e fanno riferimento principalmente ai valori del 38.2% e del 50%.
| INFORMAZIONI | STATICHE | STATICHE | VETTORIALI | VETTORIALI |
|---|---|---|---|---|
| S/R | SUPPORTI | RESISTENZE | SUPPORTI | RESISTENZE |
| DAILY | 1.810 $ | 2.035 $ | 1.790 $ | 2.050 $ |
| WEEKLY | 1.390 $ | 2.440 $ | 1.370 $ | 2.370 $ |
| MONTHLY | 1.180 $ | 2.960 $ | 1.070 $ | 2.580 $ |
Indicatori di volatilità su Ethereum
Lo scenario della volatilità di ETH lo valutiamo tramite l’applicazione di due indicatori principali per questa tipologia di analisi, le Bande di Bollinger e l’Average True Range (ATR).
Le Bande di Bollinger (BB) forniscono informazioni sulla volatilità relativa e sui livelli di prezzo potenzialmente eccessivi (ipercomprato o ipervenduto), oltre a evidenziare situazioni di low volatility e possibili breakout o breakdown direzionali. Per ciò che concerne le BB riportiamo una classificazione che va da bassa, decrescente, crescente e alta. L’ATR offre una misurazione assoluta della volatilità del prezzo, senza indicare la direzione ed è utile per gestire il rischio.
| SEGNALI | DAILY | WEEKLY | MONTHLY |
|---|---|---|---|
| Bollinger Band | 🔴 ⬇️ Down | 🔴 ↘️ Declining | 🟠 ↘️ Declining |
| Average True Range (ATR) | 🟢 ↗️ Upward | 🟠 ↘️ Declining | 🟠 ↘️ Declining |
La volatilità misurata dalle Bande di Bollinger per Ethereum ci conferma un quadro ribassista del prezzo. Sul grafico daily ETH è in una situazione di ipervenduto, con il prezzo sotto la Banda di Bollinger inferiore, condizione che potrebbe portare a possibili inversioni.
Sul grafico weekly la situazione è differente, in quanto le Bande di Bollinger, nel corso delle ultime settimane, erano andate a restringersi, e il prezzo si trova a lavorare poco sopra la banda inferiore. Sul grafico monthly, infine, lo scenario è ancora diverso, in quanto le bande sono larghe a causa dei movimenti dei mesi passati, e il prezzo si trova sotto la banda mediana, ma ancora lontano da quella inferiore.
A livello di indicatore ATR, sul daily c’è stata una ripresa delle oscillazioni con salita dell’indicatore, mentre sul weekly è in una fase più laterale e ribassista, e in calo sul monthly.
Analisi fondamentale Ethereum
A livello tecnologico dopo l’aggiornamento Dencun implementato a marzo 2024 c’è stata una lunga fase senza innovazioni fino a marzo 2025 quando è stato fatto con successo l’aggiornamento Pectra sulla testnet Sepolia. Pectra è un “hard fork” che fonde i miglioramenti dei livelli di esecuzione (Prague) e consenso (Electra). Testato sulla testnet Sepolia, mira a ottimizzare efficienza e sicurezza. I test su Sepolia sono cruciali per prevenire bug sulla mainnet.
Pectra è stato lanciato definitivamente a maggio 2025 e combina due upgrade: Prague (execution layer) ed Electra (consensus layer). Ha introdotto 11 EIP, tra cui EIP-7702 per l’astrazione degli account, EIP-7251 per aumentare il limite di staking a 2.048 ETH ed EIP-7691 per migliorare la scalabilità tramite blob di dati. L’obiettivo è ottimizzare l’esperienza utente, la scalabilità e la gestione degli stake.
L’aggiornamento Fusaka
L’anno scorso Ethereum ha completato l’aggiornamento Fusaka a novembre, un hard fork che introduce miglioramenti strutturali sia al livello di esecuzione sia al livello di consenso. L’elemento centrale è PeerDAS, sistema che consente ai nodi di memorizzare solo frammenti dei dati invece dei blocchi completi, aumentando efficienza e scalabilità. L’upgrade integra anche ottimizzazioni come i Verkle Tree, riducendo i requisiti operativi e aprendo l’accesso alla rete a un numero maggiore di partecipanti. Fusaka rappresenta un passo decisivo per DeFi, rollup e applicazioni decentralizzate.
L’andamento on-chain di Ethereum
A livello di Active Addresses e Number of Transaction, entrambe le metriche stanno attraversando una fase di ripresa della vitalità della rete Ethereum e delle relative dApps e Layer2 su di essa operanti.

Ethereum mostra segnali contrastanti osservando la metrica “ETH: Number of Active Addresses“, che evidenzia attività di rete ancora volatile. L’ultimo dato visibile indica circa 461.095 indirizzi attivi, livello inferiore rispetto ai picchi mesi scorsi ma in rialzo da metà maggio. La ripresa degli indirizzi attivi suggerisce un ritorno graduale dell’attività on-chain, elemento da monitorare per valutare la solidità della domanda sulla rete.
Di seguito si può osservare anche il grafico dell’andamento del numero di transazioni su Ethereum con la metrica ETH: Number of Transactions, che misura l’attività reale della rete, offrendo un’indicazione dell’attività on-chain.

Attualmente il dato si attesta a circa 2,12 milioni di transazioni, in calo rispetto ai picchi superiori ai 3 milioni registrati tra aprile e maggio. La contrazione delle transazioni accompagna la debolezza del prezzo di ETH e segnala un rallentamento dell’attività on-chain. Tuttavia, il livello resta elevato in termini storici e conferma un utilizzo ancora significativo della rete Ethereum.
Tokenomics di Ethereum: calo ETH bruciati
A livello di PoS (Proof of Stake) nei mesi passati si era evidenziato un limite relativo al burning delle fee e all’emissione di nuovi ETH che aveva influenzato in modo negativo le riflessioni sulla sua tokenomics. Nei mesi si è assistito ad un rallentamento delle fee bruciate, tuttavia, anche a causa del rallentamento del prezzo.

La metrica Ethereum: Fees Burnt (Total) misura la quantità totale di ETH distrutta attraverso il meccanismo di burn introdotto con l’EIP-1559. Quando l’attività sulla rete aumenta, crescono le commissioni pagate dagli utenti e una parte viene rimossa definitivamente dalla circolazione, riducendo l’offerta di Ethereum.
Nel 2026 la metrica ha mostrato diversi picchi, in particolare tra aprile e maggio, quando il burn giornaliero ha superato più volte quota 500 ETH, segnalando un’intensa attività on-chain. Attualmente il dato si attesta a circa 125 ETH bruciati al giorno, in netto calo rispetto ai massimi recenti. Questa contrazione indica una diminuzione dell’utilizzo della rete e della domanda di spazio nei blocchi. Anche il prezzo di ETH, sceso a circa 1.856$, riflette una fase di debolezza. Un ritorno stabile del burn su livelli elevati sarebbe invece un segnale positivo per l’attività economica dell’ecosistema Ethereum.
Invece con la metrica Ethereum Velocity si misura la velocità di circolazione di ETH all’interno della rete, indicando quante volte i token vengono trasferiti in un determinato periodo.

La velocity di Ethereum mostra un trend chiaramente crescente da metà 2025 fino a inizio 2026, passando da circa 7,7 a oltre 10, segnalando un aumento della circolazione del token all’interno della rete.
Questa metrica misura la velocità con cui gli ETH circolano all’interno della rete, indicando quanto frequentemente le monete vengono trasferite tra gli utenti. Attualmente la Velocity di Ethereum si attesta a 9,81, mantenendosi vicino ai massimi degli ultimi dodici mesi. Questo dato evidenzia che, nonostante il calo la rete continua a registrare una circolazione sostenuta dei token, segnale di un’attività on-chain ancora dinamica e significativa.
La roadmap per i prossimi mesi del 2026
L’aggiornamento Fusaka Hard Fork del 3 dicembre, ha avuto un impatto diretto sulla scalabilità e sui Layer-2. Le nuove EIP (come PeerDAS e gli aggiustamenti ai limiti di gas) sono pensate per migliorare la capacità di gestione delle transazioni e l’efficienza del data availability, elementi fondamentali per i rollup. Questo significa throughput più elevato e costi inferiori anche sulle reti L2 come Arbitrum, Optimism e Base.
Dal lato delle fee, dopo il calo già avviato con l’EIP-4844 (Proto-Danksharding), Fusaka dovrebbe consolidare una struttura di costi molto più competitiva: gas medi sotto i 0,10$ in diversi scenari di carico. In questi primi mesi del 2026 su Ethereum non si registrano hard fork major o upgrade di rete paragonabili a Dencun (2024) o Pectra (2025). Proseguono i test e lo sviluppo legati a Pectra, soprattutto su ottimizzazioni post-lancio. Avanzamento concreto su Verkle Trees, ancora in fase di implementazione e testing.
Cresce il ruolo dello staking
La metrica ETH 2.0 Staking Rate (%) misura la quota di ETH bloccata in staking rispetto all’offerta circolante. Il grafico mostra una crescita strutturale e continua nel tempo.

Un valore crescente indica che sempre più ETH vengono bloccati, riducendo la quantità disponibile sul mercato e rafforzando la sicurezza del protocollo. Attualmente lo staking rate ha raggiunto il 32,48%, nuovo massimo del 2026. Il dato continua a salire nonostante il prezzo di Ethereum sia sceso, segnalando una forte fiducia di lungo periodo da parte dei validatori e dei possessori di ETH.
Ethereum: Analisi del Sentiment aggiornata
Nell’analisi della situazione del sentiment di Ethereum, presentiamo una tabella riassuntiva che include alcuni dati tratti dal sito di analisi LunarCrush (LC) che ci riporta il sentiment generale e la social dominance.
| VALUTAZIONE | POSITIVE | NEUTRAL | NEGATIVE | DOMINANCE |
|---|---|---|---|---|
| Google Trends | 31 | |||
| Sentiment – (LC) | // | // | // | |
| Social dominance – (LC) | // |
Il grafico di Google Trends mostra l’interesse di ricerca per “Ethereum” da inizio 2026 espresso su una scala 0–100 che indica l’intensità relativa delle ricerche rispetto al picco del periodo.

Nel 2026 l’interesse ha raggiunto il massimo annuale a febbraio con valore 100, per poi entrare in una fase di progressiva contrazione. Attualmente l’indicatore si attesta a 31, il livello più basso dell’anno. Il dato segnala un forte calo dell’attenzione del pubblico verso Ethereum, in linea con la debolezza del prezzo registrata negli ultimi mesi.
Riepilogo e Outlook Ethereum
Ethereum è in una fase di downtrend di lungo periodo come evidenziato nella tabella riassuntiva. Lo scenario in maggio ha virato al ribasso e sta proseguendo con forza nei primi giorni di giugno.
| Indicatori | DAILY | WEEKLY | MONTHLY |
|---|---|---|---|
| Moving Average Convergence Divergence (MACD) | ⬇️ 🔴 | ⬇️ 🟠 | ⬇️ 🔴 |
| Media Mobile (EMA) 50 | ⬇️ 🔴 | ⬇️ 🔴 | ⬇️ 🔴 |
| Relative Strength Index (RSI) | ⬇️ 🔴 | ⬇️ 🔴 | ⬇️ 🔴 |
| Stochastic | ⬇️ 🔴 | ⬇️ 🔴 | ⬇️ 🔴 |
| Bollinger Band | ⬇️ 🔴 | ↘️ 🔴 | ↘️ 🟠 |
- Breve Termine: conferma un quadro fortemente ribassista. SMA 50, MACD e Aroon negativi confermano la pressione di vendita, mentre l’ADX positivo segnala forza direzionale. Sul fronte momentum, RSI, Stocastico e CCI sono in ipervenduto e il ROC resta negativo.
- Medio Termine: Ethereum mostra una struttura debole, con SMA 50, MACD e Aroon negativi e ADX in calo direzionale. Il momentum conferma la pressione ribassista, con RSI, Stocastico e ROC negativi e CCI già in ipervenduto. Nessun segnale di inversione affidabile nel medio periodo.
- Lungo Termine: il quadro resta fragile. SMA 50, MACD e Aroon negativi confermano il trend ribassista di lungo periodo, mentre l’ADX neutrale segnala assenza di accelerazione. RSI e Stocastico sono in ipervenduto, ROC e CCI confermano l’assenza di forza rialzista.
Conclusioni dell’analista
Il prezzo di Ethereum nell’ultima parte del 2024 ha beneficiato dell’hype legato all’elezione di Trump, con un rialzo del 46% a novembre e un massimo annuale a 4.108$ a dicembre, poco sopra il precedente picco di 4.095$ di marzo. Il 2025 è iniziato al ribasso con minimo toccato ad aprile a 1.385$, il punto più basso da marzo 2023. Da quel livello si è sviluppata una ripartenza sostenuta che ha visto maggio chiudere a +41%, seguita da un giugno volatile per le tensioni geopolitiche e da un luglio esplosivo con +48,7%. In agosto ETH ha toccato un nuovo ATH a 4.955$, chiudendo il mese a +18,79%, mentre settembre e ottobre si sono chiusi in contrazione.
Novembre si è mostrato fortemente negativo a -22,20%, con un ribasso deciso che ha spinto il prezzo fino al minimo di 2.623$ e breakdown del supporto di lungo periodo a 2.900$, tuttavia il mese ha chiuso sopra il livello. Dicembre ha mostrato nuovamente incertezza e con un -0,85%, ma sopra il supporto e chiusura del 2025 a -10,95%.
Il 2026 era iniziato al rialzo, ma poi ETH ha virato al ribasso dopo il massimo nell’area di resistenza a 3.400$. A febbraio poi c’è stato un crollo con minimo a 1.740$ con rimbalzo tecnico e seguente fase di lateralità. Marzo ha chiuso in positivo con un +7%, aprile è stato volatile ma ha proseguito la costruzione del rimbalzo chiudendo a +7,28%. In maggio il prezzo si è bloccato la prima resistenza vettoriale di medio periodo dei 2.380$, da dove si è avviata un’accelerazione ribassista nell’ultima settimana di maggio che ha portato il mese a chiudere con una perdita del -11,12%. I primi giorni di giugno si stanno dimostrando profondamente negativi con nuovi minimi annuali.
Il quadro tecnico di Ethereum resta fortemente ribassista su tutti i timeframe. Sul daily il momentum è in ipervenduto, ma il trend mantiene direzionalità. Sul weekly la struttura è debole, con momentum in deterioramento. Sul monthly la tendenza di lungo periodo è negativa, con RSI e Stocastico in ipervenduto e ADX neutrale, senza segnali concreti di inversione.
L’analisi fondamentale di Ethereum evidenzia un ecosistema in evoluzione, ma ancora in fase di assestamento. Dopo l’aggiornamento Dencun del 2024, il vero salto tecnologico è arrivato con Pectra nel 2025, che ha migliorato scalabilità, staking e user experience. Successivamente, l’hard fork Fusaka ha introdotto innovazioni chiave come PeerDAS e i Verkle Tree, rafforzando efficienza e accessibilità della rete, soprattutto per rollup e Layer2.
Sul fronte on-chain si osserva una ripresa degli Active Addresses, risaliti a circa 461.000, mentre il numero di transazioni resta elevato a 2,12 milioni nonostante il rallentamento rispetto ai picchi primaverili.
La metrica Ethereum Velocity si mantiene vicina ai massimi annuali, indicando una circolazione ancora sostenuta degli ETH sulla rete. Più debole invece il dato relativo alle Fees Burnt, scese a circa 125 ETH al giorno, segnale di una minore domanda di utilizzo. Sul piano fondamentale cresce lo staking, con l’ETH 2.0 Staking Rate al record del 32,48%, evidenza di fiducia di lungo periodo. Il sentiment resta però fragile: Google Trends è sceso a 31 punti, minimo del 2026, confermando il calo dell’interesse del pubblico verso Ethereum.
Alessandro Lavarello – Trader professionista e analista di Criptovaluta.it®
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Articolo in alcune parti un po’ datato (tipo “siamo nella stagione estiva” .. beati voi, qui da me piove a dirotto!! 😉 cmq si capisce che ha seguito il prezzo di eth durante tutto l’anno.
Concordo sul trend rialzista, e vi segnalo una nota di colore (ma anche di sostanza) : per la prima volta eth è stato deflattivo su un periodo settimanale (nell’ultima settimana cioè sono stati più gli eth bruciati di quelli creati, e la quota di eth circolante si è quindi ridotta). Era già accaduto alcune volte negli ultimi due mesi ma solo per un giorno o due al massimo, invece ora per 7 di fila. Mica male!
Dall’implementazione del London upgrade ad oggi, che ha introdotto il burn, più del 60% del nuovo eth prodotto è stato distrutto, il rimanente è andato ai miner
No a dire il vero aggiorniamo costantemente i nostri pezzi e possiamo dire che non ci riferivamo sul fatto che ” ora è estate ” ma ne facevamo cronostoria su quel che è stato nei mesi precedenti ad ottobre / novembre , quindi tornando a ripercorrere le istanze estive.
Cordiali saluti
Posso chiedere in che maniera potrà incidere l’aggiornamento London sul prezzo dato che è online da tanto tempo? Credo che sia già stato ampiamente “digerito” da prezzo. Grazie per la risposta
Una cosa è certa!
Chi non si lascia influenzare dalla grancassa mediatica.
E costruisce un portafoglio adesso,
( specialmente se le figure in costruzione su BTC e ETH non venissero confermate)
Anche senza esporsi direttamente sul sottostante. Tra 12/36 mesi avra fatto un ROI
da paura. Sono queste le occasione per costruire il proprio domani
Grazie a tutti per avermi fatto fare un tuffo nel passato.