La scheda di analisi previsionale sull’andamento del prezzo di Ethereum (ETH) si basa sull’integrazione di analisi tecnica, dati fondamentali e sentiment di mercato, con l’obiettivo di delineare scenari evolutivi del prezzo nel medio e lungo termine.
Si tratta di uno strumento pensato per fornire ai lettori di Criptovaluta.it® informazioni e indicazioni utili a interpretare l’andamento storico e le possibili traiettorie future di ETH, rivolto in particolare a chi desidera prendere decisioni operative senza la necessità di monitorare quotidianamente il mercato.
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I dati si riferiscono al passato e non sono indicatori di risultati futuri.
Le previsioni vengono aggiornate con cadenza mensile, così da mantenere sempre attuale il quadro previsionale e garantire coerenza con i cambiamenti in corso nel settore crypto e nell’ecosistema Ethereum sempre volatile.
I nostri criteri scientifici di analisi su Ethereum
I criteri di stesura di questa scheda sul prezzo di $ETH si basano su tre linee di lavoro:
- Analisi tecnica: studia l’andamento storico di prezzi e volumi per individuare pattern e tendenze di mercato. Utilizza strumenti su trend, momentum e volatilità.
- Analisi fondamentale: valuta i fattori che incidono sul valore intrinseco di un token, come capitalizzazione totale e circolante, partecipazione della community, TVL, qualità del team, quotazioni sugli exchange principali e partnership istituzionali.
- Analisi del sentiment: osserva il clima di mercato attraverso conversazioni sui social, attività delle community e copertura mediatica, così da misurare percezioni e aspettative degli investitori.
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La nostra scheda previsionale su Ethereum in sintesi

Il 2025 di Ethereum è stato caratterizzato da un andamento fortemente volatile. Dopo aver proseguito la fase ribassista iniziata a dicembre 2024, ETH ha registrato nel primo trimestre un calo complessivo superiore al 50%, con un minimo ad aprile a 1.385$. Scenario che assomiglia a quello che si sta materializzando in questa prima parte del 2026.
Restando al minimo di aprile 2024, è iniziato un rimbalzo con accelerazione tra maggio e agosto, con nuovo massimo storico a 4.955$. Dal picco è iniziata una pressione correttiva con il flash crash di ottobre e novembre chiuso a -22,20%. Il calo ha spedito ETH alla rottura del supporto principale a 2.900$ anche se poi la chiusura di novembre e dicembre è stata sopra il livello. Tuttavia, il 2025 si è chiuso a -10,95%.
Gennaio 2026 è iniziato con un rimbalzo ma ETH si è fermato poco sotto la resistenza in area 3.430 – 3.530$, da dove è iniziata la fase di contrazione che ha portato al crollo di fine mese e inizio febbraio. ETH ha definitivamente rotto il supporto a 2.900$ ed è sceso anche sotto quello di area 2.400$. Una prima resistenza rilevante per ETH passa 2.630$, mentre la resistenza più importante è in area 2.780$.
A livello di setup tecnico Ethereum presenta una struttura tecnica complessivamente debole su tutti i principali timeframe. Sul daily il quadro resta fragile, con SMA 50 e MACD negativi e un trend attivo ma direzionato al ribasso, senza segnali di inversione nel breve. Il weekly conferma una pressione ribassista strutturale, con difficoltà nel costruire nuovi massimi e necessità di cautela operativa. Sul monthly il contesto rimane negativo, privo di un trend forte, con tentativi di stabilizzazione ancora insufficienti.In prospettiva, Ethereum prosegue la sua roadmap verso “The Surge”, con il nuovo tassello dell’aggiornamento Fusaka di inizio dicembre, con l’obiettivo di rendere le transazioni più rapide ed efficienti.
Alessandro Lavarello – Trader professionista e analista di Criptovaluta.it
Scenario attuale di Ethereum
Nel 2025, ETH ha registrato uno dei peggiori inizi della sua storia. I primi tre mesi sono risultati in rosso fino al minimo di aprile a 1.385$ e relativa ripartenza con maggio che ha chiuso a +41%. Giugno è stato più volatile anche a causa delle tensioni in Medio Oriente, mentre luglio ha chiuso a +48,70%. In agosto è stato toccato il nuovo ATH a 4.955$.
Nell’autunno scorso è ripresa una fase di discesa e a novembre ha chiuso con un crollo del -22,20% mentre dicembre con un contenuto -0,85%. Il 2025 è stato negativo con un -10,95%.
La discesa sta proseguendo in questo 2026, con ETH ha chiuso gennaio a -17,40% dopo un avvio positivo. Su base annua il rosso tocca un -21,70%.
| Monthly Change | -5,10% |
| Year Change | -21,70% |
| Market Cap | 279 miliardi di dollari al 03 febbraio 2026 |
| Position Coin Market Cap | #2 |
| All-time high ETHUSD | 4.955 $ (24 agosto 2025) |
| Addresses currently in Profit | 60,20% – Fonte: The Block |
| Total Supply | 120,694,767 ETH – Fonte: Coinmarketcap |
| Circulating Supply | 120,693,657.4 ETH- Fonte: Coinmarketcap |
| Exchange highest volumes | Binance, Bybit, OKX |
Ethereum: Scenario storico
Sul grafico Monthly, abbiamo una panoramica storica del prezzo di ETH dal 2020. Qui si può vedere il suo ATH a 4,868$ del Novembre 2021, da dove è poi partita una fase ribassista con entraTA in bearish trend che ha portato ad un minimo a 880$ nel giugno 2022.
Nel 2024, Ethereum ha subito una serie di forti oscillazioni, con un ribasso del 48% inagosto. Dal minimo ha formato una serie di minimi crescenti, dando un importante segnale tecnico per un’inversione di trend, che è poi esploso a novembre sul rally innescato dall’elezione di Trump. A Dicembre il prezzo ha toccato il massimo annuale a 4.108$ ma ha poi chiuso il mese in ribasso ma chiudendo il 2024 a +46,05%.

Il 2025 ha proseguito la fase di ribasso iniziata già a dicembre arrivando a segnare da inizio anno anche oltre -50% sul minimo di aprile. Nel solo mese di febbraio ha chiuso a -32,25% segnando la peggior chiusura di ETH da giugno 2022, in pieno crash e fallimento di Terra Luna.
In aprile ETH ha registrato un minimo a 1.385$ tornando ai livelli di marzo 2023. Dal minimo di aprile, è iniziata una fase di rimbalzo con maggio chiuso a +41%. A luglio ETH ha rotto la resistenza che l’ha bloccato per settimane e avviato un forte rimbalzo con chiusura a +48,67%.

Sul grafico weekly, si osserva come il rialzo è proseguito fino all’ATH a 4.955$ di agosto. Settembre e ottobre si sono chiusi in contrazione con novembre a -22,20% e discesa fino al supporto principale di lungo periodo a 2.900$. Questo livello corrisponde al 50% di Fibonacci definito dal vettore che collega il minimo a 880$ fino all’ATH.
ETH a novembre e dicembre era riuscito a chiudere sopra il livello di supporto, come si può osservare dalla serie di candele weekly. Tuttavia a gennaio 2026 dopo una partenza positiva ha virato al ribasso e ha chiuso il mese sotto il livello segnando un -17,40%. Nel crollo è sceso anche sotto quello dei 2.400$ e adesso a come supporto area 1.750$. Per dare un segnale di rimbalzo ha una prima resistenza rilevante a 2.630$, mentre la resistenza più importante è in area 2.780$.
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Previsioni e indicatori di trend su Ethereum
Di seguito riportiamo un quadro sull’andamento del prezzo di Ethereum e sulla sua potenziale evoluzione, sulla base dell’analisi di un setup di indicatori di trend, quali SMA, ADX, MACD e Aroon Indicator. Questo set operativo è adattato a seguire strategie trend following di lungo periodo.
| INDICATORI | DAILY | WEEKLY | MONTHLY |
|---|---|---|---|
| Media Mobile Semplice 50 (SMA) | 🔴 NEGATIVE | 🔴 NEGATIVE | 🟠 NEGATIVE |
| Average Directional Index (ADX) | 🟢 POSITIVE | 🟢 POSITIVE | 🟠 NEUTRAL |
| Moving Average Convergence Divergence (MACD) | 🔴 NEGATIVE | 🔴 NEGATIVE | 🔴 NEGATIVE |
| Aroon Indicator | 🔴 NEGATIVE | 🔴 NEGATIVE | 🟠 POSITIVE |
Sul setup daily di Ethereum mostra un quadro ribassista. La SMA 50 resta negativa e il MACD conferma pressione ribassista. L’ADX positivo segnala trend forte nella sua direzionalità. L’Aroon negativo indica assenza di massimi recenti e struttura ancora debole nel brevissimo periodo, senza segnali chiari di inversione. Anche nel weekly mantiene una configurazione ribassista. SMA 50 e MACD restano negativi, indicando debolezza strutturale. L’ADX positivo segnala trend definito, ancora orientato al ribasso. L’Aroon negativo conferma la difficoltà nel costruire nuovi massimi, suggerendo una fase di pressione prolungata e cautela operativa sul medio periodo senza segnali di svolta.
Anche sul setup monthly Ethereum evidenzia un quadro ancora negativo. SMA 50 e MACD restano ribassisti, mentre l’ADX neutrale segnala assenza di trend forte. L’Aroon positivo suggerisce tentativi di costruzione, ma il contesto resta fragile e privo di conferme direzionali di lungo periodo, per ora sul mercato.
Previsioni ETH: Indicatori di momentum
Con l’utilizzo degli indicatori di momentum, abbiamo l’obiettivo di fornire una visione dettagliata sul trend dominante, inoltre si può anche identificare le tendenze emergenti, per cogliere possibili opportunità di impulso del prezzo attraverso l’utilizzo dell’RSI, l’Oscillatore Stocastico, il Rate of Change (ROC) e il Commodity Channel Index (CCI).
Per evidenziare situazioni di ipercomprato o ipervenduto, si utilizzano gli indicatori Stochastic Oscillator e Relative Strength Index (RSI) che consentono di misurare il momentum del prezzo. Lo Stocastico confronta il prezzo di chiusura con il suo range di prezzo in un dato periodo, è utile per identificare i punti di inversione del prezzo in condizioni di ipercomprato o ipervenduto.
L’indicatore RSI aiuta a determinare la forza relativa di una tendenza e misura la velocità e il cambiamento dei movimenti dei prezzi. L’utilizzo del Commodity Channel Index, invece serve a identificare i livelli di prezzo relativi alla loro media statistica.
| INDICATORI | DAILY | WEEKLY | MONTHLY |
|---|---|---|---|
| Relative Strength Index | 🔴 Ipervenduto (14) | 🔴 Rialzo (9) | 🔴 Negativo (5) |
| Stocastic Indicator | 🔴 Ipervenduto | 🔴 Ipervenduto | 🟠 Ribasso |
| Rate of Change (ROC) | 🔴 Negativo | 🔴 Negativo | 🟠 Negativo (10) |
| Commodity Channel Index (CCI) | 🔴 Ipervenduto | 🔴 Ipervenduto | 🟠 Ribasso(12) |
Sul setup daily Ethereum mostra momentum estremamente compresso al ribasso. RSI, Stocastico e CCI sono in ipervenduto, segnalando eccesso ribassista per possibili inversioni. Il ROC resta negativo, confermando pressione. Il quadro favorisce rimbalzi tecnici, ma senza ancora indicazioni di inversione strutturale nel brevissimo periodo. Si dovranno cogliere eventuali pattern grafici.
Nel weekly Ethereum evidenzia momentum debole ma reattivo. RSI tenta un rimbalzo, mentre Stocastico e CCI restano in ipervenduto. Il ROC negativo segnala trend ancora fragile. La struttura suggerisce fasi di recupero limitate, inserite in un contesto di debolezza prevalente nel medio periodo operativo con volatilità elevata, attesa prudente. Nel monthly Ethereum mostra momentum ancora negativo. RSI resta debole, mentre Stocastico e CCI indicano pressione ribassista persistente. Il ROC conferma perdita di spinta. L’insieme segnala assenza di forza ciclica e necessità di tempo prima di una normalizzazione del quadro sul lungo periodo complessivo attuale.
Ethereum: Analisi di supporto e resistenza
Lo scenario dei supporti e resistenze grafiche, è suddiviso in livelli statici e vettoriali. I “livelli statici” sono tracciati orizzontalmente a un prezzo specifico e non cambiano a meno che il prezzo non li superi significativamente. I “livelli vettoriali” sono ricavati tramite una metodologia che utilizza i ritracciamenti di Fibonacci e fanno riferimento principalmente ai valori del 38.2% e del 50%.
| INFORMAZIONI | STATICHE | STATICHE | VETTORIALI | VETTORIALI |
|---|---|---|---|---|
| S/R | SUPPORTI | RESISTENZE | SUPPORTI | RESISTENZE |
| DAILY | // | 2.700 $ | // | 2.580 $ |
| WEEKLY | 2.200 $ | 2.8020 $ | 1.870 $ | 2.750 $ |
| MONTHLY | 1.580 $ | 3.400 $ | 1.400 $ | 3.240 $ |
Indicatori di volatilità su Ethereum
Lo scenario della volatilità di ETH lo valutiamo tramite l’applicazione di due indicatori principali, le Bande di Bollinger e l’Average True Range (ATR).
Le Bande di Bollinger (BB) forniscono informazioni sulla volatilità relativa e sui livelli di prezzo potenzialmente eccessivi (ipercomprato o ipervenduto), oltre a evidenziare situazioni di low volatility e possibili breakout direzionali. Per ciò che concerne le BB riportiamo una classificazione che va da bassa, decrescente, crescente e alta. L’ATR offre una misurazione assoluta della volatilità del prezzo, senza indicare la direzione ed è utile per gestire il rischio.
| SEGNALI | DAILY | WEEKLY | MONTHLY |
|---|---|---|---|
| Bollinger Band | 🔴 ↗️ Upward | 🔴 ↗️ Upward | 🟠 ↘️ Declining |
| Average True Range (ATR) | 🟢 ↘️ Declining | 🟠 ↘️ Declining | 🟢 ➡️ Sideward |
La volatilità per Ethereum, misurata dalle Bande di Bollinger sul grafico daily, mostra il prezzo in fase di rientro da una condizione di ipervenduto sopra la Lower Bollinger Band. Una situazione simile si riscontra anche sul grafico weekly. Per quanto riguarda l’ATR, sul Daily si registra un’inclinazione al ribasso dopo aver toccato un picco, mentre sul weekly il trend discendente è già visibile da più tempo.
Nel grafico monthly, il prezzo si trova abbondantemente sotto la banda mediana; tuttavia, persiste un’ampia volatilità con bande larghe che lo mantengono distante dalla Lower Bollinger Band. L’ATR, in questo orizzonte temporale, si trova in una fase di lateralità dopo una precedente crescita.
Analisi fondamentale Ethereum
A livello tecnologico dopo l’aggiornamento Dencun implementato a marzo 2024 c’è stata una lunga fase senza innovazioni fino a marzo 2025. Tuttavia, Ethereum ha una lunga roadmap verso “The Surge” che aumenterà la scalabilità di Ethereum attraverso l’implementazione di “sharding”, la tecnica che divide la rete in parti più piccole, chiamate “shards”, permettendo di processare transazioni e smart contract in parallelo.
L’aggiornamento Pectra
Con Marzo 2025 è stato fatto con successo l’aggiornamento Pectra sulla testnet Sepolia. Pectra è un “hard fork” che fonde i miglioramenti dei livelli di esecuzione (Prague) e consenso (Electra). Testato sulla testnet Sepolia, mira a ottimizzare efficienza e sicurezza. I test su Sepolia sono cruciali per prevenire bug sulla mainnet.
Pectra è stato lanciato definitivamente a maggio 2025 e combina due upgrade: Prague (execution layer) ed Electra (consensus layer). Ha introdotto 11 EIP, tra cui EIP-7702 per l’astrazione degli account, EIP-7251 per aumentare il limite di staking a 2.048 ETH ed EIP-7691 per migliorare la scalabilità tramite blob di dati. L’obiettivo è ottimizzare l’esperienza utente, la scalabilità e la gestione degli stake.
L’aggiornamento Fusaka
Ethereum ha completatol’aggiornamento Fusaka a novembre, un hard fork che introduce miglioramenti strutturali sia al livello di esecuzione sia al livello di consenso. L’elemento centrale è PeerDAS, sistema che consente ai nodi di memorizzare solo frammenti dei dati invece dei blocchi completi, aumentando efficienza e scalabilità. L’upgrade integra anche ottimizzazioni come i Verkle Tree, riducendo i requisiti operativi e aprendo l’accesso alla rete a un numero maggiore di partecipanti. Fusaka rappresenta un passo decisivo per DeFi, rollup e applicazioni decentralizzate.
L’andamento on-chain di Ethereum
A livello di Active Addresses e Number of Transaction, entrambe le metriche stanno attraversando una fase di ripresa della vitalità della rete Ethereum e delle relative dApps e Layer2 su di essa operanti.

La metrica “Number of Active Addresses” di Ethereum ci mostra l’andamento del numero di indirizzi attivi di Ethereum e mostra un forte incremento ormai in atto da dicembre e ora a 794.000 indirizzi attivi. Rispetto ai minimi di area 320.000–350.000 indirizzi osservati nella primavera 2025, l’incremento segnala una ripresa dell’attività di rete e maggiore partecipazione on-chain.
Di seguito si può osservare anche il grafico dell’andamento del numero di transazioni su Ethereum. La metrica misura l’attività reale della rete

Attualmente il valore è intorno a 2,42 milioni di transazioni giornaliere, in forte aumento. Questo indica un’accelerazione dell’utilizzo on-chain, nonostante un contesto di prezzo debole, segnalando partecipazione elevata e possibile disallineamento tra attività di rete e valutazione di mercato.
Tokenomics di Ethereum: calo ETH bruciati
A livello di PoS (Proof of Stake) nei mesi passati si era evidenziato un limite relativo al burning delle fee e all’emissione di nuovi ETH che aveva influenzato in modo negativo le riflessioni sulla sua tokenomics. Nei mesi si è assistito ad un rallentamento delle fee bruciate, tuttavia, anche a causa del rallentamento del prezzo.

La metrica Fees Burnt (Total) misura la quantità di ETH rimossa dalla circolazione tramite il meccanismo di burn delle commissioni. Nell’ultima fase si osserva una ripresa delle fee bruciate, dopo un periodo di valori compressi. Questo segnala un aumento recente dell’attività on-chain e dell’utilizzo della rete, pur in un contesto di prezzo ancora debole, suggerendo un possibile disallineamento temporaneo tra fondamentali di utilizzo e valutazione di mercato. Attualmente il valore si colloca intorno a 90 ETH bruciati al giorno, segnalando una riattivazione dell’utilizzo della rete, pur in un contesto di prezzo ancora debole.
Invece con la metrica Ethereum Velocity si misura la velocità di circolazione di ETH all’interno della rete, indicando quante volte i token vengono trasferiti in un determinato periodo

Nell’ultima fase la velocity risale verso area 10,05, segnalando un aumento dell’attività di scambio e utilizzo. Questo dato indica maggiore movimento degli ETH, non accumulo statico, in un contesto di prezzo ancora debole ma con segnali di riattivazione on-chain.
La roadmap per i prossimi mesi del 2025
L’aggiornamento Fusaka Hard Fork del 3 dicembre, ha un impatto diretto sulla scalabilità e sui Layer-2. Le nuove EIP (come PeerDAS e gli aggiustamenti ai limiti di gas) sono pensate per migliorare la capacità di gestione delle transazioni e l’efficienza del data availability, elementi fondamentali per i rollup. Questo significa throughput più elevato e costi inferiori anche sulle reti L2 come Arbitrum, Optimism e Base.
Dal lato delle fee, dopo il calo già avviato con l’EIP-4844 (Proto-Danksharding), Fusaka dovrebbe consolidare una struttura di costi molto più competitiva: gas medi sotto i 0,10$ in diversi scenari di carico.
Cresce il ruolo dello staking
La metrica ETH 2.0 Staking Rate (%) misura la quota di ETH bloccata in staking rispetto all’offerta circolante. Il grafico mostra una crescita strutturale e continua nel tempo.

Nell’ultima fase il dato si attesta intorno al 30,33%, indicando che quasi un terzo dell’offerta è vincolata. Questo segnala forte fiducia nel protocollo e riduzione dell’ETH liquido disponibile sul mercato, con impatto potenziale sulla dinamica di offerta nel medio-lungo periodo.
Ethereum: Analisi del Sentiment aggiornata
Nell’analisi del sentiment, presentiamo una tabella riassuntiva che include alcuni dati tratti dal sito di analisi LunarCrush (LC) che ci riporta il sentiment generale e la social dominance.
| VALUTAZIONE | POSITIVE | NEUTRAL | NEGATIVE | DOMINANCE |
|---|---|---|---|---|
| Sentiment – (LC) | 39% | 53% | 8% | |
| Social dominance – (LC) | 11% |
Nota di trasparenza di Criptovaluta.it: queste percentuali sono elaborate con un sw premium che dispone di un algoritmo proprietario che lavora su una tecnica di classificazione del machine learning per determinare se i testi utilizzati nei Tweet o Telegram relativi a un determinato token hanno una connotazione positiva, negativa o neutra.
A livello di sentiment generale, si registra un netto incremento del numero di commenti negativi rispetto ad un mese fa che sono saliti all’8%, con una decrescita dei positivi Anche a livello di “social dominance” dopo l’impennata dell’anno passato è in corso una fase di contrazione che l’ha riportata a un 11%.
Il grafico di Google Trends mostra l’interesse di ricerca per “Ethereum” negli ultimi 90 giorni, espresso su una scala 0–100 che indica l’intensità relativa delle ricerche rispetto al picco del periodo.

La metrica non misura volumi assoluti, ma il livello di attenzione pubblica con un picco raggiunto in agosto e settembre 2025. In calo rispetto ai massimi di dicembre, con valori intorno a 48. Questo segnala attenzione più bassa del pubblico generalista, tipica delle fasi di mercato deboli o di transizione, non di euforia.
Riepilogo e Outlook Ethereum
Ethereum è in una fase di downtrend come evidenziato sui timeframe analizzati nella tabella successiva.
| Indicatori | DAILY | WEEKLY | MONTHLY |
|---|---|---|---|
| Moving Average Convergence Divergence (MACD) | ⬇️ 🔴 | ⬇️ 🔴 | ⬇️ 🟠 |
| Media Mobile (EMA) 50 | ⬇️ 🔴 | ⬇️ 🔴 | ⬇️ 🔴 |
| Relative Strength Index (RSI) | ⬇️ 🔴 | ⬇️ 🟠 | ⬇️ 🔴 |
| Stochastic | ⬇️ 🔴 | ⬇️ 🔴 | ⬇️ 🟠 |
| Bollinger Band | ↗️ 🔴 | ⬆️ 🟠 | ↗️ 🟠 |
| Coppock Guide | ⬆️ 🟢 | ⬇️ 🔴 | ⬆️ 🟢 |
- Breve Termine: rimane in un contesto ribassista. Trend e momentum sono ancora ribassisti, con SMA 50 e MACD negativi. Gli oscillatori risultano in ipervenduto, favorendo rimbalzi tecnici. La volatilità rientra gradualmente e l’ATR scende dai massimi, ma mancano conferme strutturali di inversione nel brevissimo periodo.
- Medio Termine: mantiene una struttura ribassista ben definita. SMA 50 e MACD restano negativi, mentre ADX segnala un trend attivo ancora orientato al ribasso. Gli oscillatori restano compressi, suggerendo recuperi solo parziali. La volatilità si riduce lentamente e l’ATR è in calo, indicando una fase di pressione prolungata senza segnali di svolta.
- Lungo Termine: pesenta un quadro ancora debole, con una direzionalità in rallentamenot. Trend e momentum restano negativi, con oscillatori sotto pressione. L’ADX neutrale segnala assenza di trend forte. Le Bande di Bollinger restano ampie e l’ATR laterale indica elevata volatilità residua, suggerendo tempi lunghi per una normalizzazione strutturale..
Conclusioni dell’analista
Il prezzo di Ethereum nell’ultima parte del 2024 ha beneficiato dell’hype legato all’elezione di Trump, con un rialzo del 46% a novembre e un massimo annuale a 4.108$ a dicembre, poco sopra il precedente picco di 4.095 dollari di marzo. I primi tre mesi del 2025 in rosso e un minimo toccato ad aprile a 1.385$, il punto più basso da marzo 2023. Da quel livello si è sviluppata una ripartenza sostenuta che ha visto maggio chiudere a +41%, seguita da un giugno volatile per le tensioni geopolitiche e da un luglio esplosivo con +48,7%. In agosto ETH ha toccato un nuovo ATH a 4.954$, chiudendo il mese a +18,79%, mentre settembre e ottobre si sono chiusi in contrazione.
Novembre si è mostrato fortemente negativo a -22,20%, con un ribasso deciso che ha spinto il prezzo fino al minimo di 2.623$ e breakdown del supporto di lungo periodo a 2.900$, tuttavia il mese ha chiuso sopra il livello. Dicembre è mostrato nuovamente incertezza e chiusura a -0,85%, ma sopra il supporto e chiusura del 2025 a -10,95%. Gennaio è iniziato al rialzo ma per dare un segnale di forza è necessario un breakout della zona di resistenza tra 3.430 e 3.530$.
Il quadro tecnico mostra uno scenario debole su tutti i timeframe. Nel daily prevale debolezza, con trend attivo ma orientato al ribasso e assenza di segnali di inversione così come il weekly che conferma pressione strutturale. Sul monthly il contesto resta negativo, senza trend forte, con tentativi di stabilizzazione ancora privi di conferme di lungo periodo.
L’aggiornamento Fusaka introduce miglioramenti strutturali grazie a PeerDAS e Verkle Tree, aumentando efficienza, scalabilità e partecipazione alla rete. I dati on-chain mostrano segnali di riattivazione degli indirizzi attivi e numero di transazioni in crescita da dicembre 2025, indicando maggiore utilizzo di dApp e Layer 2. Anche la velocity risale, suggerendo più movimento degli ETH. Le fee bruciate tornano ad aumentare, pur restando su livelli contenuti, mentre lo staking supera il 30%, riducendo l’offerta liquida. Il sentiment rimane prudente, con attenzione retail in calo e prevalenza di neutralità sui social.
Alessandro Lavarello – Trader professionista e analista di Criptovaluta.it
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Articolo in alcune parti un po’ datato (tipo “siamo nella stagione estiva” .. beati voi, qui da me piove a dirotto!! 😉 cmq si capisce che ha seguito il prezzo di eth durante tutto l’anno.
Concordo sul trend rialzista, e vi segnalo una nota di colore (ma anche di sostanza) : per la prima volta eth è stato deflattivo su un periodo settimanale (nell’ultima settimana cioè sono stati più gli eth bruciati di quelli creati, e la quota di eth circolante si è quindi ridotta). Era già accaduto alcune volte negli ultimi due mesi ma solo per un giorno o due al massimo, invece ora per 7 di fila. Mica male!
Dall’implementazione del London upgrade ad oggi, che ha introdotto il burn, più del 60% del nuovo eth prodotto è stato distrutto, il rimanente è andato ai miner
No a dire il vero aggiorniamo costantemente i nostri pezzi e possiamo dire che non ci riferivamo sul fatto che ” ora è estate ” ma ne facevamo cronostoria su quel che è stato nei mesi precedenti ad ottobre / novembre , quindi tornando a ripercorrere le istanze estive.
Cordiali saluti
Posso chiedere in che maniera potrà incidere l’aggiornamento London sul prezzo dato che è online da tanto tempo? Credo che sia già stato ampiamente “digerito” da prezzo. Grazie per la risposta
Una cosa è certa!
Chi non si lascia influenzare dalla grancassa mediatica.
E costruisce un portafoglio adesso,
( specialmente se le figure in costruzione su BTC e ETH non venissero confermate)
Anche senza esporsi direttamente sul sottostante. Tra 12/36 mesi avra fatto un ROI
da paura. Sono queste le occasione per costruire il proprio domani