La scheda previsionale sull’andamento del prezzo di IOTA (IOTA) mostra un andamento nel 2026 profondamente ribassista che si attesta a un -50%. Le previsioni si fondano sull’impiego combinato di analisi tecnica, dati fondamentali, metriche on-chain e indicatori di sentiment. Il documento è strutturato per offrire una panoramica e una serie di possibili scenari sull’andamento del prezzo di IOTA, considerando gli orizzonti temporali di breve, medio e lungo periodo.
L’impostazione è studiata per fornire riferimenti chiari, informazioni operative e indicazioni interpretative, rivolte in particolare a chi desidera pianificare strategie di ingresso o uscita, senza la necessità di un monitoraggio quotidiano e continuo dell’andamento dei prezzi.
I nostri criteri scientifici di analisi su IOTA (IOTA)
La costruzione di questa scheda previsionale su IOTA è stata strutturata sulla base di tre linee guida:
- Analisi Tecnica: si fonda sull’esame dei dati storici relativi ai prezzi e ai volumi di scambio, con l’obiettivo di individuare tendenze dominanti e schemi ricorrenti nel corso del tempo. A supporto vengono impiegati indicatori di intensità del trend, strumenti dedicati alla misurazione del momentum e parametri volti a valutare il grado di volatilità delle oscillazioni di prezzo.
- Analisi Fondamentale: valuta i fattori che influenzano il valore di IOTA partendo dai suoi dati on-chain, oltre a quelli di prezzo, la market cap e l’offerta circolante. La dimensione della comunità, il team di leadership, le quotazioni sui principali exchange, partnership con istituzioni affidabili;
- Analisi di Sentiment: misura il sentiment del mercato attraverso l’attività sui social media, le news e le ricerche di Google Trends, per valutare l’orientamento dei trader e investitori.
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La nostra scheda previsionale su IOTA in sintesi

Il token $IOTA è tra le crypto storiche quotate nel 2017, continua a muoversi in una fase complessa. Dopo il massimo storico di $5,69 nel 2017 è scattata una fase di correzione interrotta da qualche swing rialzista nel corso degli anni, ma rimandando con un trend rivolto al ribasso.
Nel 2025 IOTA ha scambiato al ribasso con una fase di lateralità durante l’estate, interrotta dal flash crash di ottobre, che ha avviato una nuova accelerazione ribassista del prezzo e con chiusura d’anno a -71%.
Il downtrend sta proseguendo senza sosta nel 2026 e in aprile IOTA ha registrato l’ottavo mese consecutivo in rosso, un evento verificatosi per la prima volta nella sua storia. Maggio ha interrotto la serie negativa con un +11,32%, seguito però dal crollo di giugno, chiuso a -41,94% e minimo storico a 0,03422$. Per trovare un mese peggiore bisogna tornare a maggio 2021, quando IOTA perse il -48,13%. Attualmente la prima resistenza rilevante, per fornire un segnale di rimbalzo è in area 0,05280$.
l quadro tecnico di IOTA resta impostato al ribasso, ma sul timeframe daily iniziano a comparire i primi segnali di miglioramento. Trend, momentum e volatilità indicano infatti un tentativo di recupero nel breve periodo, ancora privo di conferme decisive. I timeframe weekly e monthly continuano invece a mostrare una struttura debole, con indicatori prevalentemente negativi e condizioni di ipervenduto. Solo il superamento delle principali resistenze potrà rafforzare le prospettive di inversione.
Alessandro Lavarello – Trader professionista e analista di Criptovaluta.it®
IOTA scenario storico
IOTA rientra tra le criptovalute storiche dell’intero ecosistema, essendo stata quotata per la prima volta nel lontano 2017. Dopo i massimi registrati nei mesi successivi, il prezzo ha virato al ribasso con una prolungata fase di bearish trend primario tutt’ora in atto.
Nel 2025, IOTA ha subito una discesa del -71% e in questi primi sei mesi del 2026 registra un -50% al netto del rimbalzo dei primi giorni di luglio. In giugno ha registrato il suo nuovo minimo storico.
| Monthly Change | +12% |
| Year Change | -50% |
| Market Cap | 177 milioni di dollari – 3 luglio 2026 |
| Position Coin Market Cap | #134 |
| All-time high | 5,69$ (dicembre 2017 – dati Bitstamp) |
| Total Supply | 4,600,000,000 IOTA – Fonte: CoinMarketCap |
| Circulating Supply | 4,515,369,850 IOTA- Fonte: CoinMarketCap |
| Exchange highest volumes | Binance, Coinbase, Bybit |
Lo scenario attuale di IOTA (IOTA)
IOTA è un progetto nato nel 2015 e successivamente quotato sugli exchange nel 2017, anno in cui attirò grande attenzione tra le criptovalute emergenti. Il suo all time high è stato raggiunto nel dicembre 2017, con un prezzo di 5,69$. Rispetto a quel valore, oggi IOTA registra un calo di oltre il –97%, confermando un bearish trend primario di notevole profondità con nuovo minimo storico lo scorso 30 giugno.

Osservando il grafico monthly, è possibile individuare l’andamento degli ultimi anni. L’ultimo massimo rilevante risale al novembre 2021, quando IOTA toccò quota 2,74$. Da quel punto è iniziata una nuova fase discendente, proseguita fino a segnare, tra il 2023 e il 2024, un tentativo di rimbalzo con un picco a 0,42$ nel marzo 2024. Successivamente, il prezzo è tornato a indebolirsi, raggiungendo un minimo di 0,103$ nell’agosto dello stesso anno.
Da quei livelli si è sviluppato un nuovo tentativo di recupero, culminato nel dicembre 2024 con un massimo relativo di 0,63$, prima che il trend tornasse a indebolirsi nuovamente nel corso del 2025.
Nel corso dell’estate 2025 IOTA ha attraversato una fase di lateralità, interrotta dal flash crash di ottobre, che ha avviato una nuova accelerazione ribassista del prezzo. Il token ha così chiuso l’anno con una perdita del -71%.
Il downtrend è poi proseguito nel 2026 e ad aprile IOTA ha registrato l’ottavo mese consecutivo in rosso, un evento verificatosi per la prima volta nella sua storia. Maggio ha interrotto la serie negativa con un rialzo del +11,32%, seguito però dal crollo di giugno, chiuso a -41,94% e con un nuovo minimo storico a 0,03422$. Per trovare un mese peggiore bisogna tornare a maggio 2021, quando IOTA perse il -48,13%. Attualmente la prima resistenza rilevante, che potrebbe fornire un segnale di possibile rimbalzo, si colloca in area 0,05280$.
Indicatori di trend su IOTA (IOTA)
Presentiamo di seguito una panoramica sull’andamento del prezzo di IOTA e sulla sua possibile evoluzione futura, costruita attraverso l’analisi di un setup dedicato agli indicatori di trend. Questo setup con medie mobili, MACD e Aroon Indicator è adattato per chi vuol seguire strategie di tipo trend following.
| Indicatori | DAILY | WEEKLY | MONTHLY |
|---|---|---|---|
| Media Mobile Semplice (SMA 50) | 🔴 NEGATIVE | 🔴 NEGATIVE | 🔴 NEGATIVE |
| Average Directional Index (ADX) | 🟢 POSITIVE | 🟠 NEUTRAL | 🔴 NEGATIVE |
| Moving Average Convergence Divergence (MACD) | 🟢 POSITIVE | 🟠 NEGATIVE | 🔴 NEGATIVE |
| Aroon Indicator | 🔴 NEGATIVE | 🔴 NEGATIVE | 🔴 NEGATIVE |
Nel setup daily emergono segnali misti: ADX e MACD restano positivi, indicando forza del rimbalzo, mentre SMA 50 e Aroon rimangono negativi, confermando che il trend principale non è ancora cambiato. Servono conferme sopra le resistenze per rafforzare il recupero di breve periodo.
Sul timeframe weekly prevale ancora la debolezza, con SMA 50, MACD e Aroon negativi, mentre l’ADX resta neutrale e segnala un trend poco direzionale. Serviranno rotture delle resistenze per migliorare il quadro tecnico nelle prossime settimane e confermare un possibile cambio di tendenza più strutturale.
Il quadro mensile resta decisamente ribassista: SMA 50, ADX, MACD e Aroon sono tutti negativi, confermando una struttura tecnica ancora fragile e priva di segnali affidabili d’inversione nel breve termine. Finché non miglioreranno gli indicatori di lungo periodo prevale prudenza.
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Indicatori di momentum sul prezzo di IOTA
Riportiamo una panoramica degli indicatori di momentum di IOTA, quali l’RSI, l’Oscillatore Stocastico, il Rate of Change (ROC) e il Commodity Channel Index (CCI).
Gli indicatori utilizzati per evidenziare le situazioni di ipercomprato o ipervenduto sono il Relative Strength Index (RSI) e lo Stochastic Oscillator, ed entrambi misurano il momentum del prezzo. Lo Stocastico confronta il prezzo di chiusura con il suo range di prezzo in un dato periodo, mentre l’RSI misura la velocità e il cambiamento dei movimenti dei prezzi. Invece, il Commodity Channel Index, identifica i livelli di prezzo relativi alla loro media statistica, aiutando a rilevare i cicli di mercato. Con il ROC si misura la variazione percentuale del prezzo tra il valore attuale e quello di “n” periodi fa, segnalando velocità e forza del trend.
| Indicatori | DAILY | WEEKLY | MONTHLY |
|---|---|---|---|
| Relative Strength Index | 🟠 Positivo (14) | 🔴 Negativo (9) | 🔴 Ipervenduto (5) |
| Stochastic Indicator | 🔴 Negativo | 🔴 Ipervenduto | 🔴 Ipervenduto |
| Rate of Change (ROC) | 🔴 Negativo | 🔴 Negativo | 🔴 Negativo (10) |
| Commodity Channel Index (CCI) | 🟠 In rialzo | 🔴 Ipervenduto | 🔴 Negativo (12) |
Nel setup daily il momentum mostra i primi segnali di miglioramento. L’RSI è positivo e CCI in rialzo indicano una possibile ripresa, mentre Stocastico e ROC restano negativi. Il quadro resta prudente, ma il rimbalzo potrebbe rafforzarsi con ulteriori conferme nelle prossime sedute di mercato.
Sul timeframe weekly prevale ancora una struttura debole con RSI e ROC che restano negativi, mentre Stocastico e CCI sono in ipervenduto, evidenziando una pressione ribassista ancora marcata. Il quadro potrebbe migliorare solo con un recupero stabile del momentum nelle prossime settimane e conferme tecniche.
Il quadro monthly resta fortemente compromesso, RSI e Stocastico sono in ipervenduto, mentre ROC e CCI rimangono negativi. Il momentum di lungo periodo continua quindi a favorire i venditori, senza segnali affidabili di inversione della tendenza principale.
IOTA: Analisi di supporto e resistenza
Di seguito riportiamo lo scenario dei supporti e resistenze di IOTA. Il quadro grafico è suddiviso in supporti e resistenze statiche e vettoriali. I “livelli statici” sono tracciati con trendline orizzontali a un prezzo specifico e non cambiano a meno che il prezzo non li superi significativamente. Invece i “livelli vettoriali” sono ricavati tramite l’applicazione dei ritracciamenti di Fibonacci e le estensioni per i livelli più alti.
| Informazioni | STATICHE | STATICHE | VETTORIALI | VETTORIALI |
|---|---|---|---|---|
| S/R | SUPPORTI | RESISTENZE | SUPPORTI | RESISTENZE |
| DAILY | 0,035 $ | 0,04680 $ | 0,037 $ | 0,048 $ |
| WEEKLY | // | 0,060 $ | // | 0,05280 $ |
| MONTHLY | // | 0,07260 $ | // | 0,072 $ |
IOTA a giugno ha registrato il minimo annuale e individuare i livelli di supporto con Fibonacci diventa impossibile.
Indicatori di volatilità su IOTA
La situazione della volatilità delle crypto, la valutiamo tramite l’utilizzo di due indicatori principali per questa tipologia di operazione, le Bande di Bollinger e l’Average True Range (ATR).
Le Bande di Bollinger (BB) forniscono informazioni sulla volatilità relativa e sui livelli di prezzo potenzialmente eccessivi (ipercomprato o ipervenduto), oltre situazioni di possibili breakout in caso di low volatility. Per ciò che concerne le BB riportiamo una classificazione che va da bassa, decrescente, crescente e alta. Invecel’ATR offre una misurazione assoluta della volatilità del prezzo, senza indicare la direzione ed è utile per gestire il rischio.
| Segnali | DAILY | WEEKLY | MONTHLY |
|---|---|---|---|
| Bollinger Band | 🟠 ↗️ Upward | 🔴 ➡️ Sideward | 🟠 ↘️ Declining |
| Average True Range (ATR) | 🟠 ↗️ Upward | 🟠 ➡️ Sideward | 🔴 ↘️ Declining |
La volatilità di IOTA, misurata tramite le Bande di Bollinger, mostra uno scenario differenziato sui vari timeframe. Sul daily il prezzo è in rialzo, si sta allontanando dalla banda inferiore (Lower Bollinger Band) e si trova a cavallo della banda mediana. Sul weekly, invece, le Bande di Bollinger, dopo una fase di restringimento, evidenziano un prezzo posizionato in prossimità della banda inferiore e in movimento laterale. Sul monthly le bande restano ancora molto ampie e il prezzo si sta nuovamente dirigendo verso la banda inferiore.
Per quanto riguarda l’indicatore ATR (Average True Range), anche in questo caso emerge un quadro differente tra i timeframe. Sul daily l’ATR è in risalita, segnalando un aumento della volatilità. Sul weekly, dopo una fase di discesa, si sta muovendo lateralmente, mentre sul monthly è in una fase di forte contrazione, indicando una progressiva riduzione della volatilità di lungo periodo.
Analisi fondamentale IOTA
IOTA nasce nel 2015 come rete decentralizzata per lo scambio di valore e dati, pensata per l’Internet of Things (IoT). La rete è stata lanciata nel 2016 ed è gestita dalla IOTA Foundation, organizzazione non profit con sede a Berlino. Il progetto risponde all’esigenza di microtransazioni efficienti tra macchine e dispositivi, requisito chiave dell’economia machine-to-machine.
Dal Tangle alla nuova architettura
Alle origini IOTA non usava una blockchain classica, ma un grafo aciclico diretto (DAG) chiamato Tangle. In quella struttura ogni nuova transazione ne confermava due precedenti, senza miner e senza commissioni di rete. Questo rendeva IOTA praticamente feeless e scalabile per milioni di microtransazioni. Con l’upgrade IOTA Rebased, sulla mainnet dal 5 maggio 2025, l’impianto è cambiato. La rete ha adottato un ledger a oggetti, il consenso DPoS Mysticeti, poi Starfish, e la Move VM per gli smart contract su Layer 1. Sono state introdotte commissioni ridotte, che vengono bruciate.
L’emissione iniziale è avvenuta al genesis, con una fornitura di 2.779.530.283 IOTA. In origine non erano previsti né mining né inflazione. Questo schema è però cambiato. Con l’upgrade Stardust la fornitura totale è salita a 4,6 miliardi di IOTA. Con IOTA Rebased la fornitura è diventata dinamica e inflazionistica. Ogni epoca vengono coniati 767.000 nuovi IOTA, circa 6% di inflazione annua iniziale. Le commissioni bruciate agiscono da contrappeso deflazionistico.
Il finanziamento iniziale è arrivato da una ICO tra novembre e dicembre 2015. La raccolta è stata di circa 1.337 BTC, pari a circa 434.000 dollari al tempo. Il prezzo di vendita nel crowdsale fu di circa 0,000434 dollari per token. IOTA ha debuttato su Bitfinex il 13 giugno 2017. Nel primo giorno di scambi la capitalizzazione superò 1,5 miliardi di dollari.
Il percorso verso la decentralizzazione
Per anni la rete ha dipeso da un nodo centrale, il Coordinator, gestito dalla Foundation. Il piano originario per rimuoverlo si chiamava Coordicide, legato al progetto IOTA 2.0. Quel piano è stato poi accantonato in favore di IOTA Rebased. Il Coordinator è stato rimosso a maggio 2025, con il passaggio a una rete DPoS pienamente decentralizzata.
Nel 2024 è stato introdotto IOTA EVM, un layer compatibile con la Ethereum Virtual Machine. Consente smart contract e applicazioni decentralizzate (dApp). Sull’ecosistema stanno nascendo progetti DeFi, con protocolli di lending, DEX e oracoli. La rete trova applicazione anche nella supply chain, nell’energia e nell’identità digitale.
Le novità del 2026
Nel 2026 IOTA punta a digitalizzare i documenti del commercio internazionale, oggi ancora cartacei. Con la rete TWIN, operativa sulla mainnet, bolle doganali e certificati diventano verificabili e tracciabili online. In Kenya viene già usata sull’export di fiori. Lo stesso sistema viene ora esteso a interi paesi africani con il programma ADAPT, sviluppato insieme all’area di libero scambio africana AfCFTA. I primi coinvolti sono Kenya, Nigeria e Marocco. Sul piano tecnico è arrivato il nuovo consenso Starfish, più veloce e stabile.
Sull’ecosistema IOTA stanno nascendo dApp e progetti DeFi, con protocolli di lending, DEX e oracoli come Pyth. L’architettura feeless e la compatibilità EVM hanno attratto nuovi sviluppatori, posizionando IOTA come alternativa leggera e scalabile a reti più congestionate. Oltre alla DeFi, la rete trova applicazione nei settori industriali, nella supply chain, nella gestione energetica e nell’identità digitale, dove le transazioni sicure e a costo zero rappresentano un vantaggio competitivo.
La rete IOTA in numeri
I dati on-chain di IOTA raccontano una rete a due facce. La fornitura totale sale a 4,92 miliardi di token, dai 4,6 miliardi migrati al lancio di Rebased. È la prova dell’inflazione da staking, con 767.000 nuovi token coniati a ogni epoca. Il circolante è di 4,51 miliardi. L’attività resta però modesta: solo 504 indirizzi attivi al giorno, a fronte di oltre 5 milioni totali. La rete regge molti TPS in teoria, ma l’uso reale è ancora contenuto.

Questi numeri non compaiono sui portali on-chain più diffusi. Glassnode, Artemis e Token Terminal nascono per leggere blockchain in stile Ethereum, con conti, fee e wallet. IOTA per anni ha usato il Tangle, senza commissioni e con un modello di dati diverso. Per questo i suoi dati vivono solo sull’explorer ufficiale.
Analisi di Sentiment di IOTA
Nell’analisi del sentiment di IOTA, presentiamo una tabella riassuntiva che include alcuni dati tratti dal sito di analisi di LunarCrush (LC) che ci riporta il sentiment generale e la social dominance.
| Valutazione | Positive | Neutral | Negative | Dominance |
|---|---|---|---|---|
| Google Trends | 48 | // | // | |
| Twitter – (ITB) | // | // | // | |
| Sentiment – (LC) | // | // | // | |
| Social dominance – (LC) | // |
La metrica di Google Trends misura l’interesse di ricerca degli utenti per IOTA nel tempo, su una scala normalizzata da 0 a 100, dove 100 rappresenta il picco di popolarità del periodo analizzato. L’attuale valore di 48 indica un interesse moderato, inferiore ai recenti massimi, ma comunque superiore del 20% rispetto all’anno precedente, segnalando una visibilità ancora significativa nonostante il recente calo delle ricerche nelle ultime settimane.

Riepilogo e Outlook IOTA
| Tabella Riassuntiva Indicatori | DAILY | WEEKLY | MONTHLY |
| Moving Average Convergence Divergence (MACD) | 🟢 ⬆️ | 🟠 ⬇️ | 🔴 ⬇️ |
| Media Mobile (EMA) 50 | 🔴 ⬇️ | 🔴 ⬇️ | 🔴 ⬇️ |
| Relative Strength Index (RSI) | 🟢 ⬆️ | 🔴 ⬇️ | 🔴 ⬇️ |
| Stochastic | 🔴 ⬇️ | 🔴 ⬇️ | 🔴 ⬇️ |
| Bollinger Band | 🟠 ↗️ | 🔴 ➡️ | 🟠 ↘️ |
- Breve Termine: il quadro tecnico per IOTA mostra un rimbalzo sostenuto da ADX e MACD positivi, mentre SMA 50 e Aroon restano negativi. Anche il momentum migliora con RSI e CCI favorevoli, ma volatilità e trend richiedono conferme sopra le principali resistenze prima consolidare stabilmente.
- Medio Termine: prevale ancora debolezza, con trend ribassista confermato da SMA 50, MACD e Aroon negativi. L’ADX neutrale segnala scarsa direzionalità, mentre Stocastico e CCI restano in ipervenduto. Servono recupero del momentum e rotture tecniche delle resistenze per confermare una svolta più credibile nelle prossime settimane.
- Lungo Termine: la struttura mensile resta fortemente ribassista dopo il minimo storico di giugno. Trend, momentum e volatilità confermano un contesto ancora fragile, con indicatori prevalentemente negativi e assenza di segnali affidabili d’inversione. Solo un miglioramento degli indicatori di lungo periodo potrebbe modificare questo scenario tecnico.
Conclusioni dell’analisi
$IOTA è una delle crypto storiche del mercato, nata nel 2015 e quotata per la prima volta nel 2017. In quell’anno raggiunse un forte interesse speculativo culminato nel massimo storico di $5,69 a dicembre. Da allora il token ha perso circa il 98% del valore, segnando un ciclo ribassista pluriennale che ne caratterizza ancora oggi la struttura tecnica. Nel 2025 il prezzo ha iniziato al ribasso, provando una fase di consolidamento nei mesi estivi, fino al breakdown della congestione con il flash crash di ottobre. Da qui è partita una nuova accelerazione ribassista con chiusura d’anno a -71%.
Il downtrend sta proseguendo nel 2026 e in aprile IOTA ha registrato l’ottavo mese consecutivo in rosso. A maggio ha interrotto la serie negativa con un +11,32%, seguito però dal crollo di giugno, chiuso a -41,94% e minimo storico a 0,03422$. Per trovare un mese peggiore bisogna tornare a maggio 2021, quando IOTA perse il -48,13%. Attualmente la prima resistenza rilevante, per fornire un segnale di rimbalzo è in area 0,05280$.
L’analisi tecnica evidenzia un rimbalzo di breve periodo ancora fragile. Daily in miglioramento grazie a trend e momentum più costruttivi, mentre weekly e monthly restano dominati da segnali ribassisti. La volatilità mostra un recupero solo nel breve, rendendo indispensabile il superamento delle resistenze per confermare un’inversione credibile.
Per anni la rete ha dipeso dal Coordinator, un nodo centrale della Foundation, che il piano Coordicide puntava a rimuovere. Quel piano è stato accantonato in favore di IOTA Rebased, sulla mainnet dal 5 maggio 2025. Con Rebased l’impianto è cambiato: ledger a oggetti, consenso DPoS, Move VM per gli smart contract e commissioni ridotte che vengono bruciate. La fornitura del token non è più fissa, ma inflazionistica, con 767.000 nuovi IOTA coniati a ogni epoca: la supply totale sale a 4,92 miliardi, il circolante a 4,51 miliardi.
Nel 2026 il focus è il commercio internazionale, con la rete TWIN che digitalizza documenti doganali e il programma africano ADAPT, insieme all’area di libero scambio AfCFTA. Sul piano dell’attività reale i numeri restano modesti: solo 504 indirizzi attivi al giorno, a fronte di oltre 5 milioni totali. Sul fronte del sentiment, Google Trends segna 48, un interesse moderato ma superiore del 20% rispetto all’anno precedente.
Alessandro Lavarello – Trader professionista e analista di Criptovaluta.it®
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