La stagione delle trimestrali entra nel vivo a Piazza Affari con UniCredit che pubblica i risultati del secondo trimestre domani mattina, prima dell’apertura delle contrattazioni. Moncler invece ha diffuso la relazione semestrale questa sera e migliore delle attese. Le due azioni arrivano all’appuntamento in condizioni molto diverse, e il confronto tra il comparto bancario e quello del lusso diventa tema rilevante per il nostro indice.
UniCredit sui massimi alla vigilia dei conti
UniCredit arriva alla pubblicazione dei conti sui massimi dell’anno, a 83,22€. Il progresso da inizio 2026 si attesta a +17,20%, con un rialzo del +6,40% in luglio. I risultati escono domani prima dell’apertura di Piazza Affari, con conference call alle 10:00.
Il consensus indica per il secondo trimestre un utile netto di 2,84 miliardi di euro, contro i 3,34 miliardi dello stesso periodo del 2025. Il calo non riflette un deterioramento operativo, perché i ricavi sono attesi in crescita a 6,49 miliardi dai 6,13 miliardi precedenti.
UniCredit sui massimi annuali

Sul grafico weekly si può cogliere una panoramica del rally rialzista del prezzo di UCG. L’uptrend è partito dall’ultimo minimo rilevante dell’aprile 2025, in area 35€. Da allora UniCredit sta registrando un rialzo del +113% in circa 17 mesi. Soffermandoci sull’andamento del 2026, si coglie lo swing ribassista avvenuto tra febbraio e marzo, con un minimo in area 57€. Da questo livello il rimbalzo ha portato UCG sugli attuali massimi annuali.
Il dossier Commerzbank pesa sulle attese
Il consensus per l’intero 2026 indica un utile netto di 11,23 miliardi di euro, in leggera limatura rispetto agli 11,27 miliardi stimati dopo il primo trimestre. Il dividendo relativo all’esercizio in corso è previsto a 3,85€ per azione.
Sul fronte tedesco UniCredit ha chiuso l’offerta su Commerzbank l’8 luglio, salendo al 47,59% del capitale. La quota garantisce influenza sulla governance ma non il controllo pieno, quindi restano aperti costi e tempi dell’integrazione.
Moncler apre la stagione del lusso europeo
Moncler ha pubblicato questa sera la relazione finanziaria dopo la chiusura delle contrattazioni. I ricavi consolidati del primo semestre si attestano a 1.289,9 milioni di euro, in crescita del +9% a cambi costanti. Il marchio Moncler contribuisce con 1.089,6 milioni, mentre Stone Island raggiunge 200,3 milioni. La sorpresa arriva dalla redditività, perché il margine operativo sale al 19,0% dal 18,3% del primo semestre 2025. Gli analisti si attendevano invece una compressione dei margini. Il risultato netto di gruppo raggiunge 164,7 milioni di euro.
Moncler tra supporti e resistenze
Sul grafico weekly abbiamo una panoramica del prezzo di Moncler che ha chiuso a 81,35€ con un progresso a luglio del +1,10%, mentre l’andamento da inizio 2026 resta in rosso del -6,52%. Dalla view grafica si osserva l’ATH di Moncler a 70,48€, segnato nel febbraio 2025. Da questo livello è seguita una fase di contrazione, che ha trovato supporto nell’area dei 47€.

Osservando l’andamento dell’ultimo anno si vede che Moncler si è mossa con una serie di swing, con leg simmetriche evidenziate in azzurro. Il prezzo è bloccato da circa 13 mesi tra l’area dei 47€ e quella dei 58€. La perdita di questo supporto aprirebbe a un’area successiva a 40€, mentre come resistenza Moncler ha ora quota 53,45€.
Cosa guardare nelle prossime sedute
UniCredit arriva ai conti dopo un rialzo verticale, quindi lo spazio per una sorpresa positiva risulta già compresso. Moncler parte invece da stime che gli analisti avevano rivisto al ribasso nelle settimane precedenti prima della sorpresa odierna.
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