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Super legge crypto: interviene il governo USA. "Approvatela a settembre". Non dipenderà solo dal Senato. Chance in discesa

Scendono in campo i pezzi da 90 del governo USA per spingere l'approvazione del Clarity Act.

21:07 • Aggiornato 09/09/2026

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Scritto da Gianluca Grossi

Caporedattore e Content Strategy

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Con il Senato che tornerà in sessione la prossima settimana, iniziano a montare le pressioni politiche affinché venga approvato il Clarity Act, il complesso di leggi che dovrebbe (condizionale d’obbligo) regolamentare il settore crypto negli Stati Uniti. Ultimo in ordine di apparizione e di messaggio è il Segretario del Tesoro USA Scott Bessent, che ha affidato al social network X il suo invito.

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Un messaggio accorato, che parla di alleati e amici degli Stati Uniti e che spinge affinché il Senato approvi la legge più rapidamente possibile – anche al fine di rendere più semplici gli interventi per bloccare utilizzi illeciti della tecnologia.

A luglio, ho invitato il Senato ad approvare il Clarity Act – una legge che stabilisce un framework di regole completo per gli asset digitali e che aggiorna la nostra capacità di interromperne l’utilizzo da parte dei criminali. Quando il Senato tornerà dalla pausa di agosto, chiedo che tutti rimangano al tavolo delle trattative e si accordino sulla mozione a procedere, e che continuino così il processo legislativo. Non portare a termine il processo invierebbe un messaggio preoccupante ai nostri alleati e ai nostri avversari. Vorrebbe dire che l’America non ha interesse a guidare il futuro degli asset digitali e che è disposta ad abbandonare strumenti di sicurezza nazionale per combatterne l’abuso.

Nonostante l’accorato messaggio i tempi sono probabilmente troppo stretti però per un’approvazione entro i tempi indicati dallo stesso Bessent.

Cosa manca all’ok?

Manca tanto. Oltre al voto del Senato, manca anche quello della House, che dovrà approvare il testo nella versione aggiornata. Dato che la House rimarrà aperta per soli quattro giorni prima di tornare in pausa, servirebbe un autentico miracolo politico per portare il testo in approvazione.

Nel frattempo però aumentano le pressioni da parte del governo e della lobby delle criptovalute. Il PAC Fairshake – bipartisan e che finanzia gli sforzi elettorali dei candidati pro-crypto – sta preparando una serie di pubblicità per la TV che andranno in onda nei prossimi giorni.

C’è poi da tenere conto delle elezioni midterm che si terranno a novembre. Saranno un importante ago della bilancia dei rapporti tra mondo crypto e mondo della politica USA.

Mike Belshe di BitGo aveva accusato i politici di aver rallentato volontariamente il passaggio del Clarity Act proprio al fine di ottenere – dietro nuove promesse – nuovi finanziamenti per la prossima campagna elettorale.

Il clima è dei più tesi. Con ogni probabilità nei prossimi giorni interverranno anche Donald Trump e altri membri del governo USA. Sulla loro capacità di spostare equilibri (e ridurre tempi) gli analisti politici USA però nutrono più di qualche dubbio.

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Caporedattore e Content Strategy

Expertise

  • Analisi fondamentale e TradFi
  • News crypto, Bitcoin e Blockchain
  • Fintech, banche centrali & law
Caporedattore ed analista economico. È divulgatore per blockchain, Bitcoin e criptovalute in generale. Solida formazione tecnica, si occupa del comparto dal 2015. Detenzioni: Bitcoin, Ethereum.

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