Il progetto Ether.fi, nato inizialmente come una piattaforma di liquid restaking di Ethereum ma poi evolutosi verso una neobank di asset digitali, rientra tra i nomi più caldi dell’ultimo mese per il settore DeFi. $ETHFI, il token nativo della piattaforma, ha guadagnato il +38% sui grafici, sovraperformando tanti altri asset simili e portando la sua capitalizzazione circolante a 463 milioni di dollari.
Gli investitori sembrano apprezzare il modo in cui si sta muovendo il progetto, soprattutto alla luce degli ottimi volumi di spesa registrati dagli utenti con le proprie carte crypto. Tuttavia, il meglio deve ancora arrivare: il CEO dell’azienda, Mike Silagadze, a inizio mese aveva affermato che il 30 luglio verrà annunciato qualcosa che potrebbe segnare un nuovo capitolo per Ether.fi.
Boom Ether.fi nell’ultimo mese: in aumento i volumi di spesa delle carte crypto
Il fattore che più di tutti sta trainando la crescita del protocollo Ether.fi e del suo token $ETHFI riguarda l’espansione della sezione che la piattaforma stessa chiama con il termine “Cash”. Si tratta di uno dei prodotti principali offerti da questo progetto (insieme alle sezioni “Stake” e “Liquid”), che permette agli utenti di spendere le proprie criptovalute tramite una carta Visa non-custodial, ossia senza dover cedere il controllo dei propri asset.
Dai dati di Paymentscan possiamo vedere come i volumi settimanali di spesa con la carta Ether.fi siano in crescita continua. Solo la scorsa settimana è stato raggiunto un nuovo massimo storico di operazioni, con 23,7 milioni di dollari movimentati attraverso 265.800 singole transazioni: un dato che conferma il rinnovato interesse del pubblico per le carte crypto.
Il prodotto di Ether.fi funziona poiché offre la possibilità sia di spendere asset propri, sui quali si matura un interesse e un cashback, sia di prendere in prestito capitali fornendo come garanzia le proprie monete, così da non doverle vendere e non rinunciare a un possibile apprezzamento futuro. Pochi giorni fa è arrivata addirittura la spesa singola più grande mai registrata su Ether.fi, con 419.000 dollari pagati in una sola transazione.

Il paragone con altri progetti competitor
Spesso gli analisti paragonano Ether.fi al progetto Plasma, in quanto entrambi puntano a guadagnarsi una fetta dell’industria dei pagamenti in criptovalute, sebbene la prima operi più generalmente come neobank mentre la seconda funga da veicolo per la spesa di stablecoin.
In questo momento Ether.fi genera volumi di spesa con la propria carta circa 8 volte superiori rispetto a quelli della carta Plasma One, che nell’ultima settimana ha registrato poco più di 3 milioni di dollari di operazioni. Nel frattempo però $XPL, il token della blockchain Plasma, viene scambiato a solo la metà della market cap di $ETHFI, e addirittura con un FDV (che tiene conto anche dell’offerta non circolante) più elevato.
Questa rappresenta una divergenza non indifferente, a cui si aggiunge anche un TVL nettamente superiore da parte di Ether.fi, segno di una maggiore maturazione e solidità rispetto a Plasma. Per questo motivo molti addetti ai lavori considerano $ETHFI come un asset sottovalutato, anche se i prezzi della moneta hanno seguito in un certo senso la capacità di generare revenue da parte del protocollo, portando conseguentemente a un forte drawdown da agosto dello scorso anno.

Svolta in arrivo il 30 luglio per Ether.fi: l’annuncio del fondatore
Nei prossimi giorni potrebbe arrivare un catalizzatore bullish per Ether.fi, almeno secondo quanto lasciato intendere da Mike Silagadze, fondatore e CEO del progetto, che ha parlato di “estate gloriosa in arrivo” in un post su X. Nessuno sa per il momento in cosa potrebbe consistere questa novità, ma si specula sul fatto che potrebbe riguardare il token $ETHFI e il suo modello di cattura di valore.
Attualmente il team di Ether.fi esegue periodicamente dei buyback e burn sul token, partendo da un budget una tantum di 50 milioni di dollari prestabilito tramite voto della community. Finora sono stati utilizzati circa 32 milioni di dollari per i riacquisti, eliminando il 2,69% dell’offerta del crypto asset, cosa che però non sembra aver portato i risultati sperati dagli investitori nell’ultimo anno.
Nel frattempo Ether.fi ha messo a segno delle partnership di tutto rispetto nell’arco degli ultimi mesi, prima annunciando un accordo da 3 miliardi di dollari con ETHGas per fissare in anticipo il prezzo del gas di Ethereum, poi con il lancio di un RWA Vault dal valore di 100 milioni di dollari in collaborazione con Midas e Plume.
Non ci resta che aspettare il 30 luglio e vedere se l’annuncio del CEO di Ether.fi rispetterà le aspettative degli investitori. Vi facciamo notare che il 30 luglio non è una data qualsiasi, ma l’11° anniversario del Genesis Block di Ethereum.
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