Anthropic: "Abbiamo margini dell'80%", ma i conti non convincono tutti. SoftBank paga il caso AI: -10% in borsa
Financial Times fa circolare numeri molto positivi, con qualche caveat. È ancora tiro al bersaglio su Anthropic.
Aggiornato 14/09/2026
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La discussione sui modelli troppo potenti e che dunque vanno rallentati non ferma l’IPO di Anthropic. Secondo indiscrezioni che sono state pubblicate da Business Insider, il gruppo avrebbe scelto il Nasdaq per la quotazione in borsa, che dovrebbe avvenire al massimo entro quattro settimane, per quanto manchino ancora conferme sulla data.
Intanto a tenere banco sono altre questioni, che nascono sempre da indiscrezioni. Anthropic avrebbe comunicato agli investitori che registrerà dei profitti già in questo trimestre, secondo quanto riportato da Financial Times. Conti che però non terrebbero conto dell’importante cash burn dovuto al training dei nuovi modelli, computo che ha suscitato l’ilarità di alcuni commentatori e la rabbia di altri.
I margini lordi di Anthropic sono superiori all’80% prima di tenere conto della condivisione dei ricavi con i partner di distribuzione (inclusa Amazon) e i costi per il training dei suoi modelli, secondo due persone informate dei fatti.
Questo è quanto riporta Financial Times in quella che sarà la notizia più discussa della settimana.
Training forza nove
Ha fatto sorridere molti la rimozione dal computo dei margini lordi dei costi di training, che sono a oggi – complice anche la corsa di tutte le società del comparto alla pubblicazione di nuovi modelli a ritmo sostenuto – la voce di spesa principale per queste aziende, Anthropic compresa.
Va segnalato che per ora si tratta di indiscrezioni pubblicate da Financial Times, che cita persone informate dei fatti, e che andranno possibilmente verificate una volta che sarà inviato a SEC il form S-1 necessario per il perfezionamento della quotazione in borsa.
È però certo che le voci di spesa relative al training di modelli siano significative al punto tale da rendere quel calcolo dei margini forse poco utile per capire lo stato finanziario effettivo dell’azienda.
Profitti sì, ma dove?
A fronte di cash burn importanti per il training di modelli e per l’acquisizione di potenza di calcolo, il tema dei profitti possibili, potenziali, futuri e presenti rimarrà quello più importante per la valutazione di queste imprese durante la fase di IPO.
Una questione sulla quale l’attenzione è ancora più concentrata oggi, dopo il bizzarro weekend che ha visto tutti i principali leader del comparto chiedere un rallentamento dello sviluppo dei modelli. Una richiesta che, ancora una volta secondo i più cinici, sarebbe legata proprio agli enormi costi (con ritorni decrescenti) legati al training.
Intanto SoftBank paga per tutti
Intanto arrivano i primi mal di pancia dei mercati in seguito alla richiesta di cui sopra. SoftBank sta perdendo oltre il 10% all’interno di una giornata condizionata anche dall’ennesima corsa del petrolio.

Sarà una giornata complicata, che troverà forse una prima direzione chiara in occasione dell’apertura delle contrattazioni negli Stati Uniti, alle 15:30 ora italiana. Una giornata complicata di una settimana complicata anche dalla decisione di Federal Reserve sui tassi di interesse. I mercati prevedono un aumento di 25 punti base, così come lo prevedono le principali banche d’affari.
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