NEAR corre con l’AI, Chainlink punta sulle banche, Bitcoin aspetta il voto sul Clarity Act
NEAR Protocol accelera a settembre grazie all’intelligenza artificiale, mentre Chainlink consolida il rally trimestrale sostenuto dall’adozione istituzionale e dalle banche
Aggiornato 14/09/2026
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Il mercato crypto vive un settembre incerto, con il prezzo di Bitcoin fermo sul mese e gli operatori in attesa del voto sul Clarity Act. In questo quadro due progetti si muovono controcorrente, per motivi diversi e su orizzonti temporali diversi. NEAR Protocol guida il rimbalzo del mese sulla spinta della narrativa intelligenza artificiale, mentre Chainlink consolida il rally trimestrale costruito sull’adozione istituzionale.
NEAR Protocol corre sulla narrativa dell’intelligenza artificiale
Il prezzo di NEAR2,40 $▲ +3,70% segna +25,77% nel mese di settembre e attualmente quota 2,41 USDT. Il rialzo riporta NEAR a 3,107 miliardi di market cap e alla posizione numero 28 del ranking globale. La spinta arriva dalla narrativa dell’intelligenza artificiale, con il protocollo che ormai ha preso una piega verso l’infrastruttura per gli agenti software autonomi. I catalizzatori sono la crescita dei depositi in Confidential Intents, il sistema di scambi privati tra blockchain, e l’attesa delle decisioni SEC sugli ETF spot. Pesa anche la rotazione dei capitali verso i token legati all’AI, dopo il rally Nvidia.

I dati DefiLlama confermano che il rally del prezzo trova riscontro nell’uso reale di NEAR Intents. La TVL tocca 137,39 milioni di dollari, ai massimi storici, con l’accelerazione più netta a settembre. I volumi a 30 giorni raggiungono 3,657 miliardi di dollari, con ricavi per 1,07 milioni ai detentori.
Il rally di settembre di NEAR Protocol
Sul grafico weekly di NEAR l’attuale rialzo riporta NEAR Protocol ampiamente in verde anche da inizio anno, con un +58%. Abbiamo una panoramica che mostra l’andamento degli ultimi dodici mesi, dove si vede una lunga fase di congestione nell’estate del 2025, con il box range poi rotto al ribasso a novembre, che ha spinto NEAR nel 2026 a un minimo a febbraio a 0,8410 USDT.

Da lì è iniziata la fase di rimbalzo del prezzo, che ha visto nell’arco di circa tre mesi un rialzo del +267% sul massimo di metà maggio a 3,087 USDT, con il prezzo fermatosi sulla parte alta del box di congestione. È seguita la fase di contrazione di NEAR, con una discesa che ha rotto i supporti ed è passata anche sotto la SMA 50. Il prezzo si è fermato a metà agosto in area 1,59 USDT, da dove è partita la fase di rimbalzo che ha portato NEAR la settimana scorsa a un massimo di 2,728 USDT. Da lì c’è stato un ritracciamento e ora il prezzo sta ancora lottando poco sopra l’area di resistenza dei 2,33 USDT. L’obiettivo è arrivare alla resistenza di lungo periodo in area 3,6 USDT.
Chainlink consolida il rally trimestrale spinto dalle banche
Il prezzo di Chainlink segna +58,83% sul trimestre, tra i migliori del paniere, ma resta piatto sul mese. Il rally dell’estate poggia sull’adozione istituzionale del protocollo CCIP, il ponte tra blockchain sviluppato da Chainlink. La partnership del 3 settembre con Bottomline, fornitore di servizi Swift, permette alle oltre 600 banche clienti di collegarsi alle blockchain senza cambiare formato dei pagamenti. Pesano anche gli afflussi negli ETF spot e l’accumulazione delle balene, come spiega questa analisi on-chain.
Chainlink forma una lunga shadow dopo il rally di agosto

LINK quota 11,4 USDT e in agosto ha registrato un rally del +38,70%, mentre il mese di settembre segna un +0,90%, con il prezzo in arretramento rispetto al massimo di 13,685 USDT. Questo movimento sta lasciando una shadow superiore molto pronunciata, segno di debolezza, e bisognerà fare particolare attenzione alla chiusura mensile, perché una candela doji dopo un rialzo configurerebbe un possibile pattern di inversione. Sul grafico weekly possiamo vedere come Chainlink abbia adesso un primo livello di resistenza vettoriale a 15 USDT, mentre sul lato corto il supporto da mantenere è in area 10,30 USDT.
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