Il petrolio sfiora i 100$: Wall Street perde terreno e le crypto restano nell'incertezza
Bitcoin ed Ethereum restano laterali mentre Wall Street arretra, il petrolio sfiora i 100$ e la Fed deve valutare nuovi rischi inflattivi energetici
08:20 • Aggiornato 09/09/2026
Scritto da Alex Lavarello
Senior Technical Analyst & Trader
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Giornalista finanziario
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Revisionato da Gianluca Grossi
Caporedattore e Content Strategy
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I mercati restano ostaggio dell’incertezza, con le crypto ancora deboli e un quadro azionario diviso e privo di direzione tra i diversi listini. Sui mercati americani tiene soltanto il Nasdaq, sostenuto dai chip, mentre cresce la tensione tra Iran e Stati Uniti. Il petrolio torna a salire e sfiora i 100$, riaccendendo i rischi inflattivi e la tensione sull’aumento dei tassi da parte della Fed.
Crypto deboli con Wall Street che arretra e solo il Nasdaq resiste
La seduta americana di ieri ha confermato un tono di incertezza, con i principali listini di nuovo sotto pressione. Il Nasdaq è stato l’unico a non arretrare, restando però sostanzialmente invariato e senza una vera spinta rialzista. Ben diverso il quadro per l’S&P 500, arretrato del -0,54%, e per il Dow Jones, sceso del -1,14%.

Il Dow Jones apre nuovamente in ribasso anche oggi, mentre il Nasdaq conferma la sua sostanziale parità. Questi ribassi hanno spinto sia il S&P 500 sia il Dow Jones in negativo anche su base mensile.
Debolezza diffusa pure sulle borse europee, con il DAX che questa mattina apre in calo dello 0,53%. Il tono resta quindi difensivo, con gli investitori poco disposti a farsi coinvolgere in un momento di attesa e incertezza.
Intel accende i chip, ma le Big Tech restano senza acuti
Sul fronte dei singoli titoli, la giornata ha comunque offerto qualche spunto interessante lontano dai colossi tecnologici. Protagonista è stata Intel, balzata di oltre il 9,5% dopo l’annuncio di aumenti sui prezzi dei processori. Bene anche Qualcomm e Corning, sostenute rispettivamente da un accordo con Amazon e da una commessa con Verizon. Sulle Magnifiche Sette, invece, non si segnalano notizie di particolare rilievo, con i grandi nomi rimasti sostanzialmente al palo. L’attenzione del settore resta sulle trimestrali di domani di Oracle e Adobe.
Bitcoin ed Ethereum restano in fase laterale, calo per Monero
Il comparto delle crypto conferma la sua fase di incertezza, con un bilancio weekly che vira decisamente verso il rosso come si può osservare dalla tabella delle performance delle Top 20. Le perdite più marcate arrivano da Monero, giù del -7%, seguita da Solana e Cardano, entrambe in flessione.

In controtendenza spicca soltanto Tron, che rimane in positivo con un +1,04% seguita da Ripple. La debolezza ha ormai raggiunto anche Bitcoin ed Ethereum, che continuano però a muoversi in una prolungata fase laterale da oltre due settimane. BTC79.087 $▲ +0,64% oggi quota 78.808,3 USDT, mentre ETH si mantiene a 2.495 USDT, entrambi senza una chiara direzione, ma in attesa di qualche news che dia un impulso direzionale. Questo schema si sta ripetendo da numerosi mesi.
Petrolio verso quota 100$ mentre l’inflazione torna a spaventare
Sul piano macroeconomico l’attenzione degli investitori è puntata sul dato dell‘inflazione americana, il CPI, atteso nei prossimi giorni. Il numero arriva in un momento delicato, alla vigilia della riunione della Federal Reserve del 15 e 16 settembre. A pesare sul quadro è soprattutto il petrolio, spinto al rialzo dall’intensificarsi dei combattimenti in Medio Oriente.

Negli ultimi giorni si sono moltiplicati gli attacchi, con raid sugli impianti sauditi e colpi statunitensi contro petroliere iraniane. L’Iran ha risposto lanciando missili verso obiettivi americani, alimentando il timore di un allargamento del conflitto regionale. Su questa tensione il Brent sale fino a 99,29$, mentre il greggio americano WTI si porta a 94,19$. Con il barile così vicino ai 100 dollari, i rischi sull’inflazione tornano concreti e complicano i piani della Fed. Un dato sull’inflazione più alto delle attese renderebbe più difficile ogni ipotesi di taglio dei tassi a breve.
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