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Petrolio sopra 100$: crypto e Wall Street sotto pressione. Cosa anticipano i numeri della giornata

Petrolio oltre 100$, Wall Street e crypto frenano. Tensioni a Hormuz riaccendono inflazione, rendimenti obbligazionari e timori sui tassi Fed

08:19 • Aggiornato 10/09/2026

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Scritto da Alex Lavarello

Senior Technical Analyst & Trader

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Revisionato da Gianluca Grossi

Caporedattore e Content Strategy

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La tensione torna a salire sui mercati azionari mondiali, spinta dall’intensificarsi del conflitto tra Stati Uniti e Iran attorno allo stretto di Hormuz. Il prezzo del Brent supera i 100$ al barile e riporta in primo piano il rischio di uno shock energetico. Wall Street tiene ancora, ma i suoi indici sono ormai scivolati in territorio negativo da inizio settembre. Medesima situazione per le crypto con cali contenuti ma quasi tutte in negativo su base settimanale.

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Petrolio e stretto di Hormuz preoccupano crypto e Wall Street

Lo scontro militare tra Stati Uniti e Iran è proseguito anche nelle ultime ore attorno allo Stretto di Hormuz. Le forze americane hanno colpito cinque petroliere iraniane, dopo aver denunciato nuovi attacchi contro le proprie navi da guerra. Teheran ha risposto con un lancio di missili balistici contro la base di Al-Azraq, in Giordania.

Il petrolio oltre i 100$ alimenta i timori sull’inflazione

Petrolio Brent e WTI - daily 10 settembre 2026
Petrolio Brent e WTI – daily 10 settembre 2026

Il prezzo del Brent ha superato la soglia dei 100$ al barile, ai massimi da metà maggio e attualmente quota 101$. Il rialzo pesa soprattutto sull’orizzonte breve, con un guadagno di circa +5% su base settimanale e oltre +11% a settembre. Il WTI oggi quota 96,15$ con rialzo weekly del 5,10% e mensile del +11,40%. Un petrolio così caro rischia di riaccendere l’inflazione proprio mentre le banche centrali cercano di riportarla sotto controllo. Il legame è diretto, perché il petrolio più caro si trasferisce sui prezzi al consumo e complica il percorso dei tassi.

Wall Street resiste, ma Apple e i grandi indici chiudono in rosso

Nonostante lo scenario, Wall Street continua a sorprendere e limita le perdite. Nell’ultima seduta il Dow Jones è stato il peggiore con un -0,77%, seguito dall’S&P 500 a -0,48% e dal Nasdaq a -0,30%. L’intero listino americano ha comunque perso terreno rispetto ai valori di agosto. La giornata di ieri è stata soprattutto quella di Apple, che ha presentato il suo nuovo modello di iPhone. Il titolo ha reagito con freddezza e ha chiuso a -1,45%, appesantito dai dubbi sui margini. Tra gli altri tecnologici, Meta (+6,5%) e Intel hanno invece corso in netto rialzo.

Nasdaq - SP 500 - Dow Jones - daily 10 settembre 2026
Nasdaq – S&P 500 – Dow Jones – daily 10 settembre 2026

Sul fronte europeo la debolezza è apparsa ancora più marcata rispetto a quella americana. Il future dell’Euro Stoxx è sceso del -1,74% mentre quello del DAX del -1,63%.

I rendimenti dei titoli di Stato e i dati macro

La fiammata del petrolio e i timori sull’inflazione stanno spingendo verso l’alto i rendimenti obbligazionari. Il titolo di Stato americano a dieci anni rende ora il 4,843%, sui massimi del periodo.

Rendimenti Treasury USA
Rendimenti Treasury USA

Sale anche il trentennale, che è arrivato al 5,296% e conferma la pressione sull’intera curva. Rendimenti così elevati rendono le obbligazioni più attraenti e sottraggono ossigeno alle Borse.

L’attenzione degli investitori si sposta ora sui prossimi dati macroeconomici. Già oggi sono attesi i prezzi alla produzione (PPI) e le nuove richieste settimanali di sussidi di disoccupazione (Initial Jobless Claims). Il vero appuntamento è però in programma domani, con l’inflazione (CPI) di agosto che influenzerà le scelte della Federal Reserve sui tassi.

Bitcoin ed Ethereum restano dentro la congestione

Bitcoin ed Ethereum - daily 10 settembre 2026
Bitcoin ed Ethereum – daily 10 settembre 2026

Il mercato crypto subisce la situazione di tensione e attraversa una settimana di ribassi che colpisce in generale tutti i token, molti dei quali stanno tornando in negativo a settembre. È il caso di Bitcoin, sceso a -0,25% sul mese, che continua la sua fase di lateralità. Attualmente BTC77.950 $▼ -1,60% quota 78.394 USDT e, come si può osservare dal grafico, è rientrato all’interno di quell’area di congestione che lo sta caratterizzando ormai dal 22 agosto.

Situazione simile per Ethereum, che sta passando ancora più tempo all’interno dell’area di congestione. Attualmente quota 2.475 USDT e da inizio mese resta marginalmente in positivo con un +0,35%. Per entrambi è da osservare come le bande di Bollinger si stiano stringendo attorno al prezzo e come l’indicatore RSI resti inclinato al ribasso.

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Senior Technical Analyst & Trader

Expertise

  • Analista tecnico e trader professionista
  • Analisi sui mercati crypto e finanziari
  • Indicatori proprietari e strategie sistematiche su TradingView
Professional Trader, Analista tecnico, Socio SIAT, ha operato presso le sale trading di Twice Sim e poi IWBank.

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