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15 anni fa spariva Satoshi Nakamoto: il creatore di Bitcoin non ci manca e non ne abbiamo bisogno

Satoshi non si vede e non si sente. È morto? È vivo? 15 anni fa il suo ultimo messaggio.

15:47 • Pubblicato 23/04/2026

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Scritto da Gianluca Grossi

Caporedattore e Content Strategy

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Esattamente 15 anni fa raggiungeva internet l’ultimo messaggio mai firmato da Satoshi Nakamoto. Salutava tutti, dicendo che Bitcoin era ormai in buone mani. Da quel momento in poi nessuno più lo ha letto (figurarsi visto o sentito) e Bitcoin ha continuato a funzionare esattamente come avrebbe dovuto. Ed è proprio qui, nei misteri che costellano i primi anni di vita del sistema monetario libero che risiede forse la sua grandezza e il suo valore.

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Satoshi è sparito, lo hanno cercato in tanti senza successo, Bitcoin non ne ha risentito. È anzi andato avanti, ha migliorato il migliorabile, ha raggiunto le menti e le tasche di milioni di persone e oggi è… più forte che mai.

Il messaggio del 23 aprile 2011

È un messaggio laconico.

Mi sto occupando di altro. Bitcoin in buone mani con Gavin e gli altri.

Un messaggio che era di risposta a una mail di Mike Hearn che gli chiedeva:

Ho avuto alcune cose per la testa. Una è: hai in mente di tornare nella community a un certo punto (per rivedere il codice, ad esempio) o il tuo piano è di tirarti indietro per sempre?

Risposta laconica, che in qualunque altro contesto avrebbe forse lasciato interdetti i più. Non tra i bitcoiner, che vivono parte di questa storia come una sorta di origine mitica di Bitcoin. Roma ha Romolo e Remo allattati dalla lupa, noi appassionati di BTC invece abbiamo la scomparsa di Satoshi.

Non è mai stato un problema

Soffriamo in qualche modo per l’addio di Satoshi? Ne sentiamo la mancanza? Lo vorremmo tra noi? Forse qualcuno sì, tra quelli che hanno disperato bisogno di una persona intorno alla quale organizzare un culto.

Chi ha inteso a un livello più profondo Bitcoin però sa che di persone specifiche non ne servono, che tutto è scritto nel codice, che tutti lo possono leggere e eventualmente anche contribuire.

Anzi, con la scomparsa di Satoshi abbiamo conquistato un ambiente privo di personalità ingombranti, le cui opinioni sarebbero valse, indirettamente, più di quelle degli altri.

Invece, a 15 anni dall’addio di Satoshi (per il quale non lo ringrazieremo mai abbastanza) siamo una community orizzontale, che prova a conquistare il mondo (o almeno il suo mondo) e che non ha bisogno né di padri né di padroni.

Sarà forse un po’ insolito in una giornata di questo tipo, ma l’unica cosa che sente chi vi scrive è di ringraziare Satoshi per aver lasciato la scena nel modo più elegante possibile. Lasciandoci, così, con l’onere e l’onore di camminare da soli.

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Caporedattore e Content Strategy

Expertise

  • Analisi fondamentale e TradFi
  • News crypto, Bitcoin e Blockchain
  • Fintech, banche centrali & law
Caporedattore ed analista economico. È divulgatore per blockchain, Bitcoin e criptovalute in generale. Solida formazione tecnica, si occupa del comparto dal 2015. Detenzioni: Bitcoin, Ethereum.

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S@toshy
4 mesi fa

Sono d’accordo sul contenuto dell’articolo. Non mi piace il titolo. Avrei cercato soluzioni diverse.

Last edited 4 mesi fa by S@toshy
Giacomo
4 mesi fa

15 anni fa spariva Satoshi Nakamoto. Il Bitcoin continua imperterrito.

O qualcosa giù di lì.
Così sembra peraltro un insulto

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