Compromessa sidechain di Bitcoin: Liquid Network perde oltre il 90% delle riserve. Trattative con gli hacker per la restituzione
Brutte notizie per Liquid: nella notte sottratti circa 4.000 Bitcoin. Gli hacker però si definiscono "white hat" e sarebbero pronti a un accordo.
09:30 • Pubblicato 07/09/2026
Scritto da Gianluca Grossi
Caporedattore e Content Strategy
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Giornalista finanziario
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Problemi di sicurezza per Liquid Network. Degli hacker che si sono definiti white hat (e dunque senza l’intento di nuocere) hanno sottratto circa 4.000 Bitcoin, per un controvalore di circa 300 milioni di euro, dal bridge del network. Liquid Network ha confermato l’avvenuto. Gli hacker hanno lasciato un messaggio on-chain invitando Liquid a contattarli. Non è chiaro per il momento chi ci sia dietro l’attacco.
Liquid Network ha annunciato di aver bloccato i nodi dei bridge e di aver inviato richieste di blocco dei Bitcoin sottratti agli exchange. Non è chiaro per il momento se, come e quando la situazione sarà riportata alla normalità, né se sarà possibile per il network recuperare le somme sottratte.
Chiavi non compromesse
Non si sa per il momento molto delle modalità con le quali gli hacker sarebbero riusciti a sottrarre l’importante somma in BTC79.429 $▼ -0,52%.
Ciò che sappiamo al momento è che i fondi sono stati prelevati tramite PAK SideSwap. Non c’è stata però compromissione delle chiavi.
Questo è quanto riporta, in una prima rassegna sull’accaduto, l’account X di Liquid Network.
I nodi bridge sono stati temporaneamente disattivati, cosicché non si possano inviare nuove transazioni al network. La sidechain di Liquid è effettivamente ferma fino a quando il problema non sarà risolto.
Non sarà pertanto possibile utilizzare Liquid Network, sidechain in ambito Bitcoin di Blockstream con un livello di utilizzo relativamente elevato.
Seguiranno aggiornamenti, anche sul nostro canale Telegram, non appena saranno forniti o da Blockstream o dagli hacker che hanno sottratto la somma.
Gli stessi hacker hanno inviato un messaggio onchain che invita Blockstream a contattarli. Non è chiaro se verrà chiesta una ricompensa per la restituzione dei Bitcoin sottratti o se ci siano margini comunque di trattativa.
Sarà interessante analizzare anche il problema di sicurezza che ha permesso agli hacker di sottrarre le somme di cui sopra.
Intanto è caos sui social network, con l’hack che ha rinfocolato vecchie polemiche tra il clan Liquid e tanti altri che invece vedono di cattivo occhio l’impegno di Blockstream nel mondo Bitcoin.
Probabile la restituzione?
Nel momento in cui scriviamo sono intercorsi degli scambi tra Liquid Network e i non meglio identificati hacker. Questi ultimi avrebbero proposto una restituzione del grosso di quanto sottratto (non è chiaro quanto vogliano trattenere di “commissione”), a patto che i nodi vengano sistemati e venga effettuato un aggiornamento di sicurezza.

La situazione complessiva di Liquid Network, nel caso in cui non dovesse avvenire la restituzione, è gravemente compromessa. Sono stati infatti sottratti quasi tutti i Bitcoin presenti nel bridge, come dimostra il grafico che alleghiamo.
Per 4.205,02 LBTC in circolazione, sono disponibili in riserva soltanto 194,47 Bitcoin reali.
Per ora i mercati non hanno offerto alcun tipo di reazione, con la notizia che è stata ampiamente ignorata dai trader.
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