Bitcoin: 3 indicatori per la bull run prima di ottobre. I mercati possono cambiare solo così
Per Bitcoin ci sono tre diverse prove da superare. Dall'oro al mining, passando per la resurrezione di Michael Saylor.
01:07 • Aggiornato 07/09/2026
|Pubblicato 06/09/2026
Scritto da Gianluca Grossi
Caporedattore e Content Strategy
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Prima del grande recupero di agosto, il grosso degli analisti puntava su ottobre come mese della rinascita, indicando nel ciclo dei quattro anni l’unico grande spartito del movimento di Bitcoin. Con Bitcoin che però è tornato sopra gli 80.000$ anzitempo, il contesto potrebbe essere cambiato. Tra chi dice che il ciclo dei quattro anni è piuttosto irregolare e chi invece punta a un doppio rialzo, ci sono diverse questioni che potrebbero modificare l’andamento di BTC da qui alla data X di ottobre.
L’unica certezza che abbiamo è che sarà un mercato a trazione macro. Bitcoin è tornato a essere la stella del debasement trade – ovvero una strategia di medio e lungo periodo che aumenta l’esposizione verso asset scarsi matematicamente o fisicamente, in vista di una possibile svalutazione monetaria che coinvolgerà diverse tra le principali economie. Ma quali saranno le tappe che dovrebbero accompagnarci verso la conferma o smentita di questo trend?
La correlazione con l’oro
BTC80.184 $▲ +0,49% non deve necessariamente aumentare di valore perché aumenta l’appetibilità del cosiddetto debasement trade. Può farlo per conto proprio, tornando a essere correlato agli asset risk on, oppure per altri motivi.

Per capire se il contesto generale sarà quello del debasement trade conterà – e molto – la correlazione con l’oro. Se rimarrà alta ed entrambi gli asset continueranno a crescere, potremo essere certi di essere ancora nella fase debasement trade. Una fase che, per chi volesse anticiparla, vorrebbe dire ulteriore crisi dei debiti sovrani.
Bear market? Certamente per i miner
C’è un’altra questione che tiene con il fiato sospeso. È quella dei miner, che sono passati in blocco al mondo AI – che paga meglio e somme che possono essere più facilmente previste – con l’hashrate che è in trend negativo da un pezzo.

Dato che sono stati firmati contratti miliardari, sarà difficile almeno sul breve rivedere i miner tornare in blocco all’interno del mondo Bitcoin. Tuttavia, se dovesse arrivare un segnale di quel tipo, sarebbe ulteriore motivo di entusiasmo per il futuro di $BTC, anche e soprattutto in termini di prezzo.
La situazione di Michael Saylor (e di chi lo copia)
È tornata la domanda da parte delle cosiddette DAT, società quotate che hanno come unico scopo quello di accumulare capitale da spendere in Bitcoin o crypto. Dopo una situazione di enorme difficoltà, Strategy sembrerebbe essersi rimessa in piedi. La scorsa settimana ha fatto registrare un nuovo acquisto – e per la settimana che si sta chiudendo potrebbero arrivarne degli altri, annunciati probabilmente martedì prossimo.
Il ritorno alla domanda da parte delle DAT (va seguita, in questo senso, anche Strive nonché nuove realtà europee), potrebbe essere un altro segnale di forza importante di Bitcoin che avrebbe ottobre come mese di passaggio.
I motori sono stati scaldati già alla fine di agosto. Chissà che i mercati non decidano di farli ripartire a pieni giri proprio a ottobre.
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