Wall Street oggi riapre, mentre Bitcoin ed Ethereum faticano Venerdì arriva il test macro più importante dell'anno
Bitcoin ed Ethereum rallentano, mentre Wall Street riapre. Inflazione USA, Fed, petrolio e trimestrali tech saranno decisivi per i mercati globali in settimana
08:07 • Pubblicato 08/09/2026
Scritto da Alex Lavarello
Senior Technical Analyst & Trader
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Giornalista finanziario
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Oggi Wall Street riapre dopo la chiusura di ieri per la festività del Labor Day, mentre le crypto restano in una fase di incertezza mista a debolezza. Bitcoin ieri ha chiuso in ribasso dell’1,54%, con cali comunque contenuti sull’intero comparto. In assenza di Wall Street non si sono registrati particolari movimenti tra gli indici azionari internazionali. Resta alta l’attesa sul dato dell’inflazione USA (CPI) di venerdì e sull’andamento del petrolio.
Wall Street riparte in ordine sparso, con le crypto in calo
In avvio di seduta il Nasdaq guadagna lo 0,60%, confermandosi il più tonico tra i grandi indici statunitensi. L’S&P 500 resta invece sostanzialmente invariato, mentre il Dow Jones cede lo 0,58% e arretra sotto la parità. Questo ribasso spinge in territorio negativo anche il bilancio dell’indice dei trenta titoli da inizio anno.

In Europa la seduta di ieri aveva mostrato segnali contrastanti, con vendite concentrate soprattutto sul listino tedesco. Il DAX ha ceduto il -2,05%, mentre l’Euro Stoxx 50 e il FTSE MIB hanno chiuso in territorio positivo. Oggi si registra un andamento positivo prima della chiusura per Nikkei e Kospi che registra un +6,86% su base weekly.
Oracle e Adobe, i conti che accendono la settimana tech
La settimana entra nel vivo giovedì 10 con le trimestrali di due protagonisti storici del software, Oracle e Adobe. I risultati di Oracle sono attesi come banco di prova sul fronte cloud e intelligenza artificiale. Adobe, dal canto suo, misurerà la tenuta della domanda sui propri strumenti creativi e digitali.
Bitcoin perde spinta, Ethereum resta nel box di congestione
A livello crypto si può osservare sul grafico daily allegato l’andamento sia di Bitcoin sia di Ethereum. Attualmente BTC78.565 $▼ -1,48% quota 78.833 USDT e si può vedere la fase di debolezza dal massimo della settimana scorsa a 82.280 USDT, che aveva rotto il box di congestione. È da cinque sedute che il prezzo si sta inclinando al ribasso e potrebbe rientrare nell’area di congestione.

Ethereum quota 2.485 USDT e il prezzo si trova ancora all’interno di quest’area, poco sopra la resistenza principale dei 2.450 USDT, attorno alla quale sta scambiando ormai dal 22 agosto. Anche gli altri principali token, da Ripple a Solana, cedono terreno con ribassi comunque misurati. Il ribasso più rilevante da inizio settimana è quello di Hyperliquid con un -4,10%.
Inflazione e Fed, il bivio tra nuovo rialzo e status quo
Il vero market mover della settimana resta il dato sull’inflazione statunitense (CPI), atteso per venerdì 11 settembre. La lettura sui prezzi al consumo indirizzerà le scelte della Federal Reserve, chiamata a decidere sui tassi la settimana successiva. Dopo un rapporto sul lavoro più forte del previsto, il mercato valuta ora concreta l’ipotesi di un nuovo rialzo. Le probabilità di un ritocco verso l’alto sono salite ben oltre la metà, contro l’alternativa di uno status quo. Un eventuale rialzo peserebbe sulle valutazioni azionarie più tirate, a partire dal comparto tecnologico. La scelta, in teoria, non favorirebbe il comparto crypto.
Petrolio ancora teso, Hormuz sostiene i rialzi settimanali

Sul mercato delle materie prime il petrolio archivia una settimana in deciso rialzo, sostenuto dalle tensioni geopolitiche. Il greggio WTI quota 92,70$, mentre il Brent si mantiene sui 97,00$, sui massimi di diverse settimane. A muovere le quotazioni è il conflitto tra Stati Uniti e Iran lungo lo Stretto di Hormuz, snodo cruciale per i traffici. L’ultima escalation confermata risale a pochi giorni fa, con i raid americani su tre petroliere iraniane e la risposta missilistica di Teheran. Nella notte non risultano invece nuovi attacchi verificati, mentre circolano indiscrezioni su una possibile intesa tra Iran e Oman sul transito.
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