Bitcoin ed Ethereum rallentano: RSI e Matrix Trend segnalano perdita di momentum
Bitcoin ed Ethereum rallentano a settembre, mentre Zcash e Uniswap corrono. L'RSI, congestione e Matrix Trend segnalano uno scenario settimanale incerto
15:21 • Aggiornato 08/09/2026
Scritto da Alex Lavarello
Senior Technical Analyst & Trader
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Giornalista finanziario
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Caporedattore e Content Strategy
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Il mercato crypto attraversa un settembre debole, con movimenti a macchia di leopardo tra rialzi e ribassi. Bitcoin cede il -0,98% in giornata e passa in negativo anche sul mese con -0,35%. Invece Ethereum arretra di un -0,73% ma resta marginalmente positivo su base mensile. La debolezza odierna si sta accompagnando all’incertezza dell’apertura di Wall Street dopo la giornata di chiusura.
Bitcoin ed Ethereum frenano, spicca Zcash a settembre
Il confronto delle performance di settembre delle crypto Top 20 si può osservare sul grafico allegato. Il token migliore è Zcash che guida con un +35,77% e Uniswap segue con +33,07%, entrambi staccati nettamente dal resto del listino. Più indietro si collocano Litecoin con +14,26%, Sui con +12,27%, Avalanche con +11,20% e Chainlink con +10,54%.

La debolezza riguarda proprio le prime due crypto per market cap. Bitcoin ed Ethereum in settembre si trovano, entrambi sotto la media delle prime venti crypto. Anche Solana resta ferma a -0,12%, mentre Monero cede il -1,80%.
Bitcoin rientra nel box di congestione
Attualmente BTC78.440 $▼ -1,46% quota 78.427 USDT e su base settimanale è in calo del 2,39%, che porta al momento di questa stesura marginalmente in negativo anche l’andamento di settembre, con un -0,24%. Sul grafico daily allegato si può osservare la panoramica di agosto, dove è scattata l’evidente accelerazione rialzista che ha spinto BTC sopra il livello di resistenza dei 78.000 USDT. Con un paio di allunghi rialzisti il prezzo è arrivato poi a un massimo la settimana scorsa a 82.280 USDT.

Sul grafico è evidenziata un’area di congestione, rotta proprio una settimana fa, all’interno della quale ora BTC sta rientrando con il ribasso in atto oggi. La base di questa congestione passa in area 77.000 USDT ed è in teoria il primo livello di supporto. Vi rimandiamo anche all’analisi del Volume Profile riportata ieri, che evidenzia i movimenti all’interno di questo box di congestione sia per BTC sia per ETH.
I livelli di supporto di BTC e la debolezza dell’RSI
Per quanto concerne BTC, il primo livello vettoriale di supporto rilevante passa nell’area dei 74.650 USDT, poi a scalare in area 72.250 USDT. Da notare come l’indicatore RSI stia continuando a perdere forza, scendendo anche sotto l’area di neutralità intensificando l’allarme.
Ethereum resta dentro il box di congestione

Passando al grafico di Ethereum abbiamo una situazione simile. Sul grafico daily si nota evidente l’accelerazione rialzista di metà agosto, che ha spinto il prezzo sull’area di resistenza dei 2.450 USDT. In questa zona ETH ha iniziato a congestionare, con un box range evidenziato sul grafico in giallo. A differenza di BTC, ETH è sempre rimasto all’interno di quest’area di congestione, la cui parte bassa passa in zona 2.415 USDT.
A livello di supporto vettoriale il primo si trova a 2.285 USDT, con il principale a 2.200 USDT. Anche per Ethereum, nella parte bassa del grafico, abbiamo l’indicatore RSI che sta evidenziando la perdita di momentum.
La Matrix Trend segnala distribuzione

Le letture del sistema Matrix Trend sui future perpetual di BTC ed ETH restituiscono un quadro di stallo. Il pannello misura tre orizzonti temporali e li sintetizza in un segnale complessivo. Su Bitcoin il segnale resta NEUTRO perché una sola delle tre letture esprime una direzione. Il setup daily è in distribuzione con bias ribassista e punteggio a -41,5, di forza moderata. L’1H è neutro mentre il 15 minuti gira in trend long, ma di forza debole. Il CVD, il delta volume cumulato sull’order book, resta in acquisto al 12% del percentile con pressione ribassista a zero. Il contrasto tra struttura giornaliera negativa e flusso ancora comprato è il dato più rilevante.
Anche su Ethereum il segnale è NEUTRO su tutti e tre i timeframe considerati. Il CVD è più solido di quello di Bitcoin e il footprint, la pressione degli scambi rilevata direttamente sull’order book, evidenzia una presenza di compratori che però sta calando.
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