Legge crypto USA: weekend di trattative per cercare il miracolo il 15 settembre. Giallo riunione alla Casa Bianca
Martedì la resa dei conti. Gli ottimisti sono ottimisti, i pessimisti sono pessimisti. In mezzo l'imprevedibili Senato USA.
16:17 • Pubblicato 13/09/2026
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Martedì 15 settembre dovrebbe essere il gran giorno del Clarity Act. Dovrebbe – e spiegheremo più avanti perché stiamo utilizzando il condizionale – in Senato e dovrebbe, ancora una volta il condizionale – essere votato. Nelle ultime ore ci arrivano voci, dagli States, di trattative frenetiche, nel tentativo di ottenere almeno il passaggio in Senato. Serviranno 60 voti su 100. Secondo i bene informati ce ne sarebbero forse 53 e non è chiaro quali possibilità ci siano di arrivare al numero magico in così poco tempo.
Tutto questo condito dalla storica fluidità del Senato USA: ciò che un giorno sembra certo all’indomani diventa impossibile. E ciò che sembrava impossibile, può magicamente o quasi emergere come reale. Al centro rimangono poi delle questioni molto complicate: dalle disposizioni etiche che vorrebbero impedire al presidente USA di investire nel settore, passando per certe limitazioni per il mondo DeFi, oggetto queste ultime di una revisione arrivata quasi fuori tempo massimo.
Il fronte degli ottimisti
Il mondo crypto che conta negli USA – Galaxy, Coinbase e pochi altri – è apparso relativamente ottimista nel corso delle ultime ore. Mike Novogratz ha scritto poche ore fa su X di essere a conoscenza di molte negoziazioni durante il weekend – per essere certi che la legge vada almeno al voto. Ci sarebbe però il vecchio ostacolo di sempre:
Il Clarity Act non è morto. Molte negoziazioni nel weekend. Il mio istinto mi dice che la legge arriverà in Senato. Dipenderà tutto dalla volontà della Casa Bianca di andare avanti con le “limitazioni etiche” per capire se avremo o meno una legge.
Ottimismo, dunque, se teniamo conto del fatto che quasi tutti ritengono impossibile che la legge passi ora. Oltre agli ostacoli presenti in Senato, ci sono poi quelli della House. La legge è stata modificata in Senato e dunque dovrà ricevere un’ulteriore approvazione.
Il problema, in questo ultimo aspetto, è che la House rimarrà aperta per soli quattro giorni prima delle elezioni midterm, con poco spazio per il voto – che sarà conteso anche da altre leggi.
Venerdì l’incontro segreto?
È circolata la notizia, non confermata, di un incontro alla Casa Bianca che si sarebbe tenuto lo scorso venerdì proprio sul tema delle previsioni etiche. Il testo non sembrerebbe essere cambiato e dunque non è chiaro cosa sia avvenuto sul tema.
Un brutto giorno per essere negativi sul Clarity Act
Questo è il messaggio che è stato diffuso da Patrick Witt – che per la Casa Bianca si occupa delle questioni relative a BTC77.067 $▼ -0,42% e agli asset digitali – durante la giornata di sabato. Chissà se arriverà, prima della scadenza di lunedì.
Ricordiamo però ai nostri lettori che vedere il Clarity Act eventualmente al voto non sarà segnale di approvazione definitiva – e che le possibilità di vederlo trasformato in legge prima delle elezioni di novembre sono davvero poche. A meno di uno di quei miracoli del Senato di cui vi abbiamo parlato in apertura.
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Vorrei tanto sapere quanti fondi sono stati elargiti dai lobbisti
Durante le ultime elezioni i PAC legati al mondo crypto credo siano stati i più “ricchi”