Incredibile inversione sullo yen: la spuntano gli USA (e Bank of Japan). Gli speculatori si arrendono e mollano gli short
Per ora vince Bessent, insieme a Bank of Japan. Ecco cosa cambia per lo yen, con gli speculatori che fanno inversione a U.
Aggiornato 14/09/2026
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Mentre il mondo era tutto impegnato con i recenti mal di pancia del settore AI, sui mercati si è materializzato quello che, soltanto pochi giorni fa, sarebbe sembrato un miracolo. Gli investitori più speculativi sono long per la prima volta da febbraio sullo yen, segnalando quella che potrebbe essere la fine momentanea di un grande momento di difficoltà per la divisa nazionale giapponese. Una difficoltà che – lo ricordiamo ai nostri lettori – aveva costretto le autorità giapponesi a intervenire di concerto con quelle americane.
La notizia è appunto passata in sordina a causa del grande spazio occupato sui giornali dalle questioni relative al ritmo di sviluppo dei modelli AI, questioni che, oltre ad avere delle ripercussioni finanziarie sui mercati, coinvolgono anche questioni geopolitiche e di politica interna.
Secondo quanto riportato da Reuters, che utilizza i dati offerti da CFTC e LSEG, si sarebbe appunto tornati a posizioni nette rialziste sullo yen, cosa che non avveniva da febbraio e invertendo un trend che era stato negativo per più di un anno.
La spunta Bessent?
L’inversione ha anche delle implicazioni politiche, che vanno oltre quanto sta avvenendo in particolare sul mercato dello yen. L’inversione, se dovesse essere confermata per periodi più lunghi, assegnerebbe la vittoria a Scott Bessent, Segretario del Tesoro USA, che ha deciso di intervenire sfidando i mercati. È lo stesso Scott Bessent, da qui la vicenda che interessa i mercati più in generale, che sta lottando contro i bond vigilante annunciando interventi sul mercato dei bond che però – almeno per il momento – hanno visto il Segretario soccombere.
- Il perché della ripresa
Oltre all’intervento di Bessent e più in generale degli Stati Uniti d’America, a far cambiare il quadro relativo allo yen sono state dichiarazioni di Bank of Japan e del governo giapponese che lasciano intendere che si proseguirà con un percorso di stretta finanziaria a colpi di aumenti dei tassi di interesse. Un percorso che, pur se in fieri, i mercati sembrerebbero aver preso particolarmente sul serio.

Il cambio attuale
Nel momento in cui scriviamo lo yen sta soffrendo le aumentate aspettative di rialzo dei tassi negli Stati Uniti, con la decisione ufficiale che arriverà mercoledì prossimo.
Nonostante un aumento delle probabilità di politiche monetarie restrittive negli USA, lo yen si mantiene comunque molto lontano dai livelli di guardia. È a 154, a debita distanza da quei 163-164 che sono considerati tanto da Bank of Japan quanto dalle maggiori autorità monetarie internazionali come di guardia.
Il cambio dello yen contro il dollaro rimarrà uno dei più interessanti da seguire per capire le evoluzioni delle politiche monetarie globali, e di riflesso anche l’andamento della liquidità, fattore questo fondamentale per tutti i mercati finanziari.
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