Bitcoin ed Ethereum devono ancora superare la prima resistenza, mentre Wall Street accende i motori per la ripartenza
Wall Street sale dopo la Fed, Bitcoin ed Ethereum recuperano terreno mentre il petrolio arretra e alleggerisce le pressioni sull'inflazione
Aggiornato 18/09/2026
Gli articoli di Criptovaluta.it® sono scritti e verificati da giornalisti e analisti specializzati, sotto la direzione di Alessio Ippolito — giornalista iscritto all’ODG* del Lazio, imprenditore digitale dal 2008 e Popular Investor Champion su eToro. Ogni articolo segue il nostro processo editoriale verificato.
Gli indici azionari ieri hanno archiviato una seduta positiva, premiando la stretta monetaria decisa mercoledì dalla Federal Reserve. Wall Street e le Borse europee hanno reagito con acquisti diffusi, mentre Bitcoin ed Ethereum tornano a salire. Sullo sfondo il petrolio arretra dai massimi, alleggerendo le pressioni inflazionistiche. Questa mattina le aperture sui mercati azionari restano intonate al rialzo, seppure con movimenti contenuti.
Le Borse premiano il rialzo della Fed, le crypto attendono
Sul fronte azionario la reazione al rialzo dei tassi è stata nettamente positiva, come mostrano i future statunitensi. Il future dell’S&P 500, ha guadagnato il +1,11%, mentre il Nasdaq ha messo a segno un solido +1,66%. Positivo anche il Dow Jones, che tuttavia resta l’indice più debole del listino americano. Deboli invece le small cap, con il Russell 2000 rimasto indietro rispetto ai grandi indici con settembre a – 2,10%.

Stessa intonazione ieri per le Borse europee, con il Dax in progresso insieme ai principali indici continentali. Questa mattina i future proseguono in territorio positivo, seppure con movimenti più contenuti rispetto alla vigilia. A confermare il clima disteso, il VIX arretra del -12,80% e si porta a 15,45 punti.
Micron e Oracle spingono i chip, big tech tutte in verde
A trainare la seduta di ieri sono stati soprattutto i semiconduttori, protagonisti del rimbalzo del Nasdaq. Micron ha chiuso in rialzo del +5,50%, seguita da Oracle a +5,19% e da Marvell a +4,81%. Bene anche Nvidia, avanzata del +2,54%, mentre le altre big tech hanno partecipato con guadagni più misurati. Microsoft, Meta, Amazon, Alphabet e Tesla hanno chiuso tutte in territorio positivo. Fuori dal tech, discesa marcata per ExxonMobil a -3,5%.
Bitcoin ed Ethereum aprono in positivo
Ieri la prima parte della giornata per il mercato crypto è stata come sempre all’insegna di molta incertezza, ma con rimbalzi anche rilevanti. Il mercato ha chiuso poi per la maggior parte dei token con marginali segni verdi. È il caso di BTC ed ETH, che aprono in positivo anche oggi, come si vede nella comparativa sul grafico daily.

Attualmente il prezzo di BTC77.433 $▲ +1,38% quota 77.330 USDT ed è tornato in positivo su base settimanale con un +0,60%, mentre a settembre resta in negativo. A livello tecnico sta provando a rientrare nell’area di congestione che ne ha caratterizzato le ultime due settimane e si trova anche all’interno di un canale ribassista, come evidenziato sul grafico. La resistenza di breve da superare per BTC è quella a 78.670 USDT.
Ethereum quota 2.473 USDT e ieri ha chiuso a +1,20%, mentre resta invariato sul weekly e torna in positivo di un +0,21% sul daily. Sul grafico si vede come il prezzo di ETH sia ancora all’interno della sua area di congestione. La prima resistenza di breve è il breakout dei 2.615 USDT.
La Fed conferma la stretta anti-inflazione, il greggio allenta
Sul piano macroeconomico i mercati hanno accolto con favore la stretta della Federal Reserve, letta come conferma dell’impegno contro l’inflazione. La banca centrale ha risposto a ciò che gli operatori attendevano, e questo ha favorito una discesa dei rendimenti obbligazionari. I rendimenti dei Treasury, saliti in area 5% prima dell’annuncio, hanno poi allentato la tensione e il T-Note decennale ora rende il 4,936%. Sul calendario odierno restano gli indici sulla produzione industriale e un intervento della governatrice Bowman, membro della Federal Reserve.

Il recupero degli indici trova sostegno anche nel petrolio, in ritracciamento dopo un avvio di settimana in rialzo. Il greggio WTI cede il 3,50% su base settimanale, mentre il Brent arretra più moderatamente dello 0,70%. Le quotazioni restano comunque elevate per le tensioni sullo Stretto di Hormuz, con il WTI a 96,57$ e il Brent a 103,91$. Una discesa di quest’ultimo sotto i 100$ potrebbe essere un boost psicologico per il mercato.
Expertise
- Analista tecnico e trader professionista
- Analisi sui mercati crypto e finanziari
- Indicatori proprietari e strategie sistematiche su TradingView