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Hanno dato all'AI un vero laboratorio di biologia: svolta di Anthropic, che intanto chiede agli altri di fermarsi

L'AI avrà un suo laboratorio fisico. Gliel'ha dato Anthropic, che vuole usarlo per cambiare i destini dell'umanità.

18:29 • Aggiornato 18/09/2026

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Scritto da Gianluca Grossi

Caporedattore e Content Strategy

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Qualcuno dirà che tanti film apocalittici e dell’orrore iniziano proprio in questo modo. Altri bolleranno l’intera vicenda come l’ennesimo episodio di psicosi collettiva contro l’intelligenza artificiale. In mezzo c’è un fatto: Anthropic, nel silenzio quasi generale, ha aperto un laboratorio fisico di biologia a San Francisco. A occuparsene dovrebbero essere, in larga parte, robot alimentati dai suoi modelli AI.

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A riportarlo è, in uno scoop esclusivo, Reuters, che ha avuto modo anche di intervistare Eric Kauderer-Abrams, che è a capo della divisione life sciences del gruppo guidato da Dario Amodei. I motivi del terrore che promana da questa notizia? Semplice: il mondo dell’AI esce dal digitale ed entra nel fisico dalla porta più preoccupante, quella della farmaceutica.

Crediamo che per fare biologia, il test finale è e sarà l’attività di laboratorio reale. Lo stiamo facendo, nel modo più assoluto, e descriverei il nostro approccio come quello tipico che vedresti nelle compagnie biotech, dove c’è qualcosa che stiamo facendo per conto nostro e altro che stiamo facendo con dei partner.

Nel frattempo, sempre a Reuters, l’azienda fa sapere che non ci sono attività di tipo farmaceutico nel laboratorio, senza offrire ulteriori delucidazioni.

Un piccolo passo per l’AI, chissà che tipo di passo per l’uomo?

Anche Reuters sminuisce i toni apocalittici che, presumibilmente, accompagneranno la notizia, che arriva in un momento di psicosi collettiva in parte causata proprio da certi interventi pubblici di persone di alto rango legate ad Anthropic.

Soltanto la settimana scorsa Dario Amodei, il CEO del gruppo, invitava tutte le società che sviluppano modelli di frontiera a rallentare, dati i comportamenti non sempre allineati dei software intelligenti.

Qualcuno troverà bizzarro che dalla stessa azienda arrivi un wet lab, come lo chiamano gli americani, ovvero un laboratorio vero dove condurre esperimenti altrettanto… veri.

La mission della compagnia è di sviluppare un’intelligenza artificiale potente in modo che aiuti il mondo. Farlo nella biologia è di gran lunga il modo migliore, e questo motiva tutto ciò che stiamo facendo.

È ancora una volta Kauderer-Abrams a parlare con Reuters, cercando di rendere meno torva la notizia che ha preso a circolare.

Ok, c’è da preoccuparsi?

Dipende dai punti di vista. Chi vede tutto nero ed è già terrorizzato dalle possibilità digitali – qui le minacce a Bitcoin – delle AI, non dormirà probabilmente per un paio di notti.

Per gli altri, sarà con ogni probabilità una grande opportunità di benessere per il genere umano. Probabilmente la verità – come in quasi tutte le cose – è nel mezzo.

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Caporedattore e Content Strategy

Expertise

  • Analisi fondamentale e TradFi
  • News crypto, Bitcoin e Blockchain
  • Fintech, banche centrali & law
Caporedattore ed analista economico. È divulgatore per blockchain, Bitcoin e criptovalute in generale. Solida formazione tecnica, si occupa del comparto dal 2015. Detenzioni: Bitcoin, Ethereum.

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