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Treasury decennale al 5,040%: il debito USA spaventa Wall Street e mette sotto pressione Fed e crypto

Il rendimento del Treasury decennale americano tocca il 5,040% alla vigilia della Fed, aumentando i rischi per debito, mercati e crypto

15:47 • Pubblicato 15/09/2026

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Scritto da Alex Lavarello

Senior Technical Analyst & Trader

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Il rendimento del decennale americano (US10Y) ha sfondato la soglia del 5%, arrivando al 5,040%, un livello che non veniva toccato da giugno 2007. Il movimento arriva alla vigilia della riunione della Federal Reserve e rimette in discussione il costo del denaro su scala globale. Salgono i rischi per il rifinanziamento del debito pubblico americano, per le valutazioni azionarie e per i titoli di Stato del resto d’Europa. La tensione sui rendimenti potrebbe avere effetti negativi anche sulle crypto.

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Rendimenti americani, il decennale sfonda il 5% alla vigilia della Fed

Il Federal Open Market Committee (FOMC), l’organo che decide la politica monetaria americana, annuncia la propria decisione sui tassi domani sera alle ore 20:00 italiana. Il CME FedWatch attribuiscono il 90% di probabilità a un rialzo di 25 punti base, pari a un quarto di punto percentuale. I tassi ufficiali si trovano oggi nell’intervallo compreso fra 3,50% e 3,75%, fermi dalla riunione di fine luglio, con una Casa Bianca che sembra rassegnata al rialzo.

I rendimenti americani sui massimi da diciannove anni

Rendimenti americani a due, dieci e trenta anni
Rendimenti americani a due, dieci e trenta anni

Il Treasury Note decennale (US10Y) scambia stamattina a 5,031%, mentre il trentennale (US30Y) si muove a 5,395% e il biennale (US2Y) a 4,676%. La curva ufficiale del Tesoro americano indicava il decennale a 4,19% il 2 gennaio e a 4,97% lunedì 14 settembre. La salita vale 78 punti base in nove mesi, con il tratto breve che ha guidato il movimento fino alla settimana scorsa.

Il differenziale fra decennale e biennale si è ridotto a circa 35 punti base, segnale di appiattimento della curva. L’appiattimento indica che i rendimenti a breve salgono più di quelli a lunga scadenza, segnalando attese di strette monetarie immediate.

Il rialzo si trasmette ai titoli di Stato europei

Rendimenti Decennali di Italia, Francia e Germania
Rendimenti Decennali di Italia, Francia e Germania

Il decennale italiano rende 4,443%, il francese 4,517% e il tedesco 3,548% sulla rilevazione settimanale che si osserva sul grafico. Lo spread fra Italia e Germania resta intorno agli 89 punti base, mentre la Francia paga quasi 97 punti base sul Bund. Il dato più insolito riguarda l’Italia, che oggi si finanzia a costi leggermente inferiori rispetto alla Francia. Il rialzo americano funziona da traino perché i grandi investitori confrontano continuamente i rendimenti disponibili sulle diverse aree valutarie.

Il debito americano oltre i 40.000 miliardi di dollari

Il debito pubblico americano ammontava a 40.103 miliardi di dollari il 3 settembre secondo i dati giornalieri del Tesoro. La quota collocata sul mercato raggiunge 32.424 miliardi di dollari, mentre il resto risulta detenuto dai fondi previdenziali federali. Nell’ultimo anno lo stock è cresciuto di 2.670 miliardi, pari a circa 7,35 miliardi al giorno. Circa il 33% del debito negoziabile arriva a scadenza entro dodici mesi e deve essere rifinanziato ai tassi correnti, per 10.700 miliardi di dollari.

Composizione del debito americano per tipo di titolo – Fonte U.S. Treasury
Composizione del debito americano per tipo di titolo – Fonte U.S. Treasury

Quanto pesa ogni decimo di punto sul costo del debito

Il Tesoro americano paga oggi un tasso medio del 3,475% sull’intero debito negoziabile, contro l’1,458% di cinque anni fa. Ogni 0,10% di rialzo costa un miliardo di dollari all’anno per ogni 1.000 miliardi rifinanziati. Applicando i 78 punti base di quest’anno alla massa in scadenza, il conto aggiuntivo supera gli 80 miliardi annui. Il costo resta poi in bilancio per tutta la durata dei titoli emessi, dieci anni nel caso del T-Note.

Il meccanismo si autoalimenta perché la maggiore spesa per interessi allarga il deficit e obbliga il Tesoro a emettere nuovi titoli. L’aumento dell’offerta spinge ancora verso l’alto i rendimenti richiesti dagli investitori per acquistare un debito che cresce senza freni. Oggi, il mercato obbligazionario sta prezzando sul tratto trentennale della curva americana, questo rischio in modo stabile ma ancora contenuto attestandosi al 5,39%.

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Senior Technical Analyst & Trader

Expertise

  • Analista tecnico e trader professionista
  • Analisi sui mercati crypto e finanziari
  • Indicatori proprietari e strategie sistematiche su TradingView
Professional Trader, Analista tecnico, Socio SIAT, ha operato presso le sale trading di Twice Sim e poi IWBank.

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