Chainlink vola sul mercato e torna ai livelli di gennaio 2026: ecco perché il prezzo di $LINK sta pompando
Chainlink è tra i progetti DeFi più in forma di questo inizio di settimana: ecco le motivazioni.
17:17 • Pubblicato 07/09/2026
Scritto da Alessandro Adami
DeFi & On-Chain Specialist
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Chainlink – il più famoso oracolo del settore crypto – sta continuando a stampare ottimi numeri sul mercato. Il token LINK12,96 $▲ +6,59% arriva da una performance del +63% nelle ultime settimane, con i prezzi che sono tornati al di sopra dei 13$, un livello che non veniva più raggiunto da inizio anno.
Per tanti appassionati, questo rappresenta il risveglio del gigante addormentato: Chainlink è un protocollo particolarmente apprezzato dalla comunità DeFi, ma le sue prestazioni hanno deluso molto nel corso dell’ultimo ciclo. Oggi invece la criptovaluta risulta uno dei top gainer all’interno della classifica di CoinMarketCap, dietro a Bittensor che è volata ai massimi di otto settimane.
Chainlink: perché il prezzo di $LINK sta crescendo?
Non c’è in realtà una news specifica che giustifichi tutto questo hype sul token $LINK. I prezzi si muovono ormai al rialzo dal bottom registrato a fine giugno, con gli investitori che sembrano essere tornati a dare fiducia a Chainlink dopo un lungo periodo all’insegna della distribuzione.
L’unica novità degna di nota riguarda la partnership strategica chiusa con Bottomline, uno dei top tre service provider di Swift, sistema bancario con cui Chainlink sta costruendo un ponte tra finanza decentralizzata e tradizionale. Bottomline gestisce oltre 16 trilioni di dollari in pagamenti ogni anno grazie al sistema di messaggistica bancario, servendo più di 10.000 aziende e 1.200 istituzioni finanziarie in tutto il mondo.
La nuova collaborazione, annunciata il 3 settembre, consentirà agli istituti bancari serviti dalla società di connettersi più facilmente alle blockchain pubbliche e private, pur continuando a inviare le proprie istruzioni di pagamento nel formato standard ISO 20022. Il protocollo CCIP – dopo aver schiacciato il competitor LayerZero – farà da gateway tra le diverse reti, mentre il cosiddetto Chainlink Runtime Environment (CRE) coordinerà i flussi di lavoro.
Questa nuova alleanza è sicuramente positiva per Chainlink, che continua ad espandere la sua presenza all’interno del circuito Swift, ma non è probabilmente la causa dell’impennata dei prezzi di $LINK. Spesso il progetto annuncia nuove partnership, e non sempre le quotazioni del token rispondono in questo modo, proprio perché sono notizie che producono potenzialmente effetti positivi nel medio/lungo termine.
Le motivazioni dell’ultimo rialzo vanno ricercate più verosimilmente all’interno di dinamiche speculative, come ad esempio il posizionamento di alcuni grandi investitori.
Le balene accumulano $LINK
Un dettaglio che forse merita più attenzione rispetto all’analisi fondamentale riguarda il movimento delle balene. Secondo quanto riportato da Onchain Lens e da altri analisti on-chain, nelle ultime settimane una balena avrebbe accumulato diversi milioni di dollari in $LINK tramite grossi prelievi da exchange centralizzati.
Tuttavia, ora una parte di quelle stesse monete è stata depositata su Coinbase, e potrebbe essere oggetto di vendite da qui ai prossimi giorni, sebbene la relazione tra deposito su CEX ed effettiva cessione non sia scontata.
Da una lettura più aggregata, possiamo notare come sia in atto una profonda fase di accumulazione sul token di Chainlink. A metà agosto la metrica dei flussi netti da/verso exchange ha registrato il suo valore più elevato in termini di deflussi da dicembre 2023, evidenziando appunto come molti $LINK stiano abbandonando i mercati centralizzati per essere custoditi su wallet non custodial.
A questo si aggiunge anche l’aumento del numero di balene che detengono grandi quantità del crypto asset, con il conteggio degli indirizzi che detengono più di 10.000 $LINK in costante crescita nelle ultime settimane.
I trader tornano a posizionarsi su Chainlink
Un altro aspetto che vale la pena approfondire, e che probabilmente sta contribuendo al rialzo degli ultimi giorni, riguarda il posizionamento dei trader sul mercato dei derivati. L’open interest su $LINK è in fase di espansione, segno che gli investitori hanno costruito nuove posizioni durante il rally della criptovaluta, nonostante si intraveda una piccola divergenza ribassista con l’ultimo picco della metrica a metà agosto.
I prezzi hanno iniziato ad accelerare dalla rottura al rialzo del POC situato in area 8,3$, cosa che mette in evidenza quanto gli investitori abbiano accumulato a lungo Chainlink durante tutto il 2026, arrivando anche a liquidare tanti operatori posizionati short.
L’ipotesi di accumulazione serrata trova ulteriore conferma nel dato del Realized Profit/Loss Ratio associato a $LINK. L’indicatore calcola il rapporto tra profitti e perdite realizzati dai vari holder della criptovaluta. Come potete vedere, a partire da metà agosto siamo tornati in territorio positivo, segno che qualcuno sta vendendo in profitto le monete acquistate in precedenza a un prezzo di carico più basso. Era dal Q4 2025 che non vedevamo un contesto di redditività così in verde.

Ora sarà fondamentale per Chainlink riuscire a mantenere questa condizione positiva per i propri investitori, così che si possa diffondere ulteriore fiducia sugli scambi e portare una nuova spinta sul fronte della domanda. Invece, se il rapporto invertirà e tornerà al di sotto del punto di breakeven, sarà probabilmente il segnale di un’inversione ribassista dal top locale.
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