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Nasdaq investe 100 milioni nell'exchange di criptovalute Kraken. La Germania però è arrivata... prima

L'investimento porta la valutazione di Kraken a 21 miliardi, in vista della IPO.

14:07 • Pubblicato 10/09/2026

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Scritto da Gianluca Grossi

Caporedattore e Content Strategy

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Nasdaq Ventures, la società di investimenti che fa capo all’omonima borsa americana, ha investito 100 milioni di dollari in Payward, che controlla l’exchange di criptovalute Kraken. L’investimento valuta l’exchange di criptovalute a circa 21 miliardi di dollari. Non è il primo investimento di Nasdaq Ventures nel mondo crypto. Il gruppo ha già partecipato a round in Cantor Network, Fnality, Amberdata, ErisX, Symbiont, con una particolare attenzione per i network e le società attive nel mondo della tokenizzazione degli asset finanziari classici.

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Secondo quanto riportato da Nasdaq, l’accordo prevede lo sviluppo continuativo della piattaforma Nasdaq Equity Token e lo scambio di informazioni in relazione ai rispettivi mercati. Non è chiaro per il momento se questo sarà l’ultimo investimento di Nasdaq Ventures nel gruppo Payward, che è tra i più rilevanti a livello globale nel mondo delle criptovalute, con una presenza regolamentata tanto in Europa quanto negli Stati Uniti. Non è il primo investimento di grandi borse in Kraken. Ad aprile è stato infatti confermato un investimento da 200 milioni di euro circa di Deutsche Börse sempre in Kraken e sempre allo scopo di sviluppare tecnologie per la tokenizzazione degli asset.

Quotazione complessiva a 21 miliardi di dollari

Più interessante per gli investitori l’ultima valutazione dell’intero business di Kraken, che con l’investimento da 100 milioni di Nasdaq Ventures si conferma intorno ai 21 miliardi di dollari di capitalizzazione, poco meno della metà del primo grande exchange a essere sbarcato in borsa, che è Coinbase.

Kraken ha inoltre già avviato le procedure per la quotazione in borsa, con il passaggio finale che è stato però rimandato almeno due volte secondo le indiscrezioni e che arriverà probabilmente nel 2027.

Non è inoltre la prima volta che grandi borse stringono accordi con exchange crypto. Oltre al caso della borsa tedesca sempre con Kraken c’è anche quello di ICE (che controlla il NYSE) con OKX. Con ogni probabilità vedremo questo tipo di operazioni intensificarsi nel corso dei prossimi mesi, con le borse tradizionali che sono sempre più interessate alle piattaforme crypto, nell’ottica di un aumento di rilevanza della tokenizzazione degli asset classici.

Un trend, quest’ultimo, che ha già avuto una certa diffusione in Europa, negli USA e nel Lontano Oriente. Un trend al quale partecipano anche società del calibro di BlackRock, Franklin Templeton, Amundi e altre di questo calibro.

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Caporedattore e Content Strategy

Expertise

  • Analisi fondamentale e TradFi
  • News crypto, Bitcoin e Blockchain
  • Fintech, banche centrali & law
Caporedattore ed analista economico. È divulgatore per blockchain, Bitcoin e criptovalute in generale. Solida formazione tecnica, si occupa del comparto dal 2015. Detenzioni: Bitcoin, Ethereum.

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