Anche Barack Obama "contro" l'AI: "Limiti siano priorità politica dei democratici". Midterm primo banco di prova per i modelli
La questione modelli AI fuori controllo si è fatta così seria da scomodare anche Barack Obama.
21:00 • Pubblicato 13/09/2026
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Le preoccupate dichiarazioni dei CEO delle principali aziende che sviluppano modelli AI hanno creato un terremoto politico. Con la House che rimarrà in sessione soltanto per una settimana e le elezioni a poche settimane, c’è grande fermento soprattutto tra i democratici, che vorrebbero muoversi nel più breve tempo possibile per imporre limitazioni al comparto. Tra i tanti, si è scomodato anche l’ex presidente degli Stati Uniti Barack Obama.
Con i repubblicani che sono stati di grande sostegno per il comparto – dai data center alle aziende che producono chip, passando per chi sviluppa modelli – la questione si sta facendo anche politica, con i democratici che potrebbero provare a sfruttare da un lato il malcontento per i data center (sette americani su dieci non li vorrebbero vicino casa), sia la recente ondata di psicosi innescata da certi annunci dei leader del settore.
Rimanete in sessione!
Il primo appello è arrivato da un gruppo di democratici, guidati da Sam Liccardo, che hanno inviato una lettera all’House Speaker Mike Johnson, invitandolo a non chiudere la sessione già la prossima settimana. La House si riunirà per soli quattro giorni, per poi riprendere le attività dopo le elezioni midterm e a Congresso rinnovato. I membri del Congresso guidati da Liccardo invece vorrebbero una sessione permanente fino alla realizzazione di una legge che fissi dei paletti per chi sviluppa modelli.
Di lettere però i membri del Congresso ne scrivono tante – e probabilmente anche questa servirà soltanto per il posizionamento politico dei firmatari. C’è stato un impegno assai più importante. È quello di Barack Obama, che oltre a essere ex-presidente degli Stati Uniti, ha anche un grande ascendente sul suo partito.
Durante un evento di raccolta fondi privato che si è tenuto giovedì e che è stato reso pubblico soltanto nelle ultime ore, Barack Obama avrebbe invitato il Partito Democratico a fare della regolamentazione dell’AI la questione più importante.
Barack Obama avrebbe parlato di tecnologia pericolosa se non gestita correttamente e avrebbe insistito più volte affinché il Partito Democratico sviluppi aggressivamente agende politiche e governative che rendano questa tematica la priorità.
Barack Obama ha inoltre consigliato ai candidati presidenziali democratici per il 2028 – ovvero quelli che prenderanno parte alle primarie – di rendere l’AI parte centrale della propria agenda.
Il segnale
Il segnale per il mercato è relativamente chiaro. Nel caso in cui i democratici dovessero riconquistare la maggioranza al Senato e alla House e/o vincere le prossime presidenziali, l’anarchia di frontiera per gli sviluppatori di modelli AI finirà.
Non è detto che questo sia necessariamente un male per OpenAI e Anthropic, nonché per le altre aziende che sviluppano modelli. Le stesse hanno infatti affermato di voler rallentare – con i mercati perp che però ne hanno punito le valutazioni.
Un’incredibile serie di eventi, questa, che è partita dal messaggio di uno specialista soltanto marginalmente coinvolto nello sviluppo di salvaguardie e che è finito per diventare il tema principale non solo per l’opinione pubblica, ma anche per la politica.
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Mi chiedo sé non vedremo comunque un accelerazione sul versante militare, visto che adesso sembra che il grosso si stia sviluppando in ambito civile
Secondo me lo scenario in stile “nucleare” è quello più ovvio