Per gli economisti scenario dei tassi terribile: fino a tre aumenti in pochi mesi. È il caso peggiore per i mercati?
Le raccoglie CNBC - e sono molto peggiori delle aspettative concrete dei mercati.
Aggiornato 15/09/2026
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Federal Reserve aumenterà i tassi di interesse di riferimento il 16 settembre e lo farà almeno un’altra volta entro il luglio prossimo. È questa la previsione che emerge da un’indagine condotta da CNBC, che ha contattato diversi specialisti. A pesare nelle stime degli economisti contattati dal gruppo americano ci sono i dati più recenti sull’inflazione, che testimoniano una difficoltà importante nel tornare al target del 2% anche al netto dei prezzi energetici. L’inflazione, dicono gli stessi specialisti contattati da CNBC, si è ormai propagata anche oltre il comparto energetico.
Si tratta di previsioni che sono in realtà in linea con quelle formulate più di recente dalle principali banche d’affari, che vedono una media di due aumenti dei tassi con picchi di tre.
La questione politica sarà ininfluente
C’è un sottinteso nelle previsioni fornite dall’indagine di CNBC: la leva politica di Donald Trump – che negli ultimi mesi ha continuato a chiedere addirittura dei tagli ai tassi – è praticamente nulla su questo tema. Chi è stato intervistato dal giornale statunitense non ne anticipa gli effetti, così come appunto non li anticipano neanche le previsioni delle principali banche d’affari.
Nonostante Kevin Warsh sia stato nominato dallo stesso Donald Trump, prevarranno le necessità di stringere in termini di politica monetaria, nonostante questo possa aprire a casi politici importanti e a rotture tra la Casa Bianca e Federal Reserve.
| Variazione attesa dei tassi | Risposte |
|---|---|
| -50 bp | 1 |
| -25 bp | 1 |
| 0 bp | 5 |
| +25 bp | 6 |
| +50 bp | 7 |
| +75 bp | 7 |
| +100 bp | 2 |
Si tratta di un’indagine numericamente poco rilevante, ma che lo è per qualità e che – lo ripetiamo di nuovo – in realtà è quasi perfettamente in linea con quanto avevamo visto esprimere dai grandi gruppi bancari.
| Istituto | Prossima mossa | Variazione tassi nel 2026 | Data pubblicazione |
|---|---|---|---|
| Citigroup | hike a settembre | ↑ 50 punti base | 04/09/2026 |
| UBS | hike a settembre | ↑ 50 punti base | 04/09/2026 |
| BNPP | hike a settembre | ↑ 50 punti base | 06/09/2026 |
| Deutsche Bank | hike a settembre | ↑ 75 punti base | 11/09/2026 |
| Goldman Sachs | hike a settembre | ↑ 25 punti base | 11/09/2026 |
| JP Morgan | hike a settembre | ↑ 25 punti base | 11/09/2026 |
| MPA Macro | hike a settembre | ↑ 50 punti base | 11/09/2026 |
| MUFG | hike a settembre | ↑ 50 punti base | 11/09/2026 |
| Nomura | hike a settembre | ↑ 50 punti base | 11/09/2026 |
| Piper Sandler | hike a settembre | ↑ 50 punti base | 11/09/2026 |
| RBC | hike a settembre | ↑ 75 punti base | 11/09/2026 |
| TD Securities | hike a settembre | ↑ 50 punti base | 11/09/2026 |
| Wells Fargo | hike a settembre | ↑ 50 punti base | 11/09/2026 |
Cosa stanno prezzando invece i mercati?
Per quanto riguarda l’incontro del 16 settembre, i mercati prezzano già al 92% un aumento dei tassi. Per quanto invece riguarda la situazione da qui a fine anno – è rappresentata qui in grafico.
Le aspettative sui tassi – così come quelle sull’inflazione di cui sono una sorta di funzione – sono aumentate in modo considerevole. Ricordiamo però ai nostri lettori che certe previsioni cambiano molto rapidamente con il cambiare delle prospettive economiche e dei dati macro. Chissà se qualche scossone in termini di dati non sia in grado di modificare di nuovo lo scenario.
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