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CLARITY Act: democratici propongono modifiche, i repubblicani le respingono. Bitcoin e crypto crollano

Per ora nessun accordo, con i democratici che vorrebbero ulteriori concessioni. Ecco cosa sta succedendo.

17:16 • Aggiornato 15/09/2026

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Scritto da Gianluca Grossi

Caporedattore e Content Strategy

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Si entra nel vivo della giornata che vedrà il voto sulla cloture per il CLARITY Act. Al testo modificato dai repubblicani i democratici hanno risposto con un altro testo, che però per il momento non sembrerebbe aver ottenuto alcun tipo di consenso da parte del partito di maggioranza. Ci si avvia dunque verso una votazione senza che sia stato raggiunto un accordo, con tempi ormai stretti per trovarlo.

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Gli asset digitali hanno risentito di queste evoluzioni di mercato, con perdite diffuse e parzialmente influenzate anche dalla brutta apertura di Wall Street. Nel mondo degli asset tradizionali a preoccupare è la decisione di mercoledì di Federal Reserve, con gli specialisti che anticipano non solo un aumento dei tassi deciso domani, ma anche uno o due aggiuntivi da qui al prossimo anno.

No grazie

Il testo prodotto dai repubblicani durante il fine settimana non è stato accettato dai democratici, che hanno risposto con un altro testo per il CLARITY Act, che prevede ulteriori restrizioni per quanto riguarda le possibilità dei membri del governo di avere attività legate al mondo di BTC76.018 $▼ -3,11% e degli asset digitali. Cynthia Lummis – senatrice che è stata tra le principali promotrici del CLARITY – ha però affermato che non c’è più spazio per negoziare alcunché e che si andrà dunque al voto sull’ultimo testo aggiornato durante il weekend.

Non sembra che per il momento sia migliorata dunque la situazione rispetto a ieri e rispetto a questa mattina. Non c’è accordo e non sembra ci siano i numeri per un passaggio del cloture, ovvero della votazione che permetterebbe di superare l’ostruzionismo delle minoranze e di procedere con la discussione degli eventuali emendamenti.

Tutto questo mentre mancano poche ore al voto: si parte alle 20:15 ora italiana, salvo ritardi, per un evento che seguiremo anche in diretta sul nostro giornale. Ti basterà collegarti con il sito per ricevere aggiornamenti tempestivi su quanto sta accadendo negli States.

Se vincono i no

Ricordiamo ai nostri lettori che sarà necessario raggiungere sessanta voti su cento per il primo passaggio e che in caso di mancato passaggio il testo sarà probabilmente discusso di nuovo soltanto ad anno nuovo.

Intanto SEC e CFTC si apprestano, nel caso di stop al CLARITY Act, a emettere regolamenti che offrano un perimetro minimo di salvaguardie per il settore, per le aziende che vi operano e per i gruppi della finanza tradizionale che potrebbero avere interesse a entrare nel comparto nei prossimi mesi.

Sarebbe una soluzione non permanente e non definitiva, ma forse sufficiente per superare alcuni degli annosi problemi che il comparto ha storicamente incontrato negli Stati Uniti.

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Caporedattore e Content Strategy

Expertise

  • Analisi fondamentale e TradFi
  • News crypto, Bitcoin e Blockchain
  • Fintech, banche centrali & law
Caporedattore ed analista economico. È divulgatore per blockchain, Bitcoin e criptovalute in generale. Solida formazione tecnica, si occupa del comparto dal 2015. Detenzioni: Bitcoin, Ethereum.

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