Apple pensa a server per il mondo AI. Sfrutterebbe i chip prodotti "in casa" per attaccare un mercato molto ricco
Entro il 2029 il gruppo fondato da Steve Jobs potrebbe entrare nel mercato dei server per AI.
Aggiornato 16/09/2026
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Il mercato dell’hardware AI fa gola a tutti, anche a una società con i ricavi (e i profitti) di Apple. Il gruppo fondato da Steve Jobs starebbe pensando all’esordio nel comparto server per intelligenza artificiale, impiegando i chip di sua stessa produzione. Il lancio non potrebbe avvenire prima del 2029, secondo le indiscrezioni diffuse da Bloomberg, ma il colosso degli smartphone e dei computer starebbe già intavolando discussioni con Nvidia (per il networking).
Sarebbe obiettivo di Apple vendere questi nuovi server agli sviluppatori di modelli AI, nonché ai governi, secondo quanto riporta The Information. Per ora il titolo Apple è in rialzo dello 0,80%, perfettamente in linea con la performance di Nasdaq 100, senza che la notizia abbia avuto un grande impatto.
Anche Apple nel mercato più redditizio del momento?
Sembrerebbero essere queste le intenzioni, per quanto il progetto non sia stato ancora né definito né tantomeno annunciato. Apple ha sviluppato in proprio chip ARM che impiega già nella sua linea di computer, molti dei quali molto ricercati – in particolare con configurazioni con quantità di RAM importanti – dagli hobbisti e dagli amatori del settore AI.
La conseguenza ovvia di questi sviluppi sarebbe proporre al mercato corporate e istituzionale soluzioni basate sugli stessi chip, per ritagliarsi una fetta di un mercato particolarmente invitante e che vede molti dei produttori non riuscire a far fronte all’enorme quantità di ordini.
Ci vorrà però – eventualmente – del tempo. Apple non sarebbe pronta, secondo la stessa fonte, prima del 2029. Non è neanche chiaro per il momento quanto riuscirebbe a essere competitiva in termini di prezzi.
Tutte le big tech puntano però sul proseguimento dell’onda AI
Mentre le Cassandre continuano a prodursi in profezie di sventura, le principali società tech degli Stati Uniti, che coincidono con le società più capitalizzate al mondo, continuano a spingere sul settore AI, progettando investimenti, impegni, nuovo hardware.
Apple manca dal segmento corporate da tempo, terreno che ha sempre battuto malvolentieri e con scarso apprezzamento da parte dei grandi gruppi. Chissà se l’AI cambierà definitivamente quello che è uno dei caratteri fondamentali dell’azienda fondata da Steve Jobs, da sempre più forte nel segmento consumer.
Segmento consumer che continua a fare incetta di Mac mini e Mac Studio, in particolare nelle configurazioni più generose in termini di RAM, che permettono anche in casa di far girare modelli piuttosto ingombranti.
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