Bitcoin ed Ethereum affondano, ma questo token sta volando in controtrend: prezzi a +20% e volumi in forte espansione
Bitcoin ed Ethereum tornano in modalità ribassista, ma non tutti gli asset crypto stanno scendendo. Qui un'interessante eccezione.
Aggiornato 16/09/2026
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Oggi l’intero comparto crypto viaggia in profondo rosso, con Bitcoin ed Ethereum che guidano il movimento ribassista. Solo nelle ultime 24 ore sono stati liquidati 526 milioni di dollari di posizioni long sui mercati futures, di cui oltre 400 milioni solo sulle prime due monete. Eppure, gli orsi non sembrano essere riusciti a prendere pienamente il controllo di tutti gli asset del settore.
C’è un token che sta andando in controtendenza rispetto al resto del mercato e che nella seduta di oggi ha già stampato un rally del +20%, con volumi di trading in aumento del +475%. Si tratta di DRV, token nativo di Derive, una piattaforma di opzioni on-chain di cui vi avevamo già parlato qualche mese fa dopo il listing su un noto exchange coreano.
Derive sorprende il mercato mentre Bitcoin ed Ethereum crollano
Dopo la bocciatura del Clarity Act, in pochi si sarebbero aspettati di vedere qualche token in controtendenza, soprattutto dopo la brutta reazione registrata da Bitcoin ed Ethereum, che perdono rispettivamente il -1,37% e il -2,88% nelle ultime 24 ore, con discese ancora più profonde se partiamo dai massimi di ieri.
Invece, il token DRV0,1752 $▲ +25,54% ha messo a segno un’ottima performance, portandosi il rialzo di oltre il +20% nella seduta odierna, con i prezzi che hanno rimbalzato perfettamente dalla media mobile esponenziale a 50 periodi su grafico giornaliero. I volumi accompagnano il movimento bullish, evidenziando come la crescita dei prezzi sia seguita da un aumento dell’interesse per gli scambi, sia su CEX che su DEX.

Da inizio anno il token di Derive registra un boom del +250%, confermandosi come uno dei token a medio-bassa capitalizzazione più forti dell’ultimo ciclo. Ai prezzi attuali $DRV presenta una market cap di appena 170 milioni di dollari secondo i dati di CoinGecko, che potrebbe tuttavia crescere ulteriormente se il protocollo sottostante continuasse a riportare un’attività on-chain in espansione, come accaduto negli ultimi mesi.
Cosa ha causato il rally di $DRV?
Non sembra esserci una singola news scatenante. I prezzi di $DRV sono esplosi verosimilmente come conseguenza delle ottime metriche on-chain registrate di recente dalla piattaforma. In realtà, per essere più precisi, già da marzo volumi e open interest stavano impennando, rendendo il protocollo una delle venue più liquide e attenzionate per il trading di opzioni in crypto.
Oggi quelle stesse metriche stanno nuovamente crescendo, con il mese di agosto che ha ospitato volumi nozionali per poco meno di 2 miliardi di dollari. A febbraio, per fare un confronto, il dato era oltre tre volte più basso, con circa 600 milioni di dollari di scambi generati. Solo negli ultimi 30 giorni sono stati pagati premi per 84,2 milioni di dollari, più di quattro volte di quanto si osservava a inizio anno.
Il TVL si attesta a 158 milioni di dollari, anche qui in netto rialzo sul grafico di DeFiLlama. Tutti questi ottimi risultati si stanno trasformando in interesse speculativo per $DRV, visto e considerato che l’indicatore dei volumi di trading del token segue a grandi linee l’espansione della piattaforma.

Buyback e valutazione di $DRV
Il protocollo Derive presenta anche un meccanismo di distribuzione del valore agli holder, con il 35% dei ricavi provenienti dalle commissioni che viene utilizzato per finanziare i buyback di $DRV. Proprio ieri il progetto ha annunciato il completamento del suo 84esimo evento di buyback settimanale, in cui sono stati acquistati poco meno di 200.000 token a un prezzo medio di 0,14$.
In totale la DAO di Derive ha acquistato 27,6 milioni di token con questo sistema, ossia l’1,84% dell’offerta massima. A queste condizioni $DRV è scambiato con un multiplo di 42x rispetto ai ricavi, non esattamente una valutazione stracciata ma comunque interessante in funzione della quota di mercato che Derive potrebbe riuscire a conquistare nel settore dei derivati on-chain.
Perché le opzioni e non i perps?
In generale, sia le opzioni che i perps hanno registrato un ottimo successo negli ultimi 3 anni, attirando tanti trader dai mercati spot in cerca di strumenti più sofisticati, capaci di offrire leva finanziaria e maggiore flessibilità nella ricerca del payout.
L’open interest in USD dei contratti su Deribit – maggiore piattaforma di opzioni crypto del settore – è passato dai 7 miliardi di ottobre 2023 fino agli attuali 33 miliardi, arrivando anche a sfiorare i 50 miliardi nell’ultimo trimestre dello scorso anno. Su Hyperliquid i perps basati su $HYPE hanno toccato da poco nuovi massimi storici a 2 miliardi di dollari, mentre su altri asset si registra comunque una crescita importante dal lancio della piattaforma.
Le opzioni sono tipicamente utilizzate da trader esperti (poiché complesse da capire) ma piano piano stanno diventando uno strumento amato anche dagli utenti retail, grazie soprattutto a piattaforme intuitive come Derive e Rysk Finance. I vantaggi di fare trading con le opzioni piuttosto che con i perps sono molteplici. Per riassumere i principali:
- Possibilità di fissare in anticipo una perdita massima o un guadagno massimo.
- Possibilità di monetizzare la volatilità senza essere esposti al prezzo di un asset.
- Maggiore efficienza del capitale e possibilità di ottenere un’esposizione significativa con una size relativamente contenuta.
- Strategie più articolate, adatte per ogni profilo di rischio.
Expertise
- Analisi e recensione di protocolli decentralizzati
- Analisi dati on-chain e strategie yield DeFi
- Options flow e derivati