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Ora Fed fa paura a tutti: Bitcoin, azioni, materie prime - ecco come deciderà in futuro

Kevin Warsh "tradisce" Donald Trump. Cosa possiamo aspettarci ora? I mercati apprezzano, ma...

10:32 • Aggiornato 17/09/2026

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Scritto da Gianluca Grossi

Caporedattore e Content Strategy

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Come passa il tempo. E com’è diverso essere presidente di Federal Reserve dal non esserlo. Mentre le sue quotazioni come futuro Presidente di Fed crescevano, Kevin Warsh aveva attaccato l’istituzione per aver mantenuto i tassi troppo alti. Ieri invece, contro gli stessi consigli del POTUS che lo ha nominato, ha aumentato i tassi di interesse di 25 punti base. Sono cambiate le circostanze? O sono le persone che cambiano quando raggiungono dei ruoli di responsabilità? E cosa vuol dire questo per il futuro della politica monetaria USA e dei mercati?

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Sono passati soltanto quattro mesi dalla nomina di Kevin Warsh e le cose sono cambiate radicalmente. Non per colpa sua, sia chiaro, ma piuttosto perché anche un presidente di FED fedele a certi politici non può chiudere gli occhi davanti a eventi esogeni e che hanno complicato ulteriormente il cammino verso il 2% di inflazione.

Primo punto apprezzato dai mercati: Fed è ancora indipendente

Il primo messaggio inviato ieri con l’aumento dei tassi è chiaro: Federal Reserve, al contrario di quanto affermavano certi analisti, è indipendente. Di più: la sua indipendenza è così forte che ieri Kevin Warsh si è potuto presentare in conferenza stampa contando su 12 voti su 12 per un aumento dei tassi.

Il messaggio è il più chiaro che si potesse mandare: guardiamo all’economia e non alle amicizie. Ci interessa più l’inflazione che certe mattane presidenziali. Missione compiuta.

Trump vuole ancora i tassi all’1%

Il Presidente degli Stati Uniti in carica, Donald Trump, non si è ancora prodotto in insulti che invece aveva proferito, a più riprese, per l’ormai ex Presidente di Fed Jerome Powell. Per ora si è limitato a chiedere, ancora una volta, concreti tagli ai tassi.

Se l’è presa piuttosto con un board ostile, evitando di attaccare il presidente che egli stesso ha nominato soltanto poche settimane fa.

Non importa quanto bravo sia nel suo lavoro. Ha un board che è ostile.

Riferendosi al fatto che da solo Kevin Warsh non può ovviamente decidere nulla. E che in cuor suo, di Trump, il suo ex-pupillo lo avrebbe certamente accontentato, non fosse per gli altri undici che hanno diritto di voto all’interno del FOMC.

Forse un modo di convincersi che non è solo in questa sua indifessa battaglia per riportare i tassi negli Stati Uniti “al livello più basso su scala mondiale”.

Cosa aspettarsi ora da Kevin Warsh e da Federal Reserve?

Con BTC76.401 $▲ +1,31% e il resto del mercato che sono particolarmente sensibili ai movimenti dei tassi, è più che lecito continuare a chiedersi quali siano le prossime mosse di Federal Reserve. Kevin Warsh è stato piuttosto cristallino sul tema: si deve tornare, in modo rapido, al target di inflazione e saranno non i dati, ma il trend a indicare la strada a Fed.

Cosa vuol dire quanto affermato poco sopra? Vuol dire che non sarà il singolo data point a cambiare le idee di Federal Reserve: prima di abbandonare una stance che è fondamentalmente hawkish, almeno per ora, servirà vedere l’inflazione avvicinarsi concretamente al target, senza indugi.

Parla anche il dot plot

Il dot plot è il grafico più importante del mondo nei minuti che precedono la rituale conferenza stampa del Presidente di Federal Reserve. Poi tutti, a nostro avviso correttamente, finiscono per dimenticarsene. Si tratta del grafico che raccoglie le aspettative di tassi futuri

dot plot settembre
Il dot plot di settembre: mediana a 1 rialzo aggiuntivo nel 2026, leggermente più alta dell’ultima lettura di giugno

Kevin Warsh ha confermato di non aver votato: non è un grande amante del grafico in sé e non è un grande amante delle previsioni, che ritiene possano legare le mani a Fed. Gli altri hanno espresso una mediana che indica un altro rialzo da qui a fine anno. Quattro invece puntano invece ad altri due rialzi. Sono previsioni tutto sommato in linea con quanto prevedono i mercati.

Per ora, c’è poco da elaborare anche in questo senso.

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Caporedattore e Content Strategy

Expertise

  • Analisi fondamentale e TradFi
  • News crypto, Bitcoin e Blockchain
  • Fintech, banche centrali & law
Caporedattore ed analista economico. È divulgatore per blockchain, Bitcoin e criptovalute in generale. Solida formazione tecnica, si occupa del comparto dal 2015. Detenzioni: Bitcoin, Ethereum.

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