Grayscale: semaforo verde per Bitcoin e crypto. Minimo del ciclo a 58.000$. Tre condizioni chiamano rialzi
Ok ai clienti che vogliono esporsi al mondo crypto: le circostanze, secondo Grayscale, ci sono tutte.
15:57 • Pubblicato 17/09/2026
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Zach Pandl, ricercatore di Grayscale, ritiene che Bitcoin abbia raggiunto il suo bottom a 58.000$. Lo ha affermato in un’intervista rilasciata a The Block, popolare rivista digitale statunitense che si occupa di Bitcoin e criptovalute. Il gruppo per cui lavora, Grayscale, è uno dei più grandi gestori di capitali crypto al mondo e avrebbe dato il semaforo verde ai clienti che vogliono puntare al rialzo.
La convinzione mostrata dalle parole di Pandl è piuttosto forte: l’analista di Grayscale ha infatti parlato di tre fattori che rientrano nelle letture del gruppo:
- Trend strutturale sulle criptovalute in generale, che viene valutato sul lungo periodo;
- Posizione attuale all’interno del ciclo di mercato;
- Contesto macroeconomico: in termini di contorno al mercato delle criptovalute.
Tutte e tre le condizioni sono favorevoli
Tutte e tre le condizioni indicate da Zach Pandl come base delle analisi del gruppo sarebbero favorevoli, motivo per cui il gruppo avrebbe iniziato a dare il via libera ai propri clienti per l’aumento delle posizioni long o per l’apertura di nuove posizioni sempre nella stessa direzione.
In realtà la tesi generale di Grayscale non è contrarian: come ricorda lo stesso The Block che ha condotto l’intervista, anche il CEO di Coinbase Brian Armstrong ha delle posizioni simili.
- Il minimo della fase ribassista? A 58.000$
I 58.000$ che BTC76.729 $▲ +1,49% ha toccato nel suo momento di maggiore difficoltà lo scorso giugno sarebbero dunque – come si dice in gergo tecnico – il bottom, ovvero il minimo del ciclo.
Anche questa è un’opinione che inizia ad essere piuttosto diffusa, aiutata dal fatto che Bitcoin si trova ormai sensibilmente al di sopra di quel minimo e viaggia, nel momento in cui scriviamo sopra i 76.500$.
- Condizioni macro?
Più interessante il discorso delle condizioni macro che si starebbero facendo favorevoli a Bitcoin e al resto del mondo crypto. Ieri Federal Reserve ha deciso di aumentare i tassi dello 0,25%, lasciando la porta aperta ad almeno un altro rialzo entro fine anno.
I mercati però hanno già prezzato questa evenienza e Bitcoin – in particolare all’inizio dello scorso ciclo – ha dimostrato di potersi muovere anche in condizioni di liquidità restrittiva.
C’è poi quella vecchia questione del debasement trade – ovvero della rilevanza di asset che sono prodotti in quantità finite e/o che presentano limiti fisici o matematici, al contrario del denaro fiat. Che sia questo l’innesco per una nuova stagione al rialzo di Bitcoin?
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